Serie A: Juve padrona, Roma sprecona. Male Milan e Inter, bene il Napoli


2° giornata di Serie A: Juve di misura contro la Lazio, disastro Milan a Napoli, Inter e Roma fermate da Palermo e Cagliari; goduria a Genova.

– di Tiziano De Santis –

La storia della nuova stagione è appena iniziata, eppure il nostro campionato sembra adeguarsi alla bellezza delle competizioni nazionali europee più avvincenti: siamo solo alla seconda giornata, è vero, troppo presto per emanare sentenze, ma quel che rimane delle prime due gare giocate sin qui dai club di Serie A è una graduatoria particolare in cui, oltre alla prevedibile Juventus di Massimiliano Allegri, svettano alte le prestazioni di Genoa, Sampdoria e Sassuolo. Per una volta, partiamo da quelle “piccole” che poi tanto piccole non sono.

Fabio Quagliarella esulta dopo il gol segnato contro l'Atalanta (ph. It.eurosport.com)

Fabio Quagliarella esulta dopo il gol segnato contro l’Atalanta
(ph. It.eurosport.com)

Blucerchiati e grifoni si impongono, rispettivamente, in casa con l’Atalanta e in trasferta col Crotone: il team di Gian Piero Gasperini, infatti, passato in vantaggio al Marassi con Kessie, viene recuperato e sorpassato in rimonta dagli undici di Giampaolo grazie alle reti di Quagliarella e Barreto, che sfruttano al meglio il rigore procurato e lo splendido passaggio col contagiri di Muriel. Il colombiano, infatti, quando è in forma è impossibile da fermare e se cerchi di metterti in mezzo vieni spazzato via dal match (vedi l’espulsione di Carmona).
A pari merito con la Samp viaggia il Genoa di Ivan Jurić, bravo nel pareggiare e vincere contro il Crotone in un match in salita, causa gol di Palladino per i calabresi. E’ la seconda volta che ai liguri serve subire una rete per svegliarsi e iniziare a giocare; il secondo tempo, infatti, è una spina nel sanguinante fianco degli undici di Nicola, presi a colpi di mitragliatrice da tre: se Gakpe rimette in gioco i suoi dopo appena 6 minuti della ripresa, Pavoletti non si accontenta e dà il doppio k.o. agli avversari, timbrando il match prima al 55′ e poi al 64′ e regalando al proprio allenatore la seconda vittoria stagionale.

Sami Khedira dopo il gol dello 0-1 contro la Lazio, all'Olimpico (ph. Forzajuve.org)

Sami Khedira dopo il gol dello 0-1 contro la Lazio, all’Olimpico
(ph. Forzajuve.org)

Stessa sorte per il Sassuolo delle meraviglie: la squadra di Di Francesco sa solo vincere in questo primo periodo, sia in Italia, sia in Europa: gli emiliani abbattono il bel gioco del Pescara di Massimo Oddo facendo affidamento ai propri attaccanti migliori. Defrel e il solito Berardi mettono a tacere i supporter biancoazzurri, il primo con un sinistro non imparabile sul palo del portiere, il secondo con una sassata di controbalzo su cui Bizzarri non può nulla. Il tentativo di rientrare in partita di Manaj non serve a nulla e i neroverdi si aggiudicano il trionfo numero due di questa Serie A.
6 sono i punti anche della Juventus, impegnata sul difficile campo dell’Olimpico contro una Lazio in fiducia dopo la vittoria sull’Atalanta di una settimana fa. I bianconeri sono sicuramente i più forti, ma fanno qualche fatica in più rispetto al solito per aggiudicarsi i successi. E’ successo allo Stadium contro la Fiorentina, riaccade in casa delle aquile di Simone Inzaghi: la prova sta nel fatto che è ancora Sami Khedira a sbloccare per i suoi, segno che l’attacco della Vecchia Signora, nonostante le numerose palle-gol create sinora, non è ancora decisivo. Se Dybala salta gli uomini come birilli ma non trova la porta per pochissimo, Mandzukic si sbatte tra le pedine della retroguardia rivale senza fortuna, mentre Higuain e Pjaca devono ancora collaudarsi definitivamente negli schemi di Allegri. La Juventus, nonostante tutto, grazie al bottino completo ottenuto, milita al vertice del campionato, avvisaglia per tutti della forza superiore di cui la rosa bianconera può vantare.

Mauro Icardi risponde a Rispoli con l'1-1 finale in Inter-Palermo (ph. It.eurosport.com)

Mauro Icardi risponde a Rispoli con l’1-1 finale in Inter-Palermo (ph. It.eurosport.com)

E se a Torino si gode sia da una sponda che dall’altra, complice la vittoria dei granata contro il Bologna di Donadoni (spazzato via 5-1 grazie a un super Belotti), a Milano il cielo rischia di diventare grigio scuro, sebbene siamo ancora in agosto. I bruschi stop di Inter e Milan inquinano l’aria di amore tra le tifoserie e le rispettive società: i nerazzurri di de Boer proprio non riescono a vincere, dimostrando difficoltà anche nel rimettere in piedi una partita nata storta come quella del Meazza contro il Palermo. Bisogna anche ammettere che il nuovo tecnico non ha avuto il tempo a giocare dalla sua parte e che probabilmente quest’Inter è molto più di Mancini che di de Boer. Eppure qualcosa non va, considerando che un tiro deviato da Santon per lo 0-1 di Rispoli quasi sotterra gli animi particolarmente fiduciosi di chi sa di poter contare d’ora in avanti sul talento di Joao Mario e Gabigol. La certezza attuale si chiama, nonostante tutto, Mauro Icardi, sempre presente quando si tratta di riportare a galla i suoi. La punta argentina è puntuale nell’insaccare il definitivo 1-1 su ottimo assist di Candreva, l’unico, a sua volta, a dare un’accelerata ad un andamento troppo lento per i vertici della classifica tanto bramati da società e supporter.

L'esultanza di Milik dopo il gol del 2-0 del Napoli contro il Milan (ph. Ilnapolista.it)

L’esultanza di Milik dopo il gol del 2-0 del Napoli contro il Milan
(ph. Ilnapolista.it)

Meglio non fa il Milan, che, al San Paolo, si schianta letteralmente contro le mura del Napoli, ben salde nella convinzione di essere ancora l’anti-Juventus, malgrado il semi-scivolone di Pescara. I rossoneri cercano in tutti i modi di mettere in pratica le idee dell’Aeroplanino Montella, giocando un buon calcio per circa 70 minuti. Niang e un super sinistro di Suso rimettono, infatti, il Diavolo in partita dopo la doppietta di Milik, ma Callejon punisce al 74′ prima e al 94′ poi le follie di Kucka e dello stesso Niang (entrambi espulsi dal direttore di gara): puoi giocare un calcio bello e offensivo, puoi far gol, ma se non hai a proteggerti una forte difesa e un buon filtro a centrocampo, non puoi andare da nessuna parte.
Mentre a Firenze Sanchez fa festeggiare al meglio i 90 anni Viola battendo il Chievo con un preciso colpo di testa e l’Empoli affonda, ad Udine, sotto i colpi di Felipe e Perica, al Sant’Elia di Cagliari la Roma di Luciano Spalletti è ancora una volta troppo molle e innamorata di se stessa per riuscire a scrivere un copione diverso, ai vertici della classifica, in campionato. A Perotti e Strootman rispondono, difatti, Borriello e Sau per un 2-2 finale che lascia l’amaro in bocca ai giallorossi, colpevoli per non aver chiuso prima il match viste le numerose occasioni costruite e concesse dai padroni di casa.

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