Sassuolo e Samp, snodi importanti per la stagione del Bologna


All’andata per il Bologna arrivarono due ko a compromettere l’inizio di stagione. Ora che la musica è cambiata, si chiede ai ragazzi di Donadoni d migliorare quanto fatto un girone fa

– di Luigi Polce –

Il ko interno contro il Sassuolo... (ph. zimbio)

Il ko interno del Bologna contro il Sassuolo… (ph. zimbio)

Probabilmente la vittoria di San Siro sul Milan, che ha aperto il 2016 rossoblù nella migliore maniera possibile, aveva illuso qualcuno che, da qui alla fine del campionato, potesse essere una passeggiata di salute, dimenticando invece quanto era successo fino a novembre: squadra in piena difficoltà e con l’acqua alla gola. La sconfitta contro il Chievo ha riportato tutti sulla Terra, e se analizziamo gli effetti avuti sui ragazzi di Donadoni, male male non è poi andata: l’1-0 firmato Pepe è servito a restituire una squadra grintosa e con la voglia matta di far punti contro chiunque, come successo infatti contro la Lazio dell’ex Stefano Pioli. Peccato per i limiti di gestione della partita, tuttavia fisiologici in una squadra farcita di giovani e che sta procedendo a piccoli passi verso la piena maturazione. Si può comunque dire che contro la Lazio, considerando il match nel complesso e provando a riflettere su quali binari si era messa la partita negli ultimi 20 minuti, si sia trattato di un punto guadagnato piuttosto che di due persi, proprio per il cambio di rotta che Destro e soci hanno dimostrato di voler mettere in atto post ko contro il Chievo.

... e quello esterno contro la Sampdoria (ph. zimbio)

… e quello esterno contro la Sampdoria (ph. zimbio)

Chiaro che ora l’obiettivo deve essere quello di non ripetere gli errori commessi dopo i successi su Genoa e Milan, cercando invece quella continuità che sarebbe fondamentale per rendere meno in salita la via verso la salvezza. Il girone di ritorno è appena iniziato e i rossoblù hanno ancora tante insidie da affrontare e magari superare, come ha ammesso lo stesso Donadoni in conferenza stampa: “Ci aspetta un girone di ritorno difficile, più complicato rispetto a quello d’andata”. Il messaggio è chiaro: mantenere la soglia dell’attenzione ai livelli di guardia, senza se e senza ma. Poi è ovvio che bisogna essere bravi a non fare l’errore opposto, ovvero quello di creare psicosi inutili: la situazione del Bologna a livello di classifica non è al momento preoccupante (23 punti, +6 sul Carpi terzultimo), sicuramente migliore rispetto all’era Rossi, e non c’è motivo alcuno di creare allarmismi. Basterebbe solamente provare a migliorare i risultati fatti all’andata, e il mese di gennaio (o meglio, i dieci giorni scarsi che ne restano) potrebbero essere indicativi in questo senso: contro Sassuolo e Sampdoria, un girone fa, arrivarono due sconfitte che minarono le (pochissime) certezze di quel Bologna ancora in pieno rodaggio, che poi vinse contro il Frosinone in un successo rivelatosi poi illusorio – da lì in poi, il Bologna inanellò infatti 4 ko consecutivi -. Tutto ciò per dire che, se nelle prossime due uscite dovessero arrivare altrettanti pareggi, sarebbe comunque un miglioramento rispetto ai tempi duri di inizio stagione, che sembrano così lontani ma in realtà sono vecchi di due mesi o poco più. Poi il Frosinone, e via dicendo: chi vivrà vedrà, il Bologna sa la strada da prendere per arrivare dritto all’obiettivo.

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