Serie A, Juve, Roma e Milan subito protagoniste


La Serie A 2014-15, apre con le solite note Juventus e Roma, ma ben figura anche il Milan. Vittoria allo scadere per il Napoli, mentre l’Udinese è sempre Di Natale dipendente. Rimandate, Lazio, Inter e Fiorentina

di Massimo Righi

Nainggolan, protagonista di rilievo in Roma-Fiorentina

Nainggolan, protagonista di rilievo in Roma-Fiorentina

TRE BIG DA TRE PUNTI – Al primo appuntamento stagionale hanno risposto con una vittoria le favorite del torneo, Roma e Juventus, così come il Milan, che con tre reti ha liquidato una Lazio spaesata. I campioni d’Italia della Juventus, avevano inaugurato sabato la Serie A, andando a sbancare il campo del Chievo, grazie ad un’autorete di Biraghi dopo una manciata di minuti dall’inizio. La neo Juve targata Allegri rimane l’avversaria da battere; la squadra pare aver già assorbito l’addio di Conte, mentre il pragmatico mister livornese, ha dimostrato freddezza nel mandare in campo i suoi, dribblando lo scetticismo e l’emergenza, sbarazzandosi del Chievo a dir poco inoffensivo. Finisce 1-0 per i bianconeri, tre legni centrati, possesso palla schiacciante e Coman già ampiamente a suo agio. La Roma di Garica ha domato 2-0 la Fiorentina giocando a ritmi elevati e mostrando la qualità della propria rosa. I capitolini sono parsi sicuri e brillanti in tutti i reparti, con Nainggolan sugli scudi (e a segno); la Fiorentina per contro, è sembrata impacciata e intimorita con il solo Borja Valero a salvarsi. Brillante bocciato, Aquilani troppo solo, mentre Gomez non si è visto. Il raddoppio di Gervinho nel finale, ha abbassato la lama sui viola. Vince e convince il Milan di Inzaghi e la Milano rossonera torna a sognare. Galliani e Berlusconi gongolano e parlano già di terzo posto, mentre in campo El Shaarawy incanta dispensando giocate davanti agli occhi del neo CT azzurro Conte. La vittima del 3-1 rossonero è la Lazio di Pioli, troppa poca cosa davanti alla truppa di Superpippo che gira a mille e manda su di giri i suoi uomini più qualitativi. Honda sembra un giocatore ritrovato, Menez ha dimostrato di essere in forma e la difesa ha retto bene in blocco, con l’esordio positivo nel nostro campionato di Alex.

De Guzman festeggiato dai compagni per il gol che ha dato la vittoria al Napoli

De Guzman festeggiato dai compagni per il gol che ha dato la vittoria al Napoli

NAPOLI E UDINESE OK – Colgono i primi tre punti anche altre tre squadre. Il Napoli passa a Marassi sponda Genoa all’ultimo respiro, grazie al 2-1 decisivo di de Guzman, lesto nello sbucare fra le “belle statuine” della difesa rossoblù e a regalare la prima gioia a Benitez dopo l’eliminazione dalla Champions. Seppur il Genoa non abbia affatto meritato di perdere, alla fine l’ha spuntata il cinismo partenopeo, anche se Rafael è stato decisivo in almeno due occasioni. Pinilla e Callejon gli altri marcatori, in una partita dai ritmi blandi. Chi non perde il suo smalto è Totò Di Natale, che con una doppietta regala la vittoria all’Udinese sull’Empoli, ex squadra del bomber napoletano. I toscani reggono finché possono ma i friulani hanno una marcia in più. Vince anche il neopromosso Cesena, l’unica delle nuove arrivate, che regola in casa il Parma di misura, andando a segno con lo spagnolo Rodriguez a fine primo tempo.

INTER DA RIVEDERE, PARI PER ZEMAN – Il Torino senza Cerci, passato all’Atletico Madrid proprio ieri, ferma l’Inter sullo 0-0. A dire il vero i granata avrebbero anche potuto vincere se Handanovic non avesse parato il rigore del possibile vantaggio a Larrondo, dove nella circostanza è stato espulso Vidic. Nonostante le recriminazioni di Mazzarri, l’Inter non è piaciuta: poche idee, poco gioco e nessun guizzo, mentre il Toro di Ventura si è guadagnato un punto che poteva triplicarsi se Larrondo avesse tirato meglio il penalty e se Quagliarella nel finale avesse trovato l’angolino. Pareggiano anche Sassuolo e Cagliari, con Di Francesco e Zeman che si devono accontentare dell’1-1 con reti di Zaza, fresco di convocazione in Nazionale, e Sau. Sempre 1-1 è terminata la sfida fra Palermo e Sampdoria, con i rosanero raggiunti al 91’ da Gastaldello, lasciato libero in area. Infine, pari senza gol fra Atalanta e Verona, con il portiere bergamasco Sportiello a negare il gol agli scaligeri in almeno due occasioni.

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