Sei mesi per fallire: El Shaarawy, Diamanti, Suarez e gli altri


Tanti acquisti dell’estate hanno cambiato aria dopo sei mesi. Dai casi di Suarez e Montoya ai ritorni di El Shaarawy e Diamanti fino ai misteri di Pryima e Matuzalem

– di Marco Vigarani –

Mario Suarez è un nuovo centrocampista della Fiorentina (ph. Zimbio)

Mario Suarez è stato un clamoroso flop a Firenze (ph. Zimbio)

Si dice che, aldilà dell’allenamento, il talento di un calciatore sia una dote innata che si rivela in pochi istanti. A volte però non bastano addirittura sei mesi ad un allenatore o ad un direttore sportivo per giustificare la bontà di una scelta fatta in estate ed allora ecco che l’acquisto diventa una zavorra di cui liberarsi alla prima occasione utile. Come in ogni ambito lavorativo, anche nel calciomercato è lecito commettere errori ma sicuramente alcuni fallimenti di mercato certificati dal mercato di gennaio hanno aspetti piuttosto clamorosi. Si pensi ad esempio all’arrivo di Mario Suarez alla Fiorentina come parziale contropartita nella cessione di Savic all’Atletico Madrid: Sousa aveva già fatto capire a luglio di non essere d’accordo con l’operazione e così le sue misere 9 presenze sono state il prologo all’addio. Per il centrocampista spagnolo si sono aperte le porte del Watford che a sua volta ha rispedito in Italia Alessandro Diamanti, preso in prestito in estate da Guangzhou per poi utilizzarlo per 65 minuti prima di lasciarlo tornare in Serie A senza rimpianti per vestire la maglia dell’Atalanta. Il club orobico ha accolto a gennaio anche un altro reietto di lusso come Marco Borriello, reduce da mesi difficili al Carpi che si è liberato nelle scorse settimane anche di numerose zavorre come Andrea Lazzari, Nicolas Spolli, Gabriel Silva, Wallace, Ryder Matos ed il carneade Federico Gino.

Matuzalem ha esordito con la maglia del Verona (ph. Hellas Verona)

Matuzalem è stato tesserato a settembre per essere ceduto a gennaio (ph. Hellas Verona)

Il Bologna? Si iscrive a questa lista dei fallimenti con Marco Crimi e Filippo Falco, operazioni tutto sommato costose (circa 3 milioni tra ingaggio, cartellino e riscatto) e risultate inutili ai fini del rafforzamento della squadra. Se in estate il Genoa ha sbagliato individuando in Issa Cissokho e Diogo Figueiras rinforzi adeguati sugli esterni, l’Inter ha fatto la stessa cosa con il terzino blaugrana Martin Montoya, l’Udinese ha sbolognato presunti protagonisti come Manuel Iturra e Marquinho mentre il Palermo ha rispedito in Francia il difensore Abdelhamid El Kaoutari che aveva segnato anche un gol all’esordio. Dall’estero sono rientrati invece con la coda tra le gambe sia Stephan El Shaarawy ora protagonista alla Roma ed il difensore Yohan Benalouane che ha partecipato al miracolo Leicester appena per 64 minuti. Ci sono poi anche storie ancora più strane di atleti svincolati tesserati a stagione già iniziata e poi ceduti dopo poche settimane. È il caso del Verona con il centrocampista Francelino Matuzalem e del Torino con il difensore Vasyl Pryima: un paio di mesi di allenamento, una manciata di minuti in campo e tanti saluti alla riapertura del mercato di gennaio. Il record di una bocciatura però spetta al Palermo che ha acquistato il 4 gennaio l’attaccante Manuel Arteaga per cederlo in prestito appena un mese dopo.

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