Sabatini-Roma: Spalletti solidale, Baldissoni e Pallotta freddi


Si continua a parlare del futuro di Walter Sabatini, dato in uscita dalla Roma a fine stagione ed accostato anche al Bologna. Sul ds c’è da rilevare il sondaggio del Milan

– di Marco Vigarani –

Walter Sabatini, ds della Roma in scadenza a giugno (ph. Zimbio)

Walter Sabatini, ds della Roma in scadenza a giugno (ph. Zimbio)

Non sembrano destinate a placarsi le voci sul futuro di Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma che ormai da diverse settimane è considerato in uscita dal club capitolino. Il suo contratto infatti scadrà a giugno e non è ancora stato rinnovato, motivo per cui le speculazioni sul conto del dirigente perugino abbondano. Uscite ormai da un mese voci che lo volevano in procinto di sostituire Corvino al Bologna nonostante un lavoro proficuo del professionista salentino, ora si parla di Sabatini come del prossimo direttore sportivo del Milan per rilanciare a grande livello il club bianconero puntando su giovani sudamericani in rampa di lancio. Il diretto interessato tace (al massimo chiacchiera con qualche tifoso in modo informale a Trigoria) mentre al suo posto invece hanno parlato sia il presidente James Pallotta che il direttore generale Mauro Baldissoni. Il numero uno della Roma ha soltanto detto: “Nulla è deciso. Discutiamo sempre su quello che succede. Penso che Sabatini sia un po’depresso e si rimproveri le precedenti prestazioni della squadra e quanto si è verificato con Garcia“.

Il dg Baldissoni invece ha minimizzato le voci senza grande convinzione ma anzi con qualche sottinteso sibillino: “Sabatini vorrebbe sempre firmare accordi annuali, vuole sempre che la società sia libera di valutare stagione per stagione una figura chiave come quella del direttore sportivo. Specie se poi cose non vanno bene e la squadra risulta inferiore alle attese come sta avvenendo adesso con la Roma. Sabatini si sente in parte responsabile di tutto questo, ma sono considerazioni che ha fatto più volte: non è una novità e non cambia nulla. Noi e la proprietà siamo sempre stati più preoccupati per la sua salute, visto quanto fuma, che per le sue dimissioni. Nel calcio però gli scenari cambiano di settimana in settimana e sono influenzati molto dai risultati“. Il ds giallorosso ha raccolto sicuramente maggiore solidarietà da parte del tecnico Luciano Spalletti che invece dopo la vittoria contro il Carpi ha ammesso: “Si è parlato di Sabatini negli ultimi giorni, che può andare via, ma a fine anno siamo tutti Sabatini, nessuno si deve sentire tranquillo. O si rimette a posto la Roma o andiamo via tutti“.

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