Salvate il soldato Mounier


Il francese, capocannoniere del Bologna con tre reti, rischia di rimanere imbrigliato nel 4-4-2 verso cui Rossi sta virando. Mounier verrebbe collocato su una delle due fasce a centrocampo, ma i numeri della sua carriera parlano chiaro…

– di Luigi Polce –

Non toccate Anthony Mounier. Unica nota lieta di un campionato sin qui disgraziato per il Bologna, l’ala francese rischia di essere coinvolto in un equivoco tattico che potrebbe deflagrarne l’incisività, in ottica di un cambio di modulo sul quale Delio Rossi ha lavorato durante la sosta per gli impegni delle nazionali che si sta per chiudere.

Delio Rossi ha provato il 4-4-2 per uscire dal tunnel (ph. zimbio)

Delio Rossi ha provato il 4-4-2 per uscire dal tunnel (ph. zimbio)

Rossi vuole assolutamente arrestare l’emorragia di punti che sta affliggendo il suo Bologna (una sola vittoria in sette partite, otto con la coppa Italia), e sta cercando una soluzione tattica per risolvere i problemi evidenziati dalla sua truppa nel corso di queste settimane. Dopo il tridente e il 4-2-3-1, il tecnico riminese ha provato a Casteldebole un più compatto 4-4-2, modulo alla base del gioco del calcio in grado di garantire copertura ma soprattutto un compagno a Mattia Destro, apparso troppo solo sin qui per poter far male alle difese avversarie. La scelta di voler ripartire da zero impostando la squadra su questo modulo non è affatto sbagliata, anche perchè in questo preciso momento, e con quattro delicati scontri all’orizzonte nei prossimi quindici giorni, ci sono pochi spazi di manovra e pochissimi margini di errore.  Meglio dunque una virata sul 4-4-2 che non magari su una difesa a 3, che prevede movimenti completamente diversi e un lavoro tattico praticamente da rifare: se il mercato fosse stato completato un po’ prima dell’ultima settimana, allora forse Rossi avrebbe potuto svariare su più alternative, chiaramente dopo diverse prove in allenamento. Così invece, con il campionato che avanza e la classifica che si fa preoccupante, non si può rischiare nulla.

L'esultanza di Mounier per il suo primo gol, contro il Frosinone... (ph. zimbio)

L’esultanza di Mounier per il suo primo gol, contro il Frosinone… (ph. zimbio)

Se quella del 4-4-2 non pare dunque una scelta azzardata, bisogna però analizzare quali potrebbero essere le conseguenze in campo per il Bologna che andrà a disporsi con questo vestito cucito addosso: il rischio è quello di incappare nel giochino della “coperta troppo corta”. Destro non sarebbe più solo, vero. Il pericolo però è quello di andare a snaturare le caratteristiche di quello che, sino ad oggi, è stato il giocatore più prolifico della squadra: Anthony Mounier. Il francese, nel 4-4-2, andrebbe a collocarsi su una delle due fasce di centrocampo, visto che il posto dietro alla punta lo andrebbe a prendere quasi sicuramente Ciccio Brienza. Mounier però nasce ala nel tridente, e nella sua carriera ha fatto vedere le cose migliori proprio quando impiegato lì davanti.

... e quella per il suo ultimo gol, che ha illuso il Bologna allo Juventus Stadium (ph. ilrestodelcarlino.it/ LaPresse)

… e quella per il suo ultimo gol, che ha illuso il Bologna allo Juventus Stadium (ph. ilrestodelcarlino.it/ LaPresse)

I dati, d’altronde, vanno in questa direzione: Mounier ha giocato 123 volte da ala sinistra, siglando 21 reti e mettendo a repertorio anche 23 assist; 14 volte ha giocato dall’altra parte dell’attacco, con 3 gol e 4 passaggi vincenti, mentre per 6 partite ha giocato da punta centrale, con 3 marcature e un assist. Da centrocampista di sinistra invece, dove appunto dovrebbe giocare ora, sole 2 presenze e un assist, nella passata stagione disputata a Montpellier. In 7 anni di Ligue 1, non sono numeri da sottovalutare. A conferma di quanto appena detto bisogna considerare anche che, nelle cinque partite disputate in serie A da Mounier, quella in cui è apparso meno brillante è stata la sconfitta patita a Firenze, quando per stessa ammissione di Rossi il Bologna è stato troppo arrendevole e Mounier è stato costretto a compiti prettamente difensivi, che non sono esattamente nelle sue corde.

Ieri, durante l’amichevole contro il Granamica, il Bologna è sceso in campo con il 4-4-2: bene la catena di sinistra formata da Masina e Rizzo, sulla quale è nato anche il primo gol della sfida, meno bene invece quella opposta Krafth-Mounier, con il francese stranamente fuori dal vivo dell’azione. E’ bastata circa mezzora a Rossi per capire che le cose non andavano: squadra a rapporto e ritorno al 4-2-3-1, con (da destra a sinistra) Rizzo-Brienza-Mounier alle spalle di Destro. Nei restanti quindici minuti, un Mounier decisamente migliore e tre gol in più sul tabellino, firmati Destro (2) e Crisetig. Solo una coincidenza?

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