Sentenza Morosini: il Tribunale monocratico di Pescara condanna 3 medici


A 4 anni dalla scomparsa di Piermario Morosini, il Tribunale monocratico di Pescara emana la sentenza di condanna per tre medici.

– di Tiziano De Santis –

Piermario Morosini con la maglia della Nazionale Italiana (ph. Calcio.attualissimo.it)

Piermario Morosini con la maglia della Nazionale Italiana (ph. Calcio.attualissimo.it)

Il calcio, nel quotidiano, assume l’identità di espressione diretta del divertimento e del tifo umano. Molto spesso, proprio per questo, quasi ci si dimentica dei rischi che un atleta è chiamato a correre sia in fase di allenamento che durante lo svolgimento di una partita di gioco. Il caso emblematico è la morte di Piermario Morosini, centrocampista italiano che il 24 aprile 2012, a soli 25 anni, ha abbandonato per sempre l’erbetta dei campi da calcio nel corso del match di Serie B tra il Pescara e il suo Livorno, al minuto 31′. Tutti gli appassionati dello sport in generale e del football nel particolare hanno in mente l’accasciarsi a terra di Morosini e i minuti seguenti in cui, oltre allo stop dell’incontro, stava per fermarsi definitivamente la vita di un uomo, prima ancora che quella di un professionista. I sessanta secondi di silenzio osservati nei vari stadi europei e le fasce di lutto portate al braccio da intere rose non hanno cancellato la piena di un fiume troppo forte per non straripare nella tristezza di chi capisce la precocità della vita umana, soprattutto se annessa, quest’ultima, al fattore dello sport agonistico.

La fotosequenza della morte di Piermario Morosini (ph. Oggi.it)

La fotosequenza della morte di Piermario Morosini (ph. Oggi.it)

A distanza di 4 anni dal tragico avvenimento, il Tribunale monocratico di Pescara si è espresso sull’accaduto nelle sentenze del processo di primo grado: Vito Molfese, medico del 118 di Pescara, Manlio Porcellini, medico sociale del Livorno di allora ed Ernesto Sabatini, medico del Pescara del 2012, sono stati condannati, per omicidio colposo, a un anno di reclusione il primo e a otto mesi gli ultimi due dal giudice Laura D’Arcangelo. Non solo, perchè i 3 imputati sono anche chiamati a pagare una provvisionale di 150mila euro assieme alle Asl e società calcistica pescaresi. La suddetta è la risposta alla richiesta di 2 anni per Molfese e di assoluzione di Porcellini e Sabatini (perchè il fatto non costituisce reato) da parte del pm Gennaro Varone. L’istanza dell’avvocato di parte civile (pervenuta per conto della sorella di Morosini) era stata di un risarcimento danni complessivo di 330mila euro, con un accusa circa le le carenze nelle procedure di soccorso, dovute, nel particolare, al mancato uso del defibrillatore, nonostante la presenza di tre apparecchi nell’arena di gioco, uno a bordo di un’ambulanza e i restanti due sul campo dell’Adriatico di Pescara. “Sono dispiaciuto e non me l’ aspettavo, vediamo di conoscere le motivazioni“: sono queste le prime parole di Gabriele Rondanina, avvocato di Manlio Porcellini, seguite dal silenzio del suo assistito, unico imputato presente in aula. Poco prima della sentenza, proprio il medico sociale del Livorno aveva rilasciato la propria dichiarazione spontanea:”Non potrò mai dimenticare quello che è successo. È pietoso ricordare quanto avvenuto quando Morosini si sentì male, mi trovavo dietro la porta del Pescara perché avevo soccorso un altro giocatore e subito mi accorsi che era qualcosa di grave, per via del movimento innaturale compiuto dal giocatore. Mi precipitai in campo senza attendere il fischio dell’arbitro e intervenni sul ragazzo che era rivolto a pancia in giù, iniziando un massaggio cardiaco. Arrivarono il medico del Pescara e poi altre persone, si sentivano tante voci, qualcuno mise una cannula nella bocca di Morosini e pensai fossero arrivati gli addetti al soccorso“.
Questo il resoconto del pomeriggio di ieri, 13 settembre 2016. Perchè una vita squarciata dal fulmine della morte, nonostante i rispettivi tempi legali italiani, non può essere dispersa nel limbo del vuoto, nè in quello del dimenticatoio.

Print Friendly, PDF & Email


Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *