Serie A: vincono tutte le grandi, Lazio fermata in casa dalla Spal


La 1° giornata della Serie A 2017/18 ha rispettato i pronostici, con le grandi tutte vittoriose. La Lazio, dopo il trionfo in Supercoppa, viene fermata in casa dalla Spal. Colpaccio Chievo ad Udine. Esordio positivo anche per il VAR, ma resta qualche perplessità

-di Calogero Destro-

C’è chi se la sarà goduta ancora dalle vacanze, in confortevoli infradito a sorseggiare un cocktail tropicale e c’è chi, invece,  era già piazzato sul divano di casa, o al pub con gli amici,  dove aspettava trepidante quel momento da più di due mesi. La Serie A è tornata: il primo fischio d’inizio della stagione, cominciata forse un po’ presto per gli amanti del calcio vecchio stile, è in linea con le tendenze dei campionati europei più importanti e tiene conto del match decisivo che l’Italia di Ventura dovrà disputare a Madrid, contro la Spagna, il prossimo 2 Settembre.

Mario Mandzukic, autore del primo gol della stagione in Seria A (ph Zimbio)

Partenza ok per le grandi- Si cominciava a Torino, all’Allianz Stadium, dove i campioni in carica della Juventus hanno vinto 3-0 contro il Cagliari. Il risultato, però, potrebbe ingannare chi non ha visto la gara, che è stata combattuta, almeno nel corso del primo tempo. Rastelli ha provato a pressare alto i bianconeri, che dopo qualche difficoltà iniziale sfruttano la loro maggior qualità nel giro palla per imbeccare Mandzukic, che di forza sigla l’1-0 per gli uomini di Allegri al 12′. I sardi, pericolosi con Farias, avrebbero l’occasione di pareggiare: il primo storico intervento del VAR, aiuta il signor Maresca ad assegnare un calcio di rigore ai rossoblù per fallo di Alex Sandro su Cop. Sul dischetto di presenta Farias, che si fa ipnotizzare da un super Buffon ed il risultato rimane invariato, ma solo per pochi minuti. Perché Dybala, in pieno recupero, sfrutta il lancio millimetrico di Pjanic e buca ancora Cragno: 2-0. Nel secondo tempo la Juve gestisce bene il risultato e fa esordire Matuidi in mezzo al campo, passando al centrocampo a 3. L’immancabile rete di Higuain completa il tabellino, che dice 3-0 Juve e conferma, se ce ne fosse bisogno, che i campioni d’Italia sono ancora la squadra da battere. Risponde presente il Napoli, che espugna il Bentegodi 1-3 con una prestazione

Milik, tornato al gol dopo un lungo infortunio e decisivo nella vittoria del Napoli a Verona (ph. Quotidiano.net)

“normale”. Gli uomini di Sarri sono parsi leggermente in affanno dopo la gara di andata contro il Nizza, non riuscendo ad avere la consueta velocità nel possesso palla. Ma l’autogol di Souprayen spiana al strada ai partenopei, che raddoppiano sul finire della prima frazione con Milik – partito titolare al posto di Mertens – e chiudono la pratica a inizio ripresa col gol di Ghoulam (il primo dopo 100 presenze in A). Pazzini, entrato dalla panchina – poco gradita – accorcia per il Verona. Esordio vincente anche per la nuova Roma di Eusebio Di Francesco, che sbanca l’Atleti Azzurri d’Italia grazie a una rete di Kolarov su punizione. I giallorossi però hanno sofferto, e non poco: l’Atalanta ricomincia infatti da dove aveva lasciato, giocando un calcio dinamico e propositivo, ma non riuscendo a trovare, nonostante le tante occasioni create, la via del pareggio, che sarebbe stato il risultato più giusto per quello che si è visto in campo. Completano il quadro vincente delle grandi le due milanesi: L’Inter targata Spalletti sfodera una prestazione convincente contro l’ex Pioli. 3-0 nel segno di Icardi (doppietta) e Perisic (gol e assist) e Fiorentina battuta abbastanza agevolmente. Unico neo, sottolineato anche dal tecnico di Certaldo in conferenza stampa, il calo della sua squadra nell’ultima mezz’ora, durante la quale ha concesso campo e qualche chances ai propri avversari. Altro 3-0 è quello del Milan a Crotone, dove per gli uomini di Montella la gara si mette subito in discesa: Mariani si avvale dell’ausilio del VAR per decretare l’espulsione di Ceccherini, per fallo da rigore su Cutrone. Dal dischetto Kessiè non sbaglia. Dopo pochi minuti Cutrone – il migliore in campo – e Suso si scambiano regali a vicenda e chiudono la pratica con un gol a a testa.

Valter Birsa,autore di uno splendido gol nella vittoria del Chievo ad Udine (ph eurosport.com)

Lazio fermata, colpaccio Chievo- Non rispetta le attese la gara dell’Olimpico, con la Lazio fermata in casa da un ottima Spal. I ferraresi rischiano di passare in vantaggio con la rasoiata di Viviani e l’inzuccata di Vaisanen, poi soffrono la pressione dei biancocelesti che, trascinati da uno straripante Milinkovic, non riescono però a sbloccare la gara. Esordio meno fortunato per un’altra neo-promossa, il Benevento, che cede 2-1 a Marassi contro la Sampdoria. Amato Ciciretti aveva illuso i suoi con un sinistro a giro d’alta scuola, ma la doppietta di Quagliarella piega i campani, che avrebbero potuto portare a casa il pareggio e adesso attendono al Vigorito il Bologna, reduce dal buon pari (1-1, Di Francesco, Ljajic) casalingo contro un Torino molto deludente. Qui il VAR “fallisce” il proprio compito: ci sarebbe un gol buono di Berenguer, ma non più convalidabile, dato che l’arbitro, Massa, aveva già fischiato, rendendo impossibile il ricorso all’ausilio tecnologico. Finisce 0-0 la sfida del Mapei Stadium fra Sassuolo e Genoa, con i rossoblù di Juric che avrebbero meritato sicuramente qualcosa di più. Colpo esterno del Chievo, che vince contro l’Udinese grazie al colpo di testa di Inglese e al gioiello di Birsa. Non è bastato ai friulani, apparsi ancora in ritardo di condizione e con poche idee, il sigillo del solito Thereau.

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