Seria A: l’Inter è in testa, ma sabato c’è la Juventus all’Allianz Stadium


I nerazzurri, primi in classifica a quota 39 punti, sono ancora imbattuti dopo 15 giornate, ma sabato, a Torino, ci sarà la sfida della verità contro la Juventus, che viene dalla pesante vittoria al San Paolo

– di Calogero Destro –

Ivan Perisic, autore di una tripletta nel perentorio 5-0 dell’Inter contro il Chievo (ph.zimbio)

La sfida della verità, quella che potrà dire chi è davvero l’Inter versione 2017/18. Siamo entrati nella settimana del big match dell’Allianz Stadium, che sabato, ore 20:45, vedrà affrontarsi la Juventus ed i nerazzurri. La squadra di Spalletti – vero protagonista della rinascita del “biscione” – arriva all’appuntamento più importante, almeno fin qui, della stagione, come meglio non si potrebbe: ancora imbattuta dopo 15 partite e reduce dalla convincente cinquina rifilata al Chievo. Contro i clivensi Perisic è apparso in forma straripante (non solo per la tripletta), così come Candreva. I duelli sulla fasce, a Torino, potrebbero risultare determinanti, e i nerazzurri partiranno col vantaggio di avere a disposizione due degli esterni più decisivi del campionato. Poi ci saranno le sfide nella sfida. Come quella che vedrà di fronte Mauro Icardi e Gonzalo Higuain: accomunati dall’avere il gol nel sangue, ma bomber di due mondi calcistici opposti, nonché rivali nella Selecciòn. O come quella che metterà a confronto Max Allegri e Luciano Spalletti, due maestri della panchina, toscani di nascita ma con credo tecnico-tattici molto differenti.

Al San Paolo, la Juventus, apparsa nuovamente solida e “spietata” dopo un avvio di stagione fin troppo altalenante, ha messo a

Gonzalo Higuain, con la sua rete nel primo tempo ha deciso la sfida del San Paolo (ph.zimbio)

nudo i problemi del Napoli, da tempo nascosti sotto lo scudo del bel gioco, ma emersi chiaramente non appena c’è stato un calo fisico di alcuni uomini chiave nell’11 di Sarri. In primis di Mertens, che non rifiata ormai da tempo immemore e sta pagando – con la poca lucidità nelle giocate sulla trequarti – la mancanza di un ricambio all’altezza (Milik starà fuori ancora per qualche mese). Poi di Hamsik, il cui cambio di passo è lontano parente rispetto a quello delle stagioni passate. Mentre in difesa, sulla sinistra, non è necessario essere dei luminari del calcio per accorgersi che Mario Rui non potrà mai sostituire a dovere l’infortunato Ghoulam. Se si esclude la mediana, dove il tecnico ex Empoli può contare su diverse alternative valide, la coperta del Napoli è corta, anzi, cortissima. Con la Fiorentina (travolgente, a tratti, contro il modesto Sassuolo), nel prossimo turno, non sarà facile, anche perché i viola giocheranno con la leggerezza di chi ha poco da perdere, e con l’entusiasmo di alcuni giovani – con Chiesa osservato speciale di De Laurentiis – che avranno voglia di mettersi ancor più in mostra sotto i riflettori del San Paolo.

Protagonisti e assenti – E’ uno dei campionati più belli e potenzialmente equilibrati degli ultimi anni, con 5 squadre racchiuse in 7 punti (dai 39 dell’Inter ai 32 – con una gara però da recuperare – della Lazio). Le romaniste infatti tengono il passo, anche se in modi parecchio diversi. I giallorossi dominano infatti in casa contro la Spal (3-1) mentre la squadra di Inzaghi soffre a Marassi, contro la Sampdoria, riuscendo a fare bottino pieno solo al fotofinish, grazie al tap-in di Caicedo. Una festa, quella dei piani alti, a cui non può invece partecipare il Milan, che ad inizio stagione sembrava di diritto invitata a riaccomodarsi al tavolo della grandi, mentre adesso si ritrova a lottare per un posto in Europa League, assieme a Sampdoria, Bologna, Atalanta, Torino e Fiorentina, tutte racchiuse nel giro di 5 punti. La squadra del neo-tecnico rossonero Gattuso, dopo il pareggio schock di Benevento, dovrà fare vedere una reazione nella sfida di San Siro contro il Bologna: non certo la più agevole delle partite, per i rossoneri, sempre più abbandonati dalla piazza e ancora in cerca della proprio identità.

Intanto, in zona salvezza, fanno passi importanti Genoa e Udinese, che nei posticipi del lunedì sbancano rispettivamente, in due scontri salvezza, Verona (decide Pandev al 45′) e Crotone (0-3 nel segno di Jankto), allontanandosi dal terzultimo posto occupato dalla Spala quota 10 punti.

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