Sei esuberi, il caso Avenatti e due necessità: così il mercato del Bologna si è bloccato


Ormai da un mese il Bologna non opera sul mercato nonostante sei esuberi da piazzare, due acquisti necessari ed un caso Avenatti tutto da decifrare

– di Marco Vigarani –

Lo scorso 19 il Bologna ha annunciato Cesar Falletti. Da allora il mercato è fermo

Era il 19 luglio quando il Bologna annunciava l’ormai noto acquisto di Cesar Falletti. Il giorno dopo arrivava anche il prestito di Deian Boldor al Montreal Impact. Da allora però nessun’altra operazione né in entrata né in uscita ed il mercato rossoblù si è sostanzialmente bloccato. Il ds Bigon ha spiegato che sarebbe stato naturale fermarsi per occuparsi in particolare delle cessioni dopo essere stati “eccetto il Milan, la squadra che ha fatto più ingressi al 30 giugno”. Il totale immobilismo di queste settimane sembra però superare l’andamento fisiologico del calciomercato e rischia seriamente di paralizzare il lavoro di una squadra che ha dimostrato anche sul campo di non essere assolutamente pronta ad affrontare l’inizio della stagione ufficiale. L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Cittadella non può essere direttamente figlia dell’assenza di operazioni di compravendita ma si inserisce in un quadro oggi preoccupante fatto di necessità tecniche, rispetto delle normative ed anche una discreta dose di sfortuna.

Felipe Avenatti probabilmente non sarà inserito in lista alla fine del mercato

Il Bologna non poteva infatti in alcun modo immaginare che l’acquisto di Felipe Avenatti diventasse un caso spinoso in grado di bloccare tutti i ragionamenti sul reparto offensivo. Il centravanti uruguaiano, acquistato in coppia con Falletti ad un prezzo non certamente di saldo dall’agente Delgado, avrebbe dovuto essere l’alternativa a Destro ed invece è ancora fermo ai box in attesa di ottenere l’idoneità agonistica. Per lui non si parla più solo di un invasivo virus alle vie respiratorie ma di accertamenti cardiologici che ne avvicinano il quadro a quello vissuto appena un anno fa dal portiere rossoblù Mirante. In attesa di conoscere i tempi per il suo rientro all’attività agonistica (comprensivi anche di inevitabile riatletizzazione dopo un lungo stop forzato e totale), il Bologna non ha ufficializzato l’acquisto di Avenatti e non ne ha depositato il contratto quindi, a meno di liete quanto inattese novità, non lo inserirà nella lista definitiva dei tesserati al 1 settembre attendendo l’evolversi della situazione.

È Rodrigo Palacio il rinforzo individuato da Donadoni per il suo attacco (ph. Zimbio)

Arriviamo così alle necessità tecniche di mister Donadoni che si trova a corto di soluzioni per il proprio attacco con il solo Petkovic a guardare le spalle di Destro. Il croato non è mai stato in carriera un vero centravanti, sta provando ad imparare il mestiere ma non offre le garanzie che il tecnico otterrebbe invece dall’arrivo di Rodrigo Palacio. Lo svincolato e duttile veterano argentino, a maggior ragione alla luce dell’infortunio di Falletti, è l’uomo giusto per continuare a lavorare sul 4-2-3-1 ma non è l’unica richiesta per alzare il tasso tecnico della rosa. Il centrocampo rossoblù oggi è infatti evidentemente privo di personalità e non può reggersi soltanto sulle spalle di Poli al quale verranno teoricamente chiesti anche minuti da trequartista. Sarebbe servito Rincon, ma il Bologna non è riuscito nell’impresa ed ora occorre ripiegare su un profilo analogo che abbini quantità e qualità ma anche fisico ed esperienza. Blerim Dzemaili sarebbe il nome giusto ma purtroppo ha lasciato l’Italia ancor prima della fine della scorsa stagione insieme ai suoi gol e alla sua naturale leadership.

Riccardo Bigon deve fare i conti con almeno quattro esuberi per chiudere la lista (ph. Schicchi)

Non sembrano invece destinati a lasciare Bologna così facilmente tutti gli esuberi che non potranno far parte della rosa dopo la chiusura del mercato il prossimo 31 agosto. Attualmente la lista degli Over 21 è già completa ed obbliga Bigon a trovare una collocazione a Falco, Gerevini, Vecsei e Mounier entro le prossime due settimane. In realtà però un esame più attento dell’organico evidenzia in rosso anche i nomi di Crisetig e Gastaldello visto che i centrali di centrocampo e difesa sono già troppi e che Donadoni ha assolutamente bisogno dei due innesti citati poche righe fa. Sfoltire la rosa per rientrare nei parametri non è un dettaglio marginale nel lavoro di un direttore sportivo che deve eventualmente anche saper trovare strade alternative qualora arrivino offerte a sorpresa. In tal senso gli interessamenti giunti in questi giorni per Mbaye, Taider e Pulgar possono rappresentare contemporaneamente sia una possibilità che un problema visto che occorrerebbe poi grande tempismo nel trovare e comprare profili adatti a non lasciare sguarnita la rosa. Dopo un mese di immobilismo tale scenario non appare però così probabile.

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