Sarà in difesa l’ultima rivoluzione di Donadoni?


Venduto Rossettini, il Bologna sta per cedere anche Cherubin e Morleo: la difesa va verso una mezza rivoluzione per la serenità di Donadoni

– di Marco Vigarani –

Con Dzemaili già pronto a firmare e Sadiq in procinto di concludere le Olimpiadi per poi arrivare a Bologna, a mister Donadoni non è rimasto che concentrare i suoi sforzi e soprattutto le sue richieste di mercato su un reparto specifico: la difesa. Chi pensava che la retroguardia rossoblù fosse sicura della riconferma dopo le buone statistiche dell’anno scorso (ottavo miglior reparto della Serie A con 45 gol subiti) si sbagliava. Ci sono infatti almeno tre buone ragioni per pensare che il Bologna in queste ultime due settimane di mercato opererà una mezza rivoluzione in difesa.

Nicolò Cherubin tornerà al Bologna dall'Atalanta (ph. Zimbio)

Nicolò Cherubin è rientrato dopo due anni di prestito all’Atalanta (ph. Zimbio)

Innanzitutto c’è una questione numerica di sovrabbondanza soprattutto nel pacchetto dei centrali. Nonostante la cessione di Rossettini al Torino infatti restano a disposizione di mister Donadoni in sei: Gastaldello, Maietta, Oikonomou, Cherubin, Ferrari e Boldor. Con il giovane rumeno sicuramente in uscita verso la Serie B ed il convalescente Alex inamovibile anche per ragioni di lista (è con Masina uno degli unici tesserati provenienti dal vivaio), dovrà essere ragionevolmente Cherubin il prossimo tassello ad uscire dal puzzle di Casteldebole a maggior ragione visto che l’ipotesi di schierare una linea a tre non pare essere assolutamente nei piani del tecnico bergamasco. Gastaldello e Maietta sono l’asse portante per esperienza e carisma mentre invece Oikonomou, pur poco impiegato l’anno scorso, ha caratteristiche importanti che tutti vedono e che potrebbero portarlo a sostituire egregiamente Rossettini anche in fase di finalizzazione (3 i gol pesanti segnati dall’ormai ex rossoblù ceduto per 2 milioni di euro dopo appena un anno).

Domani farà il suo esordio stagionale Archimede Morleo (ph. Zimbio)

Imbastito negli ultimi giorni uno scambio tra Morleo e Keita con l’Entella (ph. Zimbio)

La seconda motivazione è poi rappresentata da una lista che già oggi, pur avendo trovato un posto libero per inserire Dzemaili, ha comunque tutti i posti occupati ed almeno un paio di esuberi rilevanti come Acquafresca e Ceccarelli. Cedere Cherubin permetterebbe di avere lo spazio utile ad ingaggiare un altro centrale come Heurtaux e Gonzalez, entrambi cercati con insistenza negli ultimi giorni ma valutati circa 5 milioni di euro rispettivamente da Udinese e Palermo. Il vincolo della lista però porta a guardare con sospetto soprattutto alla posizione dei terzini e, se da una parte è vero che Mbaye sembra bloccato dalla valutazione del cartellino e dall’importo dell’ingaggio, dall’altra va valutata attentamente la situazione di Morleo. L’esperto terzino sinistro infatti andrà in scadenza di contratto nel 2017 e non rinnoverà certamente l’accordo con il Bologna ma ha buon mercato in Serie B ed in particolare potrebbe rappresentare una straordinaria contropartita tecnica per abbassare le pretese dell’Entella per il baby Cheik Keita. In tal caso uscirebbe un Over ed entrerebbe un Under: una mossa da applausi.

Donadoni (ph. Zimbio)

Donadoni ha visto la sua difesa subire sei gol negli ultimi cinque test precampionato (ph. Zimbio)

Arriviamo quindi alla terza ed ultima riflessione sicuramente maturata da mister Donadoni nel corso delle ultime settimane di ritiro tra Castelrotto e Kitzbuhel che lo stesso allenatore aveva indicato come un periodo particolarmente importante per completare ragionamenti sul valore della rosa anche in chiave mercato. Superate indenni le prime due amichevoli contro Sciliar e Virtus Acquaviva, la retroguardia bolognese ha iniziato ad incassare puntualmente almeno un gol a partita. Prima il Maccabi Haifa per il pareggio 1-1, poi il Terek Grozny vincente 1-0, quindi il Colonia per l’1-1 nel finale, lo Schalke con le due reti del successo per 2-1 ed infine anche la Primavera con il gol della bandiera nell’ultimo test prima della Coppa Italia. Sei gol subiti in cinque partite sono numeri rilevanti anche in precampionato. Non appena quindi il livello dell’avversario si è alzato, tendenzialmente la retroguardia rossoblù ha mostrato segnali di cedimento soprattutto psicologico più che fisico indicando al suo allenatore la possibilità di operare una mezza rivoluzione per evitare i medesimi svarioni in una Serie A che non perdona nulla.

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