Serie B a 14 giornate dal termine: il Bologna deve accelerare


Con due terzi di campionato alle spalle, si può tracciare un quadro chiaro dell’andamento della Serie B. Il Bologna brilla solo in trasferta e per essere sicuro della promozione deve accelerare

– di Marco Vigarani –

Il Carpi ha dominato il girone d'andata (ph. Lega Serie B)

Il Carpi può vincere il campionato con 80 punti (ph. Lega Serie B)

Escludendo i playoff, la Serie B tornerà in campo martedì per iniziare l’ultima parte della sua stagione avendo alle spalle esattamente 2/3 del calendario con 28 partite disputate su 42 complessive. È pertanto il momento di un’analisi dei dati presentati dalle classifiche attuali sia in chiave complessiva che più specificatamente con un occhio di riguardo al destino del Bologna.

Il primo dato sicuramente è quello di un Carpi dei miracoli che ha frenato la sua corsa ed è passato da una proiezione di metà stagione di 86 punti finali a quella attuale che lo vede arrivare al massimo a quota 80. In generale, analizzando le medie punti di tutte le formazioni della Serie B, sembra che davvero il livello del campionato si sia abbassato rispetto alle scorse stagioni quando spesso arrivava a toccare gli 80 punti anche la seconda classificata mentre invece oggi il Bologna sarebbe accreditato di una decina di lunghezze in meno. Guardando più alla tradizione che alla statistica, la situazione di punteggio attuale sembra rispecchiare quella di un anno fa quando il Palermo era primo con 53 punti (gli stessi del Carpi) e l’Empoli seguiva a distanza con 46 (uno in meno dei rossoblù oggi): entrambe furono poi promosse in Serie A senza passare dai playoff.

Il Bologna festeggia con i suoi tifosi a Chiavari (ph. Bologna)

Il Bologna da trasferta festeggia a Chiavari (ph. Bologna)

Per il momento la maggior parte delle squadre che occupano le posizioni di vertice (6 su 9 guardando fino all’ultimo posto utile per i playoff) stanno costruendo la propria fortuna nelle sfide casalinghe con Carpi, Frosinone e Vicenza capaci di conquistare anche 2 punti a partita di media con gli emiliani particolarmente virtuosi grazie al loro 2,21. I biancorossi giustificano poi la propria permanenza in vetta conservando continuità anche lontano dal Cabassi: sono infatti secondi nella classifica esterna alle spalle del Bologna che guarda tutti dall’alto del suo 1,79 che compensa il misero 1,64 casalingo (tredicesimo posto alle spalle anche del Catania ora ultimo con una gara da recuperare). A riprova dell’abbassamento del livello complessivo, nessuno però è in grado di mantenere il ritmo dettato l’anno scorso dal Palermo che conquistava 2 punti di media sia in casa che in trasferta.

Il nuovo acquisto Matteo Mancosu, in posa davanti allo stemma del BFC (ph. bolognafc.it)

Mancosu, ex capocannoniere, è ancora a secco con la maglia del Bologna (ph. bolognafc.it)

Guardando le statistiche dei singoli poi spicca un’altra differenza significativa per quanto riguarda la classifica marcatori comandata ora dall’avellinese Castaldo con 15 gol. La proiezione finale porterebbe il capitano irpino a superare appena quota 22 quindi ben distante dai capocannonieri degli anni scorsi: Mancosu con 26, Cacia con 24 o addirittura Immobile con 28. Appena citati, i due più recenti bomber di categoria, ora di proprietà del Bologna, appaiono decisamente lontani dai fasti delle ultime stagioni con l’ex Trapani ancora a secco dal momento del suo approdo in rossoblù e l’ex Verona lontano anche dalla doppia cifra. Eliminando quindi l’apporto finora nullo di Mancosu, emerge che tutte le altre squadre di vertice hanno attaccanti più prolifici di quelli del Bologna che infatti è soltanto ottavo per reti realizzate in Serie B.

Luigi Castaldo, bomber dell'Avellino (ph Zimbio)

L’Avellino di Castaldo viaggia a 2 punti di media negli scontri diretti (ph Zimbio)

Incrociando infine passato e futuro, resta da valutare anche l’impatto che hanno avuto finora e potranno avere nelle prossime settimane gli scontri diretti tra le nove squadre che si stanno giocando promozione diretta e playoff. Finora l’Avellino primeggia con ben 22 punti conquistati in 11 gare che sono addirittura il doppio di quanto fatto dal Bologna in altrettante sfide: solo Perugia e Livorno hanno fatto peggio dei rossoblù. Analizzando l’andamento interno ed esterno e proiettandolo proprio sui restanti scontri diretti, potrebbe essere ancora una volta il Carpi ad accumulare il bottino più significativo (11,3), seguito dal Frosinone (10,4). Per il Bologna anche in questo caso, valutando l’andamento deficitario al Dall’Ara, la proiezione non è confortante e si ferma a 8,5 punti in cinque gare.

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