Sensi sulle orme di Verratti. Ma c’è bisogno di crescere ancora


Compagno di squadra di Diawara al San Marino, il centrocampista classe ’95 è reduce da un buon avvio di stagione, grazie al quale ha attirato su di sè le attenzioni di mezza serie A. Osservato speciale di Cesena-Lanciano, è parso meno brillante: stanchezza, sì, ma anche le voci di radio mercato che non lo avranno lasciato indifferente

– di Luigi Polce –

Tutti conosciamo la storia di Marco Verratti. Partito da trequartista nel Pescara, a due passi dalla sua Manoppello, esplode grazie a Zeman che lo arretra davanti alla difesa trasformandolo in un regista di qualità sopraffina. Alla fine di quella stagione infatti, nonostante le offerte provenienti da mezza serie A, si trasferisce al Paris Saint Germain diventando un pilastro della squadra francese e della nazionale, dove ormai lo si può tranquillamente considerare il prescelto per l’era post Pirlo.

In ombra oggi Stefano Sensi, che non ha inciso nel 2-0 del Cesena sul Lanciano (ph. tuttomercatoweb)

In ombra oggi Stefano Sensi, che non ha inciso nel 2-0 del Cesena sul Lanciano (ph. tuttomercatoweb)

A Cesena, in questa stagione, c’è qualcuno che per storia e (soprattutto) caratteristiche fisiche e tecniche lo ricorda in maniera particolare: parliamo di Stefano Sensi, regista classe ’95 resosi protagonista di un avvio di stagione importante. Oltre ai due gol messi a segno, quello che impressiona è la qualità e la personalità con le quali il regista di Urbino ha disputato le sue prime dieci partite in serie B, dopo un anno di rodaggio al San Marino dove era compagno di squadra di Amadou Diawara, oggi titolare quasi inamovibile nella mediana del Bologna. Le voci di mercato, in settimana, si sono fatte insistenti sul ragazzo: si parla di Juventus, Roma, Napoli, Genoa, Milan e non solo. Roba da far girare la testa, probabilmente anche quella di Sensi che oggi contro il Lanciano è apparso meno brillante rispetto al solito.

Nella sfida contro gli abruzzesi, vinta dal Cesena per 2-0 grazie alle reti di Perico e Kessie (altro ragazzo molto interessante), Sensi è rimasto in campo per 69 minuti senza impressionare: un tiro alto al 7′ e un bel passaggio filtrante per Renzetti subito dopo, poi poco altro e qualche errore di troppo in mezzo al campo. Stanchezza, forse, ma anche eccessiva leziosità, come sottolineato anche da mister Drago a fine gara: “Sensi oggi è stato un po’ giocherellone, diciamo così, e sia io che i suoi compagni lo abbiamo richiamato perché in certe zone del campo non puoi permetterti di cercare il tunnel. A volte gioca più per il pubblico che per sé stesso o la squadra, e questo è un aspetto che deve migliorare se vuole arrivare in serie A”.

Chiaro che una partita non cambia il giudizio su un ragazzo il cui nome è da annotare sul taccuino, ma che deve ancora lavorare su diversi aspetti per poter affrontare il salto di categoria. Per fare un paragone appunto col suo ex compagno di squadra, Diawara, quest’ultimo sembra più pronto a livello di personalità per il palcoscenico della serie A, come ha infatti dimostrato in campo nonostante i soli 18 anni. Sensi però potrebbe presto raggiungerlo: cresciuto nelle giovanili del Cesena, si parla già di un valore di mercato che si aggira attorno ai 15 milioni di euro. E pensare che Tazzioli, ex tecnico del San Marino, in estate aveva consigliato a Pantaleo Corvino di prendere sia Sensi sia Diawara…

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