Sansone: “Devo tutto a mio padre. Ora avanti con determinazione”


A due giorni dalla sfida con lo Spezia, è intervenuto Gianluca Sansone in conferenza stampa. La sua visione del momento rossoblù è positiva anche se riconosce che manca ancora qualcosa per vincere

– di Massimo Righi –

Gianluca Sansone in conferenza stampa

Gianluca Sansone in conferenza stampa

Nelle ultime gare è stato l’uomo gol a cui il Bologna si è aggrappato. Gianluca Sansone ha segnato il 2-0 al Livorno e l’importantissima rete del pareggio a Brescia. Giunto a Bologna nel mercato di gennaio dalla Sampdoria, Sansone ha giocato 13 partite e segnato 4 gol, la metà dei quali hanno portato 4 punti in classifica, ma i suoi compagni di reparto non segnano da un po’: “Ne abbiamo già parlato tanto di questo argomento, ma secondo me in fase offensiva abbiamo fatto dei passi in avanti. Mancosu? L’importante è continuare a provarci, prima o poi il gol arriverà e lo stesso vale per Cacia, che ci tiene molto a fare gol com’è normale che sia. Serve un salto di qualità? In questo campionato, a parte il Carpi, sono tutte più o meno allo stesso livello. Forse in molti si aspettavano un Bologna che ammazzasse il campionato, ma così non è stato, ma non c’è dubbio che lottiamo con determinazione per vincere”. Determinazione che a Brescia non ha portato i tre punti: “Come dissi nel dopo partita, in riscaldamento eravamo carichi poi all’inizio abbiamo sofferto e solo dopo un po’ siamo riusciti a reagire. Dopo il pareggio abbiamo tenuto bene, anche quando siamo rimasti in dieci, dimostrando di avere carattere”. Manca poco alla fine del campionato e la squadra, rivoluzionata sul mercato a gennaio, deve gestire una situazione in cui un risultato diverso dalla A non è contemplato: Qualcuno la pressione la sentirà di più, qualcuno di meno. Ma quando si gioca in una piazza come Bologna ce lo si deve aspettare di trovare pressione e bisogna abituarsi. Alcuni sotto le critiche reagiscono, altri faticano di più, certo da parte nostra c’è un po’ di delusione perché non siamo riusciti a vincere ma rimane il fatto che il nostro destino dipende ancora da noi”.

A 27 anni e mezzo, Sansone punta a consolidarsi: “Non ho praticamente mai vinto nulla, a parte una D e una Lega Pro. Vorrei ottenere qualcosa d’importante qui, vincendo il campionato. A quasi 28 anni sento di poter dare ancora tanto: sono partito a 18 anni dall’Eccellenza e sono arrivato in A facendo tutte le categorie. Pentito di essere qui? Assolutamente no”. La sua condizione fisica è migliorata dal suo arrivo: “All’inizio ho fatto fatica, venivo da 6 mesi senza giocare, quindi la condizione è arrivata pian piano. Come sta la squadra? Per me stiamo bene, a fine partita non siamo morti a differenza degli altri, ma non basta, dobbiamo dare di più per vincere ed evitare i playoff, che ho fatto quand’ero a Sassuolo: sono difficili, non puoi concedere il minimo errore e devi stare sempre concentrato”. Nella sua crescita, Sansone riconosce al padre un ruolo importantissimo: “Ha creduto in me, ha preteso tanto e teneva alta la mia attenzione. Mi diceva di impegnarmi perché è così che si ottengono i risultati. E aveva ragione. Torno 3-4 volte all’anno a casa in Basilicata e sono visto come colui che ha realizzato il sogno che hanno tanti bambini”. Chi ha creduto in lui sui calci piazzati è Pagliari: “Fu lui a darmi fiducia, responsabilizzandomi su questo aspetto. Io poi ci ho lavorato sopra e ho perfezionato il calcio, senza ispirarmi a nessuno”. Sabato arriva lo Spezia: “Sono un gruppo che è ben messo in campo ed è molto aggressivo. Va affrontato nel modo giusto, sia con, sia senza trequartista. Cosa cambia? Senza abbiamo più campo da gestire, con gli inserimenti di chi arriva da dietro”.

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