Rossi: “Uniamoci e da schiaffo diventeremo un pugno”


Alla vigilia della sfida contro l’Inter, il tecnico rossoblù Delio Rossi presenta la gara confidando nella crescita del suo gruppo e promettendo spazio per tutti a partire da Crisetig

– di Marco Vigarani –

Delio Rossi in conferenza stampa prima di Bologna-Inter

Delio Rossi in conferenza stampa prima di Bologna-Inter

Rinvigorito dal successo sul Carpi, Delio Rossi arriva in conferenza stampa a Casteldebole a poco più di ventiquattro ore dalla sfida impossibile contro l’Inter e spiega le sue aspettative per il prossimo turno: “Onestamente sono consapevole del fatto che il Bologna dovrà disputare una gara perfetta e contare anche su un pizzico di aiuto dalla buona sorte. Spero però che quello contro il Carpi sia stato un primo passo utile a farci scendere in campo meno preoccupati e magari più spavaldi anche contro una squadra nata per vincere il campionato. Anche perchè non ho una squadra in grado di chiudersi dietro per evitare di prendere gol per tutta la gara quindi dovremo provare a fare il nostro gioco con rispetto ma anche con coraggio, pur consapevole che giocare ogni tre giorni è difficilissimo e non basta la gioventù a renderlo più semplice. Non è un fattore fisico ma di abitudine“. Parlando di aspetti fisico-atletici, ecco il quadro della situazione fornito dal mister: “Oggi era il giorno più difficile perchè è arrivata la stanchezza della gara di domenica quindi le mie decisioni le prenderò in base all’allenamento di domani perchè avrò bisogno di ragazzi in grado di offrirmi buone garanzie di tenuta. Krafth non ci sarà mentre invece proveremo a capire se ce la farà Mirante ma farò sicuramente qualche cambio anche se non stravolgerò la squadra. È ovvio che non potranno giocare sempre gli stessi e quindi tutti avranno la loro possibilità compresi ragazzi come Crisetig che presto farà parlare di sè“.

Lorenzo Crisetig è del Bologna (ph. Bologna)

Chance per Crisetig già domani contro l’Inter? (ph. Bologna)

Il discorso quindi vira sugli esclusi dalle rotazioni a proposito dei quali Rossi garantisce: “Per tanti difetti che ho, credo comunque di essere onestro intellettualmente e di non partire mai da preconcetti o da valutazioni legate solo ad una prestazione negativa. Se le cose non vanno bene è chiaro che chi sta fuori ha sempre ragione ma qui tutti avranno spazio e toccherà a loro farsi trovare pronti quando passerà il loro treno“. Ecco poi il quadro psicologico del suo Bologna: “Fare discrete prestazioni e non prendere punti fa male – spiega Rossi – però sappiamo di essere una buona squadra in grado di raggiungere l’obiettivo e che personalmente credo che abbia un grande potenziale inespresso. I giocatori vivono sempre di alti e bassi quindi cerco da chi ha più esperienza un supporto per gestire l’approccio alla gara ma quello che chiedo a tutti è di essere più uniti. Oggi siamo ancora cinque dita aperte che al massimo danno uno schiaffo ma se ci stringeremo diventeremo un pugno e l’effetto sarà ben diverso. I campionati si decidono a marzo e fino a quel momento dovremo restare almeno a contatto con le nostre avversarie“. In vena di paragoni e battute, il tecnico parla poi anche di Destro e dice: “Dovrebbe forse avere un altro nome per sentire meno pressione sulle spalle: andremo all’anagrafe a cambiarlo“. A proposito di critiche, arrivate anche per la prestazione contro il Carpi, Rossi poi dichiara: “Tutti hanno il diritto di esprimere giudizi ed io li rispetto ma preciso che la maggior parte arriva con la logica del dopo e si fermano alla critica. Io invece da lì devo ripartire per lavorare“. Infine una battuta su Ljajic, domani avversario dei rossoblù: “Non ho alcun problema con lui, quell’episodio ebbe una grande eco mediatica ma fu più scenografico che altro“.

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