Sacramento-Belinelli, un matrimonio contestato


Se a San Antonio rimpiangono la perdita di Marco Belinelli, a Sacramento i giudizi sono divisi tra le speranze e la sensazione di aver pagato troppo per il cestista ex Virtus e Fortitudo

– di Marco Vigarani –

Belinelli con la maglia degli Spurs (ph. Zimbio)

Belinelli ha disputato due stagioni a San Antonio (ph. Zimbio)

La notizia del nuovo contratto di Marco Belinelli con i Sacramento Kings ha sicuramente fatto piacere agli appassionati del basket italiano ed in particolare ai cittadini di Bologna che hanno un legame speciale con il cestista di San Giovanni in Persiceto. Il suo accordo piuttosto ricco ha però scatenato anche un vivace dibattito dall’altra parte dell’oceano coinvolgendo opinionisti e riviste specializzate di ogni angolo degli Stati Uniti. Dal punto di vista tecnico, nonostante l’ottima squadra allestita da San Antonio con la conferma di Ginobili e Duncan oltre all’inserimento di Aldridge, in tanti ritengono che l’assenza di Belinelli si farà sentire nel sistema di gioco dei texani che così hanno perso una valida opzione offensiva soprattutto nell’uscita dalla panchina: si tratta di un’opinione ritrovabile anche sulle colonne del New York Times.

Da San Antonio emerge un chiaro rimpianto per la scelta di Belinelli che, pur non brillando in chiave difensiva, si è messo in mostra come un finalizzatore affidabile in almeno tre ruoli diversi sul parquet che andrà sicuramente a rinforzare il roster di Sacramento. I Kings infatti nelle ultime stagioni hanno dimostrato poca profondità nelle scelte dalla panchina e soprattutto una grave lacuna nel ruolo di tiratore dalla lunga distanza. In questo momento Belinelli risulterebbe essere la terza opzione offensiva dei Kings dopo Cousins e Gay ma anche un buon affare dal punto di vista economico visto che la prossima stagione, con un rialzo del tetto salariale, il contratto firmato a poco più di 6 milioni di dollari annui risulterà essere un peso decisamente accettabile per le casse del club in cui l’ex campione Vlade Divac sta ottenendo sempre più spazio nelle scelte di mercato.

Il portale californiano RantSports invece si mostra decisamente critico tanto nei confronti dell’atleta quanto della sua nuova franchigia. La scelta di Belinelli di lasciare gli Spurs viene infatti definita bizzarra vista l’intenzione del club di renderlo l’erede ideale di Ginobili scegliendo di prendere la strada di un contratto più ricco nonostante il valore nettamente inferiore dei Kings che probabilmente gli offriranno un ruolo quasi da titolare ma senza poter coltivare legittime ambizioni di playoff nel corso del prossimo triennio. Ci si spinge poi oltre dicendo che: “A questo punto della carriera Belinelli non è altro che un tiratore in uscita dai blocchi con percentuali in netto calo. Complimenti a lui per aver colto l’occasione di passare alla cassa in un club alla deriva“. La conclusione proposta è che Sacramento abbia strapagato i servigi del bolognese dimostrando ancora una volta la sua pessima organizzazione societaria e lungimiranza.

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