Serie A: promossi, bocciati, rimandati e sorprese


Classifica semiseria che include gioie, delusioni, rimandati e sorprese di questo primo scorcio di campionato

– di Luigi Polce –

Con la Serie A ferma con le quattro frecce, bisognerà pur inventarsi qualcosa per parlare di calcio. Oggi allora, vi proponiamo una lista di promossi, bocciati, rimandati e sorprese di queste prime 7 giornate di campionato. Istruzioni per l’uso: di seguito troverete solo alcuni nomi, i più significativi per chi scrive. Non troverete Higuain o Salah nei promossi, per esempio, un po’ perchè la forza di questi calciatori la conosciamo già, un po’ perchè altrimenti avreste impiegato due ore per leggere l’intero articolo.

PROMOSSI

Cinque gol (ph. zimbio)

Cinque gol e tre assist per Lorenzo Insigne: avvio super per lui (ph. zimbio)

Lorenzo Insigne

Lorenzo è tornato il “Magnifico”. Nonostante un avvio un po’ complicato, con mister Sarri che si ostinava a collocare il folletto azzurro da trequartista dietro alle due punte, con il dirottamento nel suo ruolo naturale di esterno d’attacco ha incantato tutti: in totale, fanno 5 gol (di cui una straordinaria doppietta al Milan nell’ultimo turno) e tre assist in 7 partite di campionato. Stesso ritmo di Higuain in termini di finalizzazione, mica male

Marco Borriello

Lo davano tutti per bollito, il Bologna lo ha inseguito ma non ci ha creduto più di tanto, virando infine su Mattia Destro. Ci ha scommesso quindi il Carpi, alla ricerca di una punta di peso ed esperienza in grado di reggere la pressione della serie A. Scommessa vinta, almeno per il momento: 2 reti in 5 presenze per il bomber ex Roma e Genoa, e primo per media voto davanti ai suoi compagni

Paulo Dybala

Il salto dal Palermo alla Juventus non è mai facile, specie se i bianconeri hanno sborsato per averti qualcosa come 32 milioni più otto di bonus, con tutti gli occhi di tifosi e critica puntati addosso. Dybala però, nonostante i suoi 21 anni, non si è fatto spaventare e ha bagnato subito il suo esordio con la Juve con un gol, subentrando nella finale di Supercoppa contro la Lazio. Altre tre reti le mette a segno in campionato, condite da un assist. Vederlo giocare dal vivo è uno spettacolo per gli occhi: corsa, lucidità, e un mancino che dà l’impressione di poter fare qualsiasi cosa, in qualunque momento

Daniele Baselli

E’ uno dei prospetti più interessanti nel panorama calcistico italiano, e probabilmente già da questa estate meritava il salto in una big. Il Milan infatti pareva ad un passo dall’ex Atalanta, dopo averlo sfiorato e bloccato nello scorso mercato invernale. Poi i rossoneri si dileguano, preferendo Kucka e Bertolacci a Baselli, che allora prende la via di Torino, sponda granata. Con il Torino il calciatore, oltre a confermare le ottime doti da centrocampista, si trasforma in un bomber: 3 gol in campionato e uno in Coppa Italia. E pensare che, nei precedenti tre anni all’Atalanta, aveva avuto la media di una rete a stagione

RIMANDATI

Geoffrey Kondogbia

Non vale gli oltre 30 milioni che l’Inter ha speso in estate per strapparlo al Monaco. Ha giocato tutte le partite sin qui, non lasciando mai veramente il segno nel centrocampo nerazzurro. Sicuri che il prezzo era quello giusto?

Avvio complicato per Romagnoli, che ha dalla sua però diverse attenuanti (ph. zimbio)

Avvio complicato per Romagnoli, che ha dalla sua però diverse attenuanti (ph. zimbio)

Alessio Romagnoli

Più o meno lo stesso discorso appena fatto per Kondogbia. Il Milan ha investito buona parte del suo tesoretto per portarlo alla corte di Mihajlovic, che sul difensore scuola Roma voleva costruire la sua retroguardia. Sin qui le attese sono state parzialmente deluse, ma ha dalla sua l’attenuante di non avere alcun compagno di una certa caratura al suo fianco. Perchè un conto è crescere e maturare (con tutto il rispetto) accanto a Zapata o Ely, un altro farlo vicino, per esempio, a un Thiago Silva

Mirko Valdifiori

Dopo l’ottimo anno di Empoli, Sarri lo porta con sé all’ombra del Vesuvio per farne il pilastro del nuovo corso del Napoli. Il regista 29enne però, sin qui non ha ripagato la fiducia del suo mentore, pagando probabilmente lo scotto del salto in una grande piazza. Adesso il posto in mezzo al campo se lo è preso Jorginho, ma il centrocampista di Lugo ha tutte le carte in regola per riprendere in mano le chiavi della mediana azzurra

