Russia nel ciclone doping: può essere esclusa dalle Olimpiadi


La IAAF ha deciso di sospendere a tempo indeterminato la Russia dalle competizioni in seguito allo scandalo doping in numerose discipline. Possibile esclusione dalle Olimpiadi di Rio

– di Marco Vigarani –

Atletica sotto inchiesta per doping (ph. Zimbio)

La Russia aveva elaborato un complesso sistema di controllo dell’antidoping (ph. Zimbio)

Sono passati diversi mesi da quando le indagini giornalistiche avevano portato alla luce un diffuso utilizzo del doping nelle manifestazioni di atletica leggera nell’ultimo decennio e questo lasso di tempo ha portato alla definizione di colpe gravi in particolare da parte della Russia. È stato infatti scoperto un sistema fraudolento ben organizzato che portava i test sospetti verso una struttura compiacente che, sotto adeguato compenso, si preoccupava di alterare i risultati e coprire qualsiasi traccia di doping conservando in archivio una grande quantità di urina pulita utile allo scopo. Ecco così neutralizzato anche l’effetto dei controlli a sorpresa che portavano comunque i campioni da analizzare in una struttura centrale che svolgeva tutto il lavoro sporco. Il sospetto sempre più fondato ha portato addirittura a parlare di doping di stato promosso e sostenuto dalla Russia per eccellere nelle discipline sportive e, messi alle strette dal rapporto della Wada ma anche dalla presa di posizione netta del premier Putin, i responsabili moscoviti hanno ammesso parziali responsabilità chiedendo clemenza e tempo per correggere gli errori commessi.

Lord Sebastian Coe, probabile nuovo presidente della IAAF (ph. Zimbio)

Lord Sebastian Coe, nuovo presidente della IAAF (ph. Zimbio)

La Iaaf però non ha scelto la strada della clemenza ed anzi ha sospeso con effetto immediato e a tempo indeterminato la Russia da qualsiasi competizione. La decisione è stata presa praticamente all’unanimità dall’assemblea straordinaria al termine della quale il presidente Sebastian Coe ha spiegato: “Abbiamo preso atto del fallimento della Federatletica russa ed abbiamo preso l’unica decisione corretta: sospenderla. Siamo però tutti d’accordo sul fatto che il fallimento sia dell’intero sistema: dobbiamo guardarci dentro, individuare i problemi e risolverli per rilanciare il nostro sport“. Se la posizione della Russia non verrà chiarita in tempi rapidissimi ammorbidendo la sanzione imposta, nessun atleta potrà partecipare a competizioni internazionali prime tra tutte le Olimpiadi in programma a Rio nell’estate del 2016. Detto che i controlli antidoping saranno immediatamente aumentati ed estesi anche per gli atleti di qualsiasi altra nazionalità. le eccellenze dell’atletica russa che sono uscite pulite dalle inchieste sul doping (in primis la saltatrice con l’asta Yelena Isinbayeva) hanno fatto appello ai leader della Iaaf per non essere privati della possibilità di partecipare ai prossimi Giochi Olimpici.

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