Scandalo in Lega Pro: telecronisti abusivi e sfruttati


La Lega Pro accetta che le sue telecronache settimanali siano affidate dal canale Sportube a personale non giornalistico e sottopagato

– di Marco Vigarani –

L'annuncio per nuovi telecronisti di Lega Pro (ph. Sportube)

L’annuncio per nuovi telecronisti di Lega Pro (ph. Sportube)

Il mondo del calcio italiano è scosso periodicamente da scandali più o meno sconcertanti e pubblicizzati ma scendendo di categoria in categoria si trova un numero sempre crescente di situazioni sconcertanti. Uno dei problemi emersi nelle ultime settimane e prontamente denunciato dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana è legato alle telecronache delle gare di Lega Pro che da tempo ormai sono affidate a Sportube, canale web completamente gratuito che si propone di trasmettere in diretta eventi sportivi di rilevanza minore e pertanto non coperti da diritti di esclusiva. Il problema sorge nel momento in cui si scopre che buona parte di questi telecronisti non sono in realtà qualificati per questo ruolo e che la stessa azienda non richiede alcuna iscrizione all’albo dei giornalisti per affidare questo compito. Di fronte alle rimostranze della categoria, il commissario straordinario Tommaso Miele ha candidamente ammesso che: “La Lega non ha richiesto che le telecronache degli eventi  vengano effettuate da giornalisti iscritti all’albo, in quanto il telecronista non deve svolgere alcuna attività giornalistica ma deve solo descrivere, in diretta o in differita, le varie fasi di gioco“.

Tali affermazioni sono gravi perchè dimostrano non solo mancanza di rispetto per la categoria ma anche una scarsa conoscenza della materia visto che anche la mera descrizione degli eventi rientra per natura nel prodotto giornalistico. Il sito Sportube da parte sua conferma ancora oggi, come dimostrato dall’immagine, la volontà di accettare le candidature a prescindere dall’iscrizione ad un albo che garantisce tutela, legalità e diritti ai lavoratori. Va infatti ribadito che già da diverso tempo i telecronisti di questa realtà lamentano una mancata contrattualizzazione e pertanto un forte ritardo (se non addirittura una totale assenza) degli esigui pagamenti. Seguire dal vivo una gara di Lega Pro comporta una serie di costi che spesso vengono sostenuti interamente dal lavoratore nell’attesa di poter ricevere in un secondo tempo un minimo rimborso spese. L’Ordine dei Giornalisti pertanto non solo ha ritenuto opportuno far emergere questa incresciosa situazione ma ha richiesto anche ulteriori verifiche sul rapporto tra la Lega Pro e Sportube ricordando che inoltre continuano ad arrivare segnalazioni dalla stessa categoria di giornalisti obbligati alla sottoscrizione della Tessera del Tifoso per poter entrare negli stadi a svolgere il proprio lavoro.

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