Edin Dzeko

Subito un gol contro la Juve, che manda in estasi l’intera tifoseria giallorossa, poi niente più gol per l’attaccante ex City, adesso ai box per la rottura parziale del legamento collaterale mediale del ginocchio. La Roma deve aspettarlo, era quello che le serviva e al suo rientro in campo potrà dimostrare che l’investimento estivo non è stato infruttifero

BOCCIATI

Ancora a secco Mattia Destro, sul quale il Bologna ha investito circa 10 milioni (ph. zimbio)

Ancora a secco Mattia Destro, sul quale il Bologna ha investito circa 10 milioni (ph. zimbio)

Mattia Destro

Il Bologna ha speso circa 10 milioni per portarlo a casa, garantendogli un lauto contratto e affidando alla punta marchigiana quasi tutte le speranze di permanenza in serie A. Ma, da ancora di salvezza, l’ex Roma si sta rivelando più una zavorra, ed è ancora a secco dimostrando una preoccupante involuzione partita dopo partita. Meno male che c’è Mounier, altrimenti il Bologna sarebbe fermo al gol di Mancosu realizzato alla prima giornata

Andrea Bertolacci

Non sarà facile giustificare i 20 milioni sborsati dal Milan per l’ex Genoa. In apnea sin dall’estate, è risultato sino ad ora un corpo estraneo nella fragile mediana rossonera. Ha l’età dalla sua (è un ’91), ma se la Roma non ha pensato su molto per disfarsene un motivo dovrà pur esserci

Mario Mandzukic

Arrivato dall’Atletico Madrid per sopperire alla partenza di Llorente, l’attaccante croato non ha rispettato i pronostici della vigilia: un gol, subito, in Supercoppa, poi un altro in Champions contro il City. In campionato però, latita ed è ancora a secco, e ora sarà dura togliere il posto a uno tra Morata e Dybala

Hernanes

Colpo last minute della Juventus, che sfumato Draxler ha virato sul “Profeta” per riempire la casella del trequartista. Sin qui però, l’ex Inter ha giocato più spesso da regista, con risultati piuttosto negativi, e risultando così un acquisto non proprio necessario visti anche gli innesti di Lemina e Khedira. A gennaio, probabilmente, toccherà prendere un rifinitore vero e proprio

SORPRESE

Anthony Mounier

Il miglior acquisto del mercato estivo del Bologna, per distacco. Ala tutta corsa e qualità, che giochi a destra o sinistra, è l’unico della squadra di Delio Rossi a vedere la porta con una certa regolarità. L’anno scorso, nel Montpellier, era arrivato a 9 gol in 36 presenze, ora è già a 3 in 5 partite disputate. Assoluta sorpresa per il Bologna e per la serie A, ancor di più dopo il gol allo Stadium contro la Juventus nell’ultima giornata. Peccato però, che al momento i suoi compagni non lo assistano

Oscar Hiljemark

Una delle poche note liete di un Palermo in crisi nera, il centrocampista svedese ex Psv ha messo in mostra una buona qualità e anche una discreta vena realizzativa, siglando tre gol (tra cui una doppietta a San Siro contro il Milan). Per la gioia dei giocatori di Fantacalcio che avevano scommesso su di lui

Ryder Matos

Non è una vera e propria sorpresa, visto che alla Fiorentina aveva fatto già intravedere delle potenzialità. Il Carpi lo prende in prestito, e fa un ottimo affare: il brasiliano segna due gol all’esordio in Coppa Italia, poi uno bello (ma inutile) alla prima di campionato contro la Samp, e uno fondamentale nell’ultima giornata contro il Torino, che contribuisce a regalare al Carpi il primo successo in A

5 gol tra campionato ed Europa League per Nikola Kalinic, bella scoperta della Fiorentina (ph. zimbio)

5 gol tra campionato ed Europa League per Nikola Kalinic, bella scoperta della Fiorentina (ph. zimbio)

Nikola Kalinic

Paulo Sousa lo vuole fortemente per l’attacco della sua Fiorentina, che tira fuori appena 5,5 milioni per acquistarlo dal Dnipro, finalista nella scorsa edizione dell’Europa League. Bisogna sostituire il partente Gomez, e risolvere l’annoso problema attaccanti che da anni affligge la Viola. Detto, fatto: 4 reti in campionato (tripletta all’Inter) e uno in Europa League sono il bottino di Kalinic, che a Firenze è già diventato un idolo. Non solo gol, ma anche doti da rifinitore per la punta croata, che ha messo a repertorio già 3 assist

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *