Serie A nera per l’Emilia Romagna: 15 gol subiti


Nel terzo turno di Serie A colano a picco Sassuolo e Cesena contro Inter e Lazio ma anche il Parma si arrende al Milan al Tardini al termine di una gara pirotecnica

di Marco Vigarani

Duello tra Berardi e Juan Jesus

Duello tra Berardi e Juan Jesus

Per una volta si può tranquillamente dire che per fortuna c’è la Serie B. L’Emilia Romagna esce infatti con le ossa rotte dalla terza giornata del massimo campionato nazionale e per sorridere deve guardare alle vittorie di Bologna e Modena in cadetteria ma anche al buon pareggio strappato dal Carpi in trasferta a Crotone. In appena tre partite di Serie A infatti sono ben 15 i gol subiti da Sassuolo, Cesena e Parma che hanno mostrato segnali decisamente preoccupanti per i propri tifosi.

In una sorta di crudele ciclo storico il Sassuolo ha rivissuto l’incubo di un anno fa subendo un umiliante 7-0 per mano dell’Inter a San Siro. L’anno scorso la debacle neroverde andò in scena alla quarta giornata (il 22 settembre) e addirittura fu servita direttamente al Mapei Stadium ma non esistono modi per indorare una pillola amarissima per un club che durante l’ultima estate ha investito ulteriori risorse per provare a dare continuità alla favola del Sassuolo. I meriti degli uomini di Mazzarri sono ampi ma forse non riescono comunque a superare l’inconsistenza della prova fornita da quelli di Di Francesco che ancora una volta devono fare i conti con il carattere ingestibile della stellina Berardi. La frustrazione ha portato l’attaccante a sferrare deliberatamente una gomitata a Juan Jesus guadagnandosi l’espulsione e certamente anche una maxi squalifica: siamo già arrivati alla terza in carriera per un ragazzo del 1994 alla terza stagione da professionista.

Jeremy Menez, mattatore del Parma

Jeremy Menez, mattatore del Parma

Meno pesante nel punteggio ma altrettanto senza appello anche la sconfitta patita dal Cesena a Roma contro la Lazio. Anche in questo caso l’ironia del destino ha voluto che fossero proprio due ex come Candreva e Parolo a trovare la via del gol spegnendo sul nascere le speranze dei bianconeri. I romagnoli sono riusciti a collezionare appena un tiro in porta in tutta la gara al cospetto di avversari certamente più forti a livello tecnico ma ancora lontani dal raggiungere una chimica di squadra tale da farli rendere al meglio delle proprie possibilità. Il tecnico Bisoli ha esaltato i biancazzurri dicendo: “Abbiamo affrontato una Lazio fortissima. Noi abbiamo fatto quello che avevamo preparato ma i valori in campo hanno fatto la differenza“. La sensazione però è che questo Cesena oggi sia una delle squadre più deboli dell’intero panorama del massimo campionato e che dovrà superare i propri limiti per riuscire a centrare l’impresa della salvezza.

Sconfitto proprio dal Cesena all’esordio, il Parma fallisce anche al Tardini soccombendo per 4-5 contro il Milan del nuovo corso Inzaghi. Nonostante il risultato con un solo gol di scarto e lo spettacolo andato in scena, la partita vera e propria è durata circa mezzora prima che Honda e soprattutto Menez (arrivato in estate da svincolato) si caricassero sulle spalle i rossoneri conducendoli al successo. L’emblema dell’umiliazione patita dal Parma è tutta nel gol splendido con cui il francese ha beffato tutta la retroguardia gialloblù, portiere compreso, depositando la palla in rete di tacco. A fine gara lo stesso tecnico Donadoni non ha nascosto il suo nervosismo con dichiarazioni decisamente polemiche: “Stasera ci sono stati molti errori da parte di tutti – ha detto – arbitro compreso. Massa ci ha messo del suo nella gara: se c’era il rigore su Menez allora io fino a qualche anno fa ho giocato a Subbuteo“.

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