Una scossa per le feste. Rincorsa Inter, spareggio Milan


La settimana da incubo dell’Inter termina al “Mapei Stadium”, davanti un Sassuolo in ripresa. Stesso copione per un Milan all’angolo, che ospita l’Atalanta

– di Enzo Cartaregia –

“Buone feste” è stavolta una scommessa, più che un augurio. Perché a poche ore dal Natale lo spirito non è ancora quello adeguato, tra le milanesi. Seppure la tempesta duri novanta minuti, o poco più, la fine del 2017 sa infatti di occasione già persa per Inter e Milan.
Ci sarà comunque del tempo, per ritrovarsi. Raccolti i cocci della disfatta, i nerazzurri provano a restare sul podio, alla prova sul campo del Sassuolo. I rossoneri confidano intanto nel fattore San Siro, ospitando l’Atalanta.

Alessandro Matri, match-winner di Marassi, potrebbe partire dalla panchina contro l’Inter (ph. Zimbio)

RINCORSA INTER – Passo indietro e… caduta da cavallo. Che sia l’imprevedibilità del calcio, o la sfortuna di una settimana, c’è molto da rifare per gli uomini di Luciano Spalletti.  Affrontando il Sassuolo, i nerazzurri riprendono quindi il cammino dove si era interrotto, dalla parte destra della classifica. Ed il campo dei neroverdi – conti alla mano – è anche tra i più violati del torneo.
Sottovalutare è però il vizio capitale che più affligge l’ex capolista. Piuttosto è meglio non far calcoli e pesare l’inversione di tendenza, che preme sull’Inter quanto spinge al rialzo gli emiliani.

Si mescolano allora i destini in un braccio di ferro da metà calendario e per di più nel fuoco incrociato di Juventus e Napoli, ancora troppo vicine per poter scappare. Impegnate in casa, nei big match contro Roma e Sampdoria, le due rivali per lo scudetto puntano se non altro sul fattore sul fattore campo. E sulla vertigine di chi ha perso – nel momento meno prevedibile – sedici turni di imbattibilità.

Al Sassuolo manca in effetti una vittima da prima pagina. All’ultimo respiro Alessandro Matri ha steso la Sampdoria e pare già scoppiato il sereno, tra i suoi. Appena subentrato in panchina, Beppe Iachini ha appunto propiziato uno strappo alla classifica, con due successi che allontanano il team neroverde dagli ultimi tre posti. Per il momento ciò basta, per restare sereni e l’Inter impegna più il cuore che le gambe.

Sotto i riflettori ci sono allora soltanto i nerazzurri. Il mea culpa successivo a Pordenone ed Udinese richiama infatti l’attenzione ed in campo sono pronte delle novità. Rientra di certo Nagatomo, mentre Gagliardini prende il posto dello squalificato Vecino. Nel Sassuolo l’unico dubbio riguarda proprio Matri, che potrebbe far spazio a Falcinelli.
Ma poco cambia, in piena inversione di tendenza. Per gli emiliani tentar non nuoce, a brindisi già pronto.  L’Inter deve soltanto tornare in pista. Uno scatto d’orgoglio, per riprendere la scalata.

Il Milan galleggia ancora a metà classifica. A San Siro, alle 18:00, arriva l’Atalanta (ph. zimbio)

MILAN, PUNTO E A CAPO – Il tempo si ferma. E torna indietro, nella surreale stagione di un Milan in balia degli eventi. In posticipo, a San Siro, arriva stavolta l’Atalanta. Ma inutile rifletterci, se il copione è sempre uguale.
Cambia tutto per non cambiare niente, nello spartito del diavolo, tra Gennaro Gattuso in panchina ed uno scacchiere tattico in costante evoluzione. Ai rossoneri sembrerà allora la stessa gara vissuta contro il Torino, il Bologna o chissà quante altre ancora. Non si parla più di obiettivi, né di giocate o gol.
Vuole “più veleno”, l’allenatore rossonero, in una gara che sarebbe riduttivo affrontare parlando di calcio. Perché è tutto sospeso, sulle scene calcate da un Milan senz’anima.

Intanto, il naufragio del “Bentegodi”, con tanto di (ingannevoli) prove generali in Coppa Italia, ha frantumato le ultime certezze rimaste. I rossoneri guardano adesso al singolo turno, che propone adesso un tête-à-tête.
L’Atalanta si presenta infatti a San Siro con 24 punti. Il Milan parte dallo stesso punto, senza però vantare il blitz sul Genoa ed un 3-3 contro la Lazio negli ultimi due turni. I rossoneri languiscono allora con due sconfitte in più rispetto ai bergamaschi, al contrario in positivo quanto a differenza reti ed aspettative sul torneo.

Ed in piena metà classifica, l’Europa League distante tre posti è un pensiero davvero remoto nel derby lombardo. L’infrasettimanale consegnerà pure ad entrambe i successi migliori, tra quarti di Coppa Italia e tabellone continentale. C’è però da smuovere lo stagno della Serie A.
Gattuso punta allora sul 4-3-3. In attacco Chalanoglu prende il posto di Suso (squalificato), dietro si rivedrà sicuramente Abate. I nerazzurri dovrebbero invece partire sorprendendo con un 3-4-1-2, sfruttando Ilicic alle spalle di Petagna e Gomez.
Sotto pressione, il Milan resta all’angolo. Con un altro errore il tempo resta fermo.

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