Saputo: “Mi piacerebbe la Champions ma serve tempo”


Intervistato da Sky, il presidente Joey Saputo ha parlato dei sogni europei ma anche della sua visione del calcio come business e del futuro dello stadio Dall’Ara

– di Marco Vigarani –

Joey Saputo vuole restaurare lo stadio Dall'Ara

Joey Saputo vorrebbe restare al Dall’Ara con il suo Bologna

Tanti tifosi ieri notte hanno atteso la messa in onda integrale dell’intervista realizzata qualche settimana fa dal team di Sky a Joey Saputo, presidente del Bologna. L’uomo che ha salvato il club rossoblù economicamente e che ne sta guidando il rilancio economico e d’immagine a suon di milioni di euro ha spiegato il suo punto di vista su tanti aspetti del calcio a partire dalla visione complessiva: “Personalmente vedo il calcio più come un business, come una forma di entertainment. Entrare in questo mondo spinti solo dalla passione credo che porti a commettere grandi errori: fortunatamente non ne ho ancora fatti e credo che la gente di Bologna mi apprezzi per questo. I tifosi sono fantastici e mi hanno accolto subito a braccia aperte quindi sono molto contento di essere diventato socio di maggioranza di questo club anche se all’inizio non era nei miei piani“. Tra i piani prioritari di Saputo c’è sicuramente la risoluzione del caso stadio ed anche in questo caso l’idea è molto chiara: “Il Dall’Ara è un luogo bellissimo e pieno di storia quindi se ci sarà consentito operare secondo i nostri piani ed offrire ai nostri tifosi le comodità che chiedono saremo molto felici di restare qui. Dare alla nostra gente un impianto ben attrezzato è più importante che avere uno stadio di proprietà in cui potremmo invece sviluppare al 100% i nostri progetti senza vincoli. Quello che per ora siamo riusciti a fare ci soddisfa ed i piani che abbiamo sviluppato con l’architetto dimostrano che al Dall’Ara c’è ancora del potenziale“.

Joey Saputo (ph. Calcio e Finanza)

Joey Saputo vuole gestire le aspettative europee dei tifosi del Bologna (ph. Calcio e Finanza)

Guardando invece al campo, il numero uno del club rossoblù elogia la nuova guida tecnica: “Oggi siamo in una posizione inattesa di classifica e devo ringraziare Donadoni e tutto il suo staff perchè non solo sono preparati ma hanno dato grande tranquillità alla squadra trasmettendo fiducia ai nostri giovani. Mi sarei accontentato di avere tre squadre alle spalle e salvarmi ma ovviamente sono molto più contento così“. Ecco che allora, spinto dall’intervistatore, Saputo parla anche dei sogni per il futuro: “Devo controllare le aspettative dei tifosi che mi chiedono la Champions League. Piacerebbe anche a me e credo che con il tempo potremo arrivarci se anche la gente ce ne darà la possibilità, ma dobbiamo lavorare con calma e tranquillità. L’aspetto più importante ora è avere credibilità nella Lega e consolidare la nostra forza. A livello di fatturato poi non saremo mai la Juventus o il Milan quindi dobbiamo anche decidere se essere un club che compra i giocatori o che li fa crescere“. A proposito di Lega, ecco la proposta del presidente rossoblù: “In MLS non ci sono differenze tra grandi e piccole squadre e tutto viene ripartito equamente. Se vogliamo crescere dobbiamo superare anche in Italia le divisioni e ragionare tutti come un gruppo per il bene del calcio italiano che in questi anni è stato sorpassato da altri Paesi. Solo così potremo anche attrarre investimenti stranieri e sviluppare il nostro mondo. Se riuscirò a sposare il mondo dell’entertainment americano alla passione italiana mi riterrò soddisfatto“.

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