Serie A al via: Juventus davanti a tutti, rischia il Palermo


Oggi riparte la Serie A con la Juventus ancora davanti a tutti con il Napoli unico avversario. Quattro a rischio retrocessione compreso il Palermo

– di Marco Vigarani –

Poche ore al ritorno della Serie A, il campionato per tanti ancora più affascinante del mondo anche se, come le belle signore, inizia a mostrare evidenti segni di decadenza. Non lo aiuta certamente il dominio incontrastato e probabilmente ancora ininterrotto della Juventus che anche quest’anno si candida alla conferma. Poche le alternative credibili, forse solo il Napoli. Livello medio però che appare molto simile per tante squadre che comporranno un gruppone di centro classifica mentre a giocarsi la retrocessione saranno probabilmente in quattro con il Palermo fortemente a rischio. Ecco la griglia di partenza divisa per obiettivi.

Allegri festeggiato a Vinovo: è il protagonista della rimonta bianconera (ph. Juventus)

Anche alla fine della prossima Serie A potrebbe essere ancora Allegri a festeggiare lo Scudetto (ph. Juventus)

Scudetto: Juventus, Napoli
Due nomi ma in realtà la candidata principale è sempre e solo la Juventus che ha perso alcuni talenti (su tutti Pogba) ma ha strappato le stelle più luminose a Roma (Pjanic) e Napoli (Higuain) andando a rinforzare un impianto di gioco collaudato e praticamente perfetto. L’unico problema per i bianconeri potrebbe essere rappresentato dall’ossessione per la Champions League, disperdere troppe energie mentali nella rincorsa al risultato in Europa potrebbe far perdere terreno in Italia. Nel caso dovrà essere abile ad approfittarne il Napoli che deve sfruttare questa annata per puntare finalmente con forza sul talento di Gabbiadini, potenzialmente pari a quello di Higuain ma finora inespresso. Il dislivello con la Juventus però sembra ancor più marcato dell’anno scorso.

Champions League: Roma, Fiorentina, Inter
Non convince abbastanza la Roma per essere inserita nella potenziale e forse solo teorica lotta Scudetto ma i giallorossi sono sicuramente la terza forza di questa Serie A anche se l’attacco presenta ancora vecchi equivoci irrisolti. La Fiorentina non ha condotto un mercato esaltante ma puntando sulla vecchia ossatura e l’esplosione di qualche giovane a sorpresa in stile Corvino può alzare l’asticella e guardare ai piani nobili della classifica mentre l’Inter che ha cambiato prima proprietà ed all’ultimo anche la guida tecnica può provare a sfruttare l’onda lunga dell’effetto De Boer per tornare a sognare un futuro migliore a maggior ragione se negli ultimi giorni non cederà alle richieste per capitan Icardi.

Ljajic e Iago Falque, la coppia che fa sognare il Torino (ph. Repubblica)

Ljajic e Iago Falque, la coppia che fa sognare il Torino (ph. Repubblica)

Europa League: Sassuolo, Torino, Lazio, Milan
Due novità e due vecchie conoscenze in lotta per la seconda competizione continentale. Da una parte un Sassuolo rampante che già sta ben figurando contro avversari di rango ma potrebbe anche pagare una preparazione anticipata ed un Torino grande protagonista del mercato che vuole tornare grande volando sulle ali dei gioielli Ljajic e Iago Falque. Dall’altra una Lazio che si è rifatta il trucco in attacco con Immobile pur non piacendo ai suoi tifosi che restano in aperta polemica con Lotito ed un Milan inserito nel lotto più per blasone che per effettiva consistenza attuale della rosa e del progetto tecnico affidato a Montella.

Centro classifica: Chievo, Genoa, Bologna, Atalanta, Sampdoria, Udinese, Empoli
Il livellamento verso il basso della Serie A è ben rappresentato da questo gruppone di sette squadre che apparentemente rischiano poco ma non possono neanche nutrire grandi ambizioni anche se è chiaro che le ultime mosse di mercato potrebbero smuovere qualcosa in questa fascia. Il Chievo non cambia mai ma resta un osso duro come l’Empoli che ha messo nel motore una vecchia volpe come Gilardino. Tra le genovesi meglio il Genoa della Sampdoria ma la distanza non è troppo significativa mentre parlando di rossoblù è tutto da verificare il secondo anno di Donadoni a Bologna (il primo dall’inizio). Sembrano aver perso qualcosa per strada sull’altare del mercato sia Udinese che Atalanta ma il margine con la zona calda dovrebbe essere ancora rassicurante.

Retrocessione: Crotone, Pescara, Cagliari, Palermo
Mai come quest’anno le tre neopromosse in Serie A rischiano un’immediata discesa da dove sono venute con Crotone e Pescara armate oggi più di entusiasmo e buone intenzioni che di armi effettivamente utilizzabili nella categoria. Il Cagliari invece ha comprato ma sembra aver scelto più nomi d’impatto che atleti davvero utili: strategia che crea facili entusiasmi ma spesso non paga. Infine il Palermo, la squadra barzelletta dello scorso anno con gli infiniti cambi di allenatore che si è incredibilmente salvata ed ora si candida seriamente per uno dei posti schivati a giugno.

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