Serie A regina di esoneri in Europa


In Europa è la Serie A il campionato che registra il maggior numero di esoneri con cinque avvicendamenti. All’estero spiccano però i cambi decisi da Liverpool e Borussia Monchengladbach

– di Luca Nigro –

Il tecnico del Carpi Fabrizio Castori (ph. Gazzetta di Modena)

Due esoneri per il Carpi: Castori è stato richiamato al posto di Sannino (ph. Gazzetta di Modena)

In Italia si sa, siamo maestri e primeggiamo in tanti settori. Il calcio non è esente da ciò, anche se negli ultimi tempi il nostro pallone ha avuto una leggera flessione. Flessione che non si registra nella percentuale di esoneri. E anche quest’anno, in appena due mesi e mezzo dall’inizio della stagione, l’Italia rimane in testa a questa particolare classifica. Da Agosto ad oggi, se ne contano ben cinque di cui due a Carpi, uno a Bologna, Sampdoria e Palermo. Non pochi, considerando che il campionato è giunto appena alla dodicesima giornata. Se a Genova e Palermo i cambi in panchina attuati in settimana non sembravano imminenti e indispensabili, a Carpi al momento non è servito il walzer tra Sannino e Castori. L’unica squadra che sembra averne avuto dei benefici è il Bologna. Due su due le vittorie con Donadoni in panchina. Meglio di così! Ma la domanda è: all’estero perché si esonera di meno? Forse perché rispetto all’Italia, le società e le tifoserie sono meno legate visceralmente ai risultati. Fuori dai nostri confini, si è spesso puntato a dare una certa continuità al lavoro intrapreso in estate. E’ ovvio che la pressione è differente. In Inghilterra, per esempio, la sconfitta viene sempre applaudita alla pari di una vittoria. Germania e Francia storicamente sono state spesso avverse ad un drastico cambio a stagione in corso. Mentre in Spagna, nazione per similitudine più vicina all’Italia, si tende fondamentalmente ad aspettare. Questione di mentalità. Intendiamoci: gli esoneri sono avvenuti e continueranno ad arrivare anche negli altri campionati, ma in situazioni dove oramai non se ne poteva fare più a meno. E in molti casi, al momento, sembra non essere stata la scelta più azzeccata.

Esonero anche alla Real Sociedad per Moyes, ex United (ph. Zimbio)

Esonero anche alla Real Sociedad per Moyes, ex United (ph. Zimbio)

In Francia, eccezion fatta per le dimissioni di Bielsa dalla panchina del Marsiglia giunte dopo la prima di campionato, l’unico esonero è stato registrato mercoledì scorso ed è quello di Hervè Renard dalla guida del Lille. Il 47enne tecnico francese, campione d’Africa prima con lo Zambia e poi con la Costa d’Avorio, paga i 13 punti in classifica dopo 13 giornate che hanno relegato i rossoneri d’oltralpe ad un punto dalla zona retrocessione. In Spagna sono tre le società che ad oggi hanno deciso di dare una sferzata, anche se, visti i risultati, non è cambiato molto. Il Las Palmas il 19 Ottobre ha sollevato l’allenatore Paco Herrera dopo la sconfitta per 4-0 subìta contro il Getafe. La squadra era ed è penultima. In fondo alla classifica, invece è rimasto il Levante nonostante il 26 Ottobre, abbiano deciso di sostituire il tecnico Lucas Alcaraz. Anche per lui è stata fatale una sconfitta per 4-0 ma contro la Real Sociedad. La stessa società basca dopo appena due settimane, a sua volta ha deciso per il cambio in panchina. Esonero toccato all’ex manager del Manchester United David Moyes. Fatale al tecnico scozzese, era arrivato un anno fa a San Sebastian in pompa magna, la sconfitta contro il Las Palma l’ennesima di un pessimo avvio di campionato nel quale la squadra ha raccolto solo 9 punti dei 33 in palio.

In Inghilterra, si registra lo stesso numero di esoneri di quelli spagnoli. La prima società a decidere la sostituzione è stata il Sunderland che il 4 Ottobre ha sollevato l’olandese Dick Advocaat ma con risultati non soddisfacenti, visto che i Black Cats sono rimasti al penultimo posto con 6 punti in 12 partite. Stessa situazione se non peggiore, la vive l’Aston Villa costretto ad allontanare a fine Ottobre Tim Sherwood, dopo che la squadra è precipitata all’ultimo posto con 8 sconfitte in 10 gare e appena 5 punti conquistati. Ma l’esonero più prestigioso, è stato certamente quello avvenuto in casa Liverpool. Il pari nel derby con l’Everton ad inizio Ottobre, non è bastato a salvare la panchina di Brendan Rodgers. Il decimo posto in classifica è troppo misero per un Liverpool che puntava decisamente ad i vertici alti della classifica. L’arrivo di Jurgen Klopp però, non ha ancora dato la svolta sperata dato che i Reds dopo un mese dall’inizio di gestione del tedesco, continuano a deludere.

Klopp, ex Dortmund, è stato chiamato a guidare il Liverpool (ph. Zimbio)

Klopp, ex Dortmund, è stato chiamato a guidare il Liverpool (ph. Zimbio)

Dall’Inghilterra alla Germania. In Bundesliga i cambi sono stati appena due. In realtà l’unico esonero lo ha attuato il 26 Ottobre l’Hoffenheim, sostituendo Markus Gisdol con Huub Stevens. La gestione di Gisdol in realtà non è stata affatto soddisfacente: 6 punti in 10 giornate e solo 6 vittorie nelle ultime 27 gare di Bundesliga. Troppo poco. Peggio è riuscito a Lucien Favre sulla panchina del Borussia Monchengladbach. I biancoverdi dopo aver conquistato nella scorsa stagione la qualificazione in Champions, erano partiti malissimo. Ultimi con cinque sconfitte in altrettante partite. Per questo il 21 Settembre il tecnico francese, ha rassegnato le dimissioni. Al suo posto è stato chiamato André Schubert. Il neo allenatore è arrivato ad interim: della serie, vediamo come va e poi decidiamo se ti meriti di rimanere. Ebbene Schubert, proprio ieri, si è visto trasformare il suo status da precario a stabile, firmando un contratto fino al 30 Giugno 2017. Contratto ampiamente meritato poiché oltre ad aver fermato la Juve in Champions con due pareggi, il tecnico tedesco dall’ultimo posto in classifica ha portato i suoi fino al sesto posto, proprio a ridosso del terzo, incamerando 19 punti in 7 gare. Tanta roba per uno che era arrivato in punta di piedi e da semi sconosciuto.

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