Saputo è presidente: “Un anno fa non ci avrei mai pensato”


Joey Saputo resta chairman ma assume anche la carica di presidente ed ammette di non essere entrato nel Bologna con questo obiettivo. Il magnate conferma Rossi e chiede pazienza per la squadra

– di Marco Vigarani –

Joey Saputo all'interno dei nuovissimi spogliatoi

Joey Saputo da oggi è chairman e presidente del Bologna

La nuova era del Bologna parte ufficialmente oggi con Joey Saputo saldamente al comando nel giorno del suo 51esimo compleanno. L’imprenditore canadese infatti durante il CdA svolto a Casteldebole ha assunto la carica di presidente inserendola di fatto all’interna di quella più ampia di chairman della società. Al termine della riunione ha infatti spiegato: “Non cambia niente a livello formale neanche all’interno del consiglio, io resto il chairman di questo club. Quello che conta davvero è che il futuro sia economicamente sano e possa consentire di programmare per i prossimi anni senza altri pensieri. Non vi posso rivelare i temi dibattuti durante il CdA ma è stato un incontro proficuo, utile a guardare al futuro per lasciarsi il passato alle spalle ed evitare di perdere di vista le occasioni che incontreremo. In un anno sono cambiate tante cose visto che quando sono arrivato pensavo soltanto ad una partnership per migliorare il settore giovanile del mio Montreal Impact ma poi altri investitori si sono tirati indietro ed io ho dovuto aumentare il mio impegno in questa società“. Saputo poi ha parlato anche della squadra e del tecnico dicendo: “Non ho parlato direttamente con Rossi in questi giorni ma invito tutti ad avere pazienza perchè non si può giudicare una squadra dopo quattro o cinque giornate. Abbiamo vinto i playoff il 9 giugno, abbiamo lavorato in estate per allestire una squadra competitiva ed allo stesso tempo giovane ma adesso serve tempo per vedere i risultati che però sono certo arriveranno. Per il momento non puntiamo a vincere lo Scudetto o la Champions League, sapevamo che avremmo incontrato delle difficoltà in questo primo anno ma siamo pronti ad affrontarle proprio partendo da quella base economicamente solida di cui parlavo prima. Drogba a gennaio? Mi serve a Montreal, non voglio pensarci“. Infine le ultime parole di Saputo sono dedicate al mondo imprenditoriale bolognese: “Già dallo scorso anno avevo chiesto maggiore coinvolgimento alle realtà del territorio – ha ribadito – perciò vogliamo proseguire sulla strada che ci ha consentito di legarci ad aziende importanti come Faac ed Illumia con la speranza che questo sia solo l’inizio“.

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