Rossi: “Non carichiamo di pressioni la squadra”


Alla vigilia del delicato match contro il Frosinone, il tecnico rossoblù chiede di non caricare la squadra di ulteriori pressioni in un momento non facile, almeno a livello di classifica

– di Luigi Polce –

Delio Rossi alla vigilia del match contro il Frosinone

Delio Rossi alla vigilia del match contro il Frosinone

Il Frosinone lo scorso anno gli diede la possibilità di sedersi sulla panchina rossoblù, ora invece potrebbe in qualche modo compromettere la sua avventura sotto le Due Torri. Per Delio Rossi domani si tratta già di un bivio importante, anche se il mister da parte sua prova a vestire i panni di pompiere e spegnere ansie e pressioni: “Quella di domani è una partita delicata, ma non possiamo parlare di ultima spiaggia alla quarta giornata. Lo dico anche per la squadra che è fatta di tanti giovani, di cui molti nuovi, e non bisogna dargli ulteriore pressione oltre a quella che già avvertono. Sono contento del bel segnale che ci ha dato oggi la gente, mi ha fatto piacere soprattutto il fatto che i ragazzi si accorgano che, se fanno quello che devono fare, qui avranno solo applausi. Comunque, sono convinto che questo gruppo ha le qualità adatte per l’obiettivo che ci siamo prefissati”. Qualità già intraviste in questo avvio di campionato, in particolare contro Sassuolo e Sampdoria, anche se la casella dei punti raccolti recita ancora zero: “Secondo me a Genova abbiamo fatto una buona partita, certo condita da qualche errore, purtroppo però so già che tra dieci giorni tutti si ricorderanno solo il 2-0. Io invece devo valutare al di là del risultato, e dico che nelle ultime due prestazioni siamo stati penalizzati oltremodo: se oggi il Bologna avesse due punti, non credo che nessuno si sarebbe scandalizzato. Anche con la Lazio, con un po’ di fortuna, potevi pareggiarla. Dico questo perchè non vorrei che i ragazzi cominciassero ad abbattersi per i risultati che non arrivano, in questi casi la differenza la fanno l’ambiente e la serenità”. Poi una carrellata sui singoli, tra chi potrebbe giocare e chi invece si accomoderà in panchina: “A Gastaldello manca il ritmo partita, ha superato l’infortunio ma devo ancora decidere. Se giocano lui e Oikonomou? Non lo so, sono quei dubbi che sciolgo la notte. Per quanto riguarda Diawara, stiamo parlando ancora di un potenziale calciatore, che con il lavoro sta emergendo. Chiaro che conta anche la qualità, io non ho mai pensato di poter inventare un giocatore, se uno ha qualità è più facile farla venire fuori ma non puoi creare niente dal nulla. Ma ripeto, stiamo parlando di un potenziale calciatore, e lo stesso discorso vale per Ferrari, una lieta sorpresa in un ruolo che aveva ricoperto solo negli Allievi. Crisetig? Ogni calciatore ha una storia a sè, lui ha giocato troppo (ha disputato anche gli Europei con l’Under 21 in estate) e ha bisogno di tirare il fiato, considerando pure il fatto che ricopre un ruolo delicato. Facciamo affidamento su di lui, e bocciatura è una parola grossa: finchè non li avrò tutti in salute non boccio nessuno”. Intanto, oltre a Giaccherini, si è fermato pure Donsah, che ne avrà per quattro settimane: “Dà fastidio quand un giocatore si infortuna, ma lo devo mettere in preventivo anche perché molti di quelli che abbiamo preso sono giocatori che non hanno giocato con costanza, li dobbiamo portare in condizione e il rischio che si facciano male c’è.  Scherzando, ho detto a Rizzo che questa settimana ha fatto un sacco di danni”. Il Bologna sin qui ha siglato solo una rete, con Mancosu alla prima giornata, mentre Destro sembra ancora lontano dalla forma migliore: “Questo problema l’ho affrontato quando è arrivato – sentenzia Rossi -, non dovete caricarlo di troppe aspettative che lui poi ripagherà, se però gli viene concesso di esplicare al meglio le sue potenzialità. Gli attacanti sono una razza a parte, come i portieri. Vanno inseriti in un contesto che gli permetta di tirare fuori le loro capacità, e da un momento all’altro scatta la molla, fanno gol e cominciano a segnare con regolarità. In questo momento il ragazzo va aiutato, lui vuole dare il massimo ma magari sbaglia e reagisce male, dobbiamo stargli tutti vicino”. Domani arriva il Frosinone, che il tecnico ex Lazio descrive così: “Il Frosinone è una squadra con una sua identità: sicuramente sono più amalgamati di noi, visto che hanno tenuto lo stesso telaio dell’anno scorso, e proprio per questo hanno dalla loro il fatto che molti giocatori hanno entusiasmo e vogliono dimostare che la serie A non l’hanno ottenuta per caso. Un giudizio su Stellone? Chi arriva in Serie A, non ci arriva per caso. Siamo abilitati in 1.600 per 20 raccomandazioni, quindi se qualcuno allena e altri no un motivo c’è, visto che nel calcio non esistono le raccomandazioni”. Nel caso anche domani dovesse andare male però, la permanenza di Rossi ha Bologna potrebbe complicarsi. Anche se il mister non sembra preoccupato: “Non posso ragionare con la testa degli altri, posso solo fare al massimo il mio lavoro come sto facendo, con i calciatori che mi hanno messo a disposizione a prescindere dal momento in cui sono arrivati. Non ho mai chiesto niente a nessuno, mi metto a disposizione con la mia voglia di lavorare bene, poi le valutazioni non stanno a me”.

 

 

 

 

 

 

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