Sanguinosa sconfitta per la Fortitudo in casa contro Udine


La “F” cade inaspettatamente fra le mura amiche 66-72 contro i friulani, guidati da Lardo. Adesso la classifica non sorride, e il 6 Gennaio c’è il derby: sarà uno spartiacque fondamentale per il prosieguo della stagione

-Calogero Destro-

Boniciolli parla con Iannilli (ph. Fortitudo)

Coach Boniciolli: la prima metà di stagione è quasi conclusa e la sua squadra mostra ancora troppe lacune (ph. Fortitudo)

L’anno scorso una sola sconfitta casalinga, quest’anno già due. La classifica è migliore della scorsa stagione, ma di quanto? Un record di poco superiore al 50% appena al di qua del giro di boa: ben altro rispetto alle fastose premesse estive. Un roster che sembra costruito con troppe falle e un ambiente iper-surriscaldato in attesa della partita più attesa da anni. Sono una serie di considerazioni lasciate dalla pesantissima sconfitta interna della Fortitudo contro una non irresistibile Udine, che è riuscita a sbancare il PalaDozza 66-72 grazie alla grande prova di uno straripante Okoye, e, per la verità, poco altro. A scardinare le resistenze della squadra di coach Boniciolli, infatti, non c’è voluto molto. I ragazzi in maglia biancoblu sono sembrati scarichi, mai in grado di mettere quella marcia in più che nelle altre occasioni (soprattutto in casa) è stata decisiva in presenza di brutte percentuali. Le percentuli, appunto: i padroni di casa hanno tirato con il 33% dal campo (22/66) mentre i friulani con oltre il 50% ma senza dare mai la spallata decisiva alla partita, che alla fine, una rediviva “F”, aveva anche cercato di riacciuffare. Non sono bastate la prestazione di un superlativo Montano (21, per lui, a fine gara) e la voglia di un discreto Campogrande. Troppi errori, troppe leggerezze difensive, anche se nel quarto periodo, dopo essere stata sotto per tutta la gara, un eclatante 11-0 riporta la “F” addirittura a -3.  E’ solo una pallida illusione: Ray mette due liberi pesantissimi e l’errore di Mancinelli (9, per lui, con 3/14 dal campo) dalla lunga, condanna definitivamente alla sconfitta Boniciolli e soci. Adesso arriva il derby contro una Virtus in forma smagliante: sbancata pure Roseto ed adrenalina a mille per la partita più importante dell’anno, attesa da troppi, anni. Come arriverà la Fortitudo? Sicuramente con lo stato d’animo opposto, ferita nell’orgoglio e con una rabbia a potenziale doppio taglio. Con la convinzione che non si puo’ più sbagliare, pena una spiacevole rivoluzione di mercato, che minerebbe la credibilità di chi ha compiuto le scelte più importanti ma finora semi-fallimentari.

Postpartita-  Evidentemente deluso in conferenza stampa coach Boniciolli, che si è assunto le colpe della sconfitta ma guardando sempre il bicchiere mezzo pieno: “Faccio i complimenti a Udine per la partita, ma è ovvio che noi dovevamo fare di più. Purtroppo è uno dei pochi momenti bui in due anni, stando alle proporzioni il prossimi capiterà alla scadenza del mio contratto. I ragazzi stanno vivendo l’attesa del derby con una pressione che non hanno mai vissuto ma devono reagire. Noi avevamo iniziato bene, poi dopo la sconfitta contro Verona sembra che tutto vada male nonostante non sia così. A Gennaio prenderemo, com’era da programma, un giocatore con più punti nelle mani, com’era già previsto dall’inizio. L’unico nostro errore è stato quello di non cedere subito Roberts ad Udine. Adesso di certo non vado a mettermi alla gogna in Piazza Maggiore o mi faccio sputare in faccia da Corbelli. Qui c’è un clima surreale e se il Milan è uscito da una finale di Coppa Campioni persa dal vantaggio di 3-0 lo faremo anche noi.  

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