Rossi: “Questa squadra dirà la sua”


Conferenza stampa di vigilia per il tecnico Delio Rossi, che ha parlato del momento della sua squadra presentando il match di domani pomeriggio a Marassi contro la Sampdoria

– di Luigi Polce –

Delio Rossi in conferenza stampa

Delio Rossi in conferenza stampa

Vigilia di campionato per il Bologna di Delio Rossi, che prima della partenza per Genova ha provato a presentare la sfida alla Sampdoria, in programma domani alle ore 15: “Devo dire che a causa delle nazionali ho avuto qualche esclusione, potendo lavorare quasi a pieno regime solo da mercoledì. I nuovi arrivati non stanno malissimo, adesso il mercato è finito e sta a me amalgamare questo gruppo e mettere in campo i ragazzi nel miglior modo possibile. E, come successo quando sono arrivato l’anno scorso, non ho tempo da perdere: devo fare presto e bene”. Qualche buona notizia però, arriva dall’infermeria: “Gastaldello viene con noi, anche perché torna a casa. Se può giocare? Gli manca il ritmo partita ma è disponibile per giocare, come tutti quelli che porto in panchina. Viene anche Oikonomou, mentre Brighi non sta ancora bene. Donsah? Viene da questo problema alla spalla e anche lui è idoneo per giocare”. Come Gastaldello, anche per Delio Rossi sarà una sfida da ex: “Alla Sampdoria sono stato bene, ho trascorso un anno buono e un anno in cui i risultati non sono arrivati. Lì ho trovato un ottimo ambiente e mi son lasciato bene, devo ringraziarli perché con me si sono comportati con affetto, soprattutto la famiglia Garrone”. Poi un’analisi sul campo e sugli avversari più nello specifico: “La Samp ha delle qualità, soprattutto davanti: Soriano, Eder e Muriel sono giocatori sopra la media, così come Fernando. Hanno un progetto e lo stanno seguendo, ricordiamo che è una squadra costruita per giocare in Europa, poi gli è andata male ma questo è un altro discorso”. Una battuta anche su Massimo Ferrero, che innescò una polemica quando Rossi era ancora legato contrattualmente alla società genovese: “Con Ferrero non ci ho mai parlato, e non posso giudicarlo. C’è un detto indiano che dice ‘Prima di dare un giudizio su una persona cammina tante volte nei suoi mocassini’, e penso sia giusto perché tante volte uno appare in un modo poi magari è un’altra persona quando la conosci”. Tornando al suo Bologna, questa la fotografia del tecnico ex Lazio: “Partiamo dal presupposto che le difficoltà possono diventare delle opportunità, se era un compito semplice magari non c’ero io qua. Secondo me comunque questa squadra ha grandissimi margini di miglioramento, e reciterà la sua parte nel campionato”. Infine, interpellato sulla questione tra Tacopina e Saputo, non si è ovviamente voluto sbilanciare: “Queste cose non fanno parte della mia sfera, sono cose societarie e per me non cambia nulla. Son pagato per fare il tecnico e risolvere i problemi tecnici, fermo restando che quando son venuto qua ho parlato con Saputo, mentre con Tacopina dopo aver firmato il contratto. Il mio rapporto col bologna è la parola spesa con saputo, poi se ci sono problematiche tra di loro ne sapete certamente più di me. Anche perché io a New York non ci sono mai stato e non so nemmeno dove sia – ha detto sorridendo prima di lasciare la sala stampa di Casteldebole-.

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