Scudetto vinto da casa. De Jong decide il derby, Izco capitano vero


Top e Flop della 36^ giornata di Serie A

di Francesco Ferrari

TOP

Nigel de Jong festeggiato dai compagni dopo la rete che ha deciso il derby foto legaseriea.it

Nigel de Jong festeggiato dai compagni dopo la rete che ha deciso il derby (foto legaseriea.it)

De Jong (Milan): un’incornata che vale il derby. Il Milan non vinceva la stracittadina da 3 anni, Nigel è sicuramente il migliore in campo per i rossoneri, lotta come sempre su ogni pallone, segna il gol decisivo e cosa più importante salva il risultato con un intervento alla Baresi su Palacio in area di rigore. Il Milan, con lui in mediana, ha trovato l’equilibrio giusto, ma troppo tardi;

Izco (Catania): una doppietta da capitano vero, anche se la Roma ci mette del suo non si possono togliere i meriti al centrocampista. Bravissimo a inserirsi negli spazi, trova il gol del vantaggio dopo 26′ sugli sviluppi di una bella azione corale. Anche il raddoppio avviene con una dinamica simile, difesa della Roma sbilanciatissima, e Izco che sfrutta le praterie lasciate dai laterali giallorossi per sfondare in area di rigore;

Rossi (Fiorentina): ritorno in campo importantissimo a 5 mesi dall’infortunio. Come se nulla fosse successo, Pepito corre, duetta con i compagni e segna anche un bel gol dopo uno scambio nello stretto con Borja Valero. Ritorno che fa passare quasi in secondo piano  la sconfitta casalinga della Fiorentina col Sassuolo e fa sorridere i tifosi della Viola e della Nazionale;

Paulinho (Livorno): ecco un attaccante che durante la stagione ha fatto vedere di meritare la serie A. Nonostante i suoi gol probabilmente non basteranno a salvare il Livorno, ha dimostrato di saper segnare in tutti i modi, in questa occasione realizza una doppietta su punizione, la prima rete bellissima, con un tiro imparabile nel sette; la seconda a segno con una deviazione della barriera.

 

FLOP

La Juventus ha vinto lo scudetto grazie alla vittoria del Catania, prima ancora di scendere in campo

La Juventus ha vinto lo scudetto grazie alla vittoria del Catania, prima ancora di scendere in campo

Scudetto 2014 : questa giornata è l’emblema di come si sia persa la competizione agonistica che c’era quando le squadre giocavano tutte alla stessa ora. La Juventus vince il campionato senza scendere in campo grazie alla clamorosa vittoria del Catania sulla Roma, che tra l’altro riapre anche il discorso salvezza per i siciliani. Una festa scudetto sul divano;

Icardi (Inter): immobile per tutta la partita, non si crea mai uno spazio e alla fine Mazzarri addirittura lo sostituisce col fantasma di Milito. Se in casa Inter si vorranno affidare a Maurito anche la prossima stagione dovranno pensare bene chi affiancargli perché con Palacio si pestano un po’ troppo i piedi a vicenda;

Maicon (Roma): il terzino dinamico e attento che abbiamo visto per tutta la stagione si dimentica tutto d’un tratto i fondamentali. Imbarazzante la sua prova in difesa, dove sembra quasi  voler lasciare passare gli avversari, soprattutto in occasione del 4° gol del Catania, dove rimane immobile a guardare Barrientos che segna sì un bel gol, senza avere però nessuna opposizione da parte del brasiliano;

Bianchi (Bologna):  ancora una volta Rolando ha l’opportunità di riscattare una stagione da dimenticare, e ancora una volta getta l’occasione al vento. Clamoroso il suo errore a tu per tu con Perin quando non centra nemmeno lo specchio della porta. Se giochi in una squadra che lotta per la salvezza, a tre giornate dalla fine non puoi permetterti certi errori. Simbolo di un Bologna che forse ha davvero troppi limiti per questa categoria.

 

 

 

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