Sasso Marconi spera negli spareggi. Granamica, Progresso e Real San Lazzaro salve


Sasso Marconi secondo a orecchie tese per gli spareggi; Granamica, Real San Lazzaro e Progresso salve. Corticella e Faro: mors tua, vita mea

– di Edoardo Frati –

A una giornata dal termine della stagione regolare del girone B del campionato di Eccellenza, la situazione delle bolognesi è ormai vincolata – nel bene e nel male – per quasi tutte le formazioni, anche se l’ultimo turno di domenica prossima (7 maggio) potrebbe valere una stagione intera per Faro e Corticella.

Partiamo però dal Sasso Marconi, che con i tre punti conquistati ieri in casa dell’Argentana (0-1, Longhi) ha blindato matematicamente il secondo posto alle spalle del Rimini già iridato, lasciando aperte le speranze di qualificazione, dipendenti ora dal meccanismo mai abbastanza chiaro degli eventuali spareggi.

Seconda migliore fra le compagini all’ombra delle Due Torri il Granamica, solidamente al settimo posto. Girotti e compagni sono stati gli unici protagonisti – insieme proprio al Colle Marconi – a tenere testa al Rimini nelle fasi iniziali del campionato. Un inizio col botto che ha lasciato relativamente tranquillo e soddisfatto tutto l’ambiente anche durante gli inevitabili e comprensibili periodi di crisi di risultati, durante il resto dell’anno. Ultimo impegno della stagione domenica prossima a Castrocaro Terme: uno scontro diretto per togliersi un’ultima soddisfazione nonostante la sesta piazza occupata dai romagnoli sia di fatto irraggiungibile (- 7).

Scorrendo la griglia, prima di trovare un’altra emiliana bisogna farsi un bel giro di tutta la Romagna: S. Agostino, Faenza, Argentana, Marignanese, Massa Lombarda e, quindi, Real San Lazzaro e Progresso. Le due squadre, a braccetto al 14° e 15° posto e separate da un solo punto (46 la prima, 45 la seconda) sono matematicamente salve: un bel traguardo visto il difficilissimo girone di ritorno, per entrambe. Inutile dire che i ragazzi di San Lazzaro e Castel Maggiore erano partiti con ben altre aspirazioni: basti pensare che nel miglior momento stagionale delle due, a fasi alterne, entrambe avevano toccato il 4° posto, salvo sprofondare poi per ragioni molteplici e differenti in un vortice negativo di gioco e risultati che hanno portato le relative dirigenze a sperare in nient’altro se non nella fine rapida e indolore di una stagione fin troppo complicata.

Altre aspirazioni che erano sicuramente nelle menti anche di Corticella e Faro, le due squadre più in bilico di tutto il panorama bolognese. A una giornata dalla fine, una brutta notizia è purtroppo certa: una delle due sarà condannata alla retrocessione diretta, anche se ancora è da decidersi quale. In questo momento il Faro è penultimo, ma a un punto di distanza c’è proprio il Corticella, attualmente nell’ultimo posto utile per giocarsela ai playout. Il sorpasso dell’una sull’altra o il mantenimento di questa situazione di classifica condannerebbe in ogni caso una per tenere in vita l’altra: mors tua, vita mea. Il Corticella è riuscito a non perdere negli ultimi due turni, portando a casa due punticini con due “zero a zero” di vitale importanza ma non vince dall’ormai lontano 5 marzo, data dell’ultima impresa contro il Sasso Marconi. Domenica trasferta sanguinaria in casa del Cervia, diciottesima a +3. Si prevede tensione alle stelle.

Il Faro, invece, per sperare ancora deve andare a vincere obbligatoriamente in casa del Riccione, quinta potenza del campionato. Un’impresa resa quasi impossibile dalla differenza di organico e di risultati delle due formazioni. Il barlume di speranza deriva paradossalmente proprio dalla posizione di classifica del Riccione, che chiude il campionato senza ulteriori pretese e dunque in campo sicuramente con uno spirito più leggero. Il Faro inoltre, nonostante il rendimento quasi identico al Corticella in termini di punti, si è dimostrata una squadra diversissima come approccio alle gare: mentre il Corticella pareggia tantissimo (14 volte), concede poco e segna ancora meno (41 gol subiti, uno solo in più del Sasso Marconi 2° e 32 realizzazioni, secondo peggior attacco del torneo) il Faro è abituato a prendere schiaffi sonori nelle tante sconfitte (14 delle 21 sconfitte sono maturate con almeno 2 gol di scarto: peggior passivo stagionale il 6-0 in casa della Savignanese), trovando ogni tanto – tantissimo – roboanti vittorie, come il 5-1 contro il Cervia.

Domenica prossima è l’ultima occasione per trovare un jolly del genere dal proprio mazzo e lottare ancora per la quinta categoria italiana.

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