Salvi vigila per Saputo che vorrebbe ricucire con Corvino


È Primo Salvi, ex giornalista e conoscitore di calcio, il nuovo uomo di fiducia di Joey Saputo all’interno del Bologna. La prima impresa disperata è ricucire con Corvino

– di Marco Vigarani –

Primo Salvi al Dall'Ara per Bologna-Juventus con Rizzo Nervo, Merola, Bergamini, Fenucci e Saputo (ph. Schicchi)

Primo Salvi al Dall’Ara per Bologna-Juventus con Rizzo Nervo, Merola, Bergamini, Fenucci e Saputo (ph. Schicchi)

In un Bologna attanagliato dall’incertezza per il futuro tecnico e gestionale, Joey Saputo sta dimostrando che non si diventa un magnate dell’industria per caso. All’interno del club che da diversi mesi assorbe un cospicuo numero di milioni della famiglia italocanadese c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe ed il presidente, pur presente solo in maniera saltuaria a Casteldebole almeno in prima persona, se ne è accorto. Il cognato Raffaele ed il figlio Luca attraversano volentieri l’oceano per trascorrere qualche giorno in città ma non possono essere investiti della carica di controllori in pianta stabile ed allora ecco che Saputo ha pensato ad una figura conosciuta ormai diversi anni fa. Si tratta di Salvatore Primicerio noto poi come Primo Salvi, ex giornalista di caratura nazionale nelle redazioni di Tuttosport e del Secolo XIX per poi diventare uomo di calcio in senso trasversale. Amico di Franco Sensi con cui condivise l’esperienza al Nizza, protagonista di alcune avventure nel panorama britannico con imprenditori del calibro di Milan Mandaric (allo Sheffield Wednesday) e mediatore per un tentativo di acquisizione della Sampdoria da parte di un tycoon thailandese, Salvi è entrato in contatto con il soccer statunitense e con la famiglia Saputo in occasione dei Mondiali del 1994. Un rapporto di lunghissima data quindi che ha suggerito al presidente Joey una soluzione ai vuoti di potere causati da una necessaria presenza solo saltuaria meno stringente di quella del predecessore Tacopina.

Salvi Saputo (ph. Schicchi)

Salvi e Saputo insieme al Dall’Ara durante la scorsa stagione (ph. Schicchi)

Gli ultimi dati di bilancio, noti da alcuni mesi, che costringeranno l’azionista di maggioranza ad un’altra iniezione da 16 milioni di euro dopo i 72 già investiti per ripianare i debiti del Bologna sono il frutto evidente di una gestione che non sta funzionando a regime tra spese di calciomercato non tutte a segno ed uscite di cassa quotidiane a meno zeri ma altrettanto fastidiose. Il pensiero di Salvi sulla potenza di Saputo è chiaro sin dalla scorsa estate quando scrisse, rivolgendosi al collega Jacobelli riguardo un pezzo sul presidente rossoblù: “Bravo Xavier, hai annusato lo spessore del personaggio e stai certo che nessuno gli monterà sui piedi. Poi, siccome non è lo sprovveduto di turno od uno che si innamora del giochino, piano piano costruirà un club di respiro internazionale. E qualcuno, ai piani alti del calcio italiano, ha capito con chi ha a che fare“. Parole importanti che testimoniano la stima e la fiducia nel chairman canadese, amico di lunga data. Addirittura lo stesso Salvi ha rivelato recentemente ad un’emittente genovese di aver affiancato Saputo in un incontro con Roberto Mancini il 25 settembre 2014 per parlare di un possibile futuro a Bologna come nuovo allenatore dei felsinei in Serie A poi non concretizzato perchè ai tempi andava ancora risolto l’equivoco della maggioranza con l’allora presidente Tacopina.

Corvino Saputo (ph. Getty Images)

Saputo vorrebbe ricucire i rapporti con Corvino, ma l’impresa è quasi impossibile (ph. Getty Images)

Il rapporto fiduciario però da poco più di un mese si è trasformato in una vera e propria investitura da parte di Saputo che, pur non inserendo Salvi in alcun organigramma ufficiale nè in Italia nè in Canada, lo ha messo a capo del team che si occuperà di studiare sinergie sull’asse Bologna-Montreal ma non solo. L’ex giornalista infatti si sposta spesso dalla Costa Azzurra a Casteldebole per osservare, vigilare e poi riferire direttamente a chi spende parecchi milioni di euro per mandare avanti l’azienda. Tutti sono sotto esame, nessuno escluso. Se è vero che la famiglia Saputo ha a disposizione ingenti capitali, è altrettanto vero che le risorse vanno investite adeguatamente in ogni settore e che non si possono perdere i professionisti migliori senza un’analisi approfondita del rapporto costi/benefici. Come Pantaleo Corvino, ferito dal clima di sfiducia quanto dal comunicato/intervista e pronto ad andarsene dopo aver accettato di rimettersi in gioco in Serie B: il presidente vorrebbe trattenerlo ed approfittando delle vacanze pasquali ha bloccato ogni decisione sul futuro del ds voluto a tutti i costi poco più di un anno fa. Magari chiederà proprio a Salvi di ricucire i rapporti in un’operazione disperata di recupero ma i margini di riuscita appaiono davvero ridotti al minimo. L’eventuale successore, come tutti gli altri dipendenti di Casteldebole, però saprà sin dal primo giorno a chi rendere conto del proprio operato.

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One thought on “Salvi vigila per Saputo che vorrebbe ricucire con Corvino

  1. william

    IL CASO CORVINO E UN CASO CHE NON HA SENSO AVERLO, TUTTI SANNO LA VALIDITA’ DEL DS ,DAI TEMPI DEL CASARANO CALCIO,AL LECCE E A FIRENZE .HA SEMPRE LAVORATO BENE X LE SOCIETA’ A CUI IN QUEL MOMENTO LAVORAVA,FACENDO IL BENE DELLE SOCIETA’ E CON IL SUO GRANDE FIUTO DI SCOPRIRE TALENTI AI PIU’ SCONOSCIUTI,RINPINGUEVA LE CASSE QUANDO VENIVONO CEDUTI. E STATO ED E’ UNO DEI PIU’ GRANDI DS CHE ABBIAMO IN ITALIA.MAESTRO NEL SCOPRIRE TALENTI A CASARANO A SCOPERTO MICCOLI UN NOME SU TUTTI,A LECCE BOSCJNOV,LEDESMA CHEVANTON I NOMI PIU’ ALTISONANTI ,A FIRENZE LIAIC, PIANIC ,ECC AL BOLOGNA A DATO LA SERIE A ED AD UN PASSO DALLA SALVEZZA PORTANDO CON IL SUO INTUITO CALCISTICO GENTE GIOVANE DAL FUTURO RADIOSO E ESPERTIO DELLA SERIA A . COME GIACCHERINI, MIRANTE. MI DOMANDO E VI DOMANDO A VOI CHE DITE DI CAPIRE DI CALCIO COME SI PUO’ DUBITATE DI UNA COS’ DOTTA NEL MONDO DEL CALCIO?

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