Sfatato il tabù Ravenna: la Virtus vince 73-57 in Gara1 di semifinale


La Virtus si prende la prima vittoria stagionale contro Ravenna e va 1-0 nella serie di semifinale. Lawson e Rosselli i migliori 

– di Marco Vigarani – 

Una settimana dopo il secondo ed inatteso colpo esterno a Roseto, la Virtus inaugura la serie di semifinale playoff contro la bestia nera Ravenna davanti ad un pubblico finalmente degno dell’occasione anche se ancora non sufficiente a riempire il Paladozza ma da subito a dir poco caloroso nel saluto alla squadra ed in particolare al suo condottiero Ramagli, oggetto addirittura di uno striscione ad hoc. Serviva un successo immediato per i bianconeri ed è arrivato al termine di una battaglia intensa che ha visto l’equilibrio spezzarsi all’improvviso grazie al talento dei singoli ma la sensazione è che questa serie possa presentare ancora tante insidie per i ragazzi griffati Segafredo. Un dato su tutti: la mira sbilenca di entrambe la squadre dalla lunga distanza che ha portato ad un indecente ed irripetibile 6/36 finale.

Lawson è stato il miglior marcatore di Gara1 contro Ravenna (ph. Schicchi)

Servono le bombe di Umeh e Ndoja per contenere l’avvio deciso di Ravenna che si aggrappa a Smith e Masciadri per restare a contatto e quindi superare a 4′ dal primo break (8-11) contro una Virtus poco lucida soprattutto in difesa. Troppi i tiri facili concessi dentro la propria area ai romagnoli che invece sotto il proprio canestro non concedono praticamente nulla costringendo i bianconeri a sudare le proverbiali sette camicie per trovare ogni singolo canestro: il risultato è il 17-17 con cui si conclude il primo quarto. Le Vu Nere provano un timido allungo nella prima metà del secondo quarto con i canestri di Spizzichini (23-18) ma le amnesie difensive restano troppo evidenti per staccare davvero Ravenna. Il +5 si ripropone sul 30-25 ma viene prontamente annullato da due giocate di Sabatini che riprende la parita, Bruttini e soprattutto Spissu riprovano a mettere un margine minimo tra le due squadre e stavolta la minifuga si concretizza grazie al buzzerbeater di Ndoja che inchioda il 41-32 che porta all’intervallo lungo. Toccata subito la doppia cifra bianconera di vantaggio, si ricomincia sull’onda della fisicità tra stoppate e contatti al limite ma anche con errori gravi dalla lunga distanza della Virtus che non riesce a scappare via definitivamente trovando però in Lawson una boa affidabile nel cuore dell’area ravennate. Un gioco da tre punti di Gentile e una bomba di Spizzichini improvvisamente sbloccano la gara portando i ragazzi di Ramagli sul +15, massimo vantaggio che accompagna le due squadre all’ultimo intervallo. In avvio di ultima frazione gli ospiti si affidano ai canestri da sotto concessi da una difesa bolognese non troppo concentrata ma comunque apparentemente in grado di non farsi rosicchiare il buon divario accumulato in precedenza. Negli ultimi 5′ però Ravenna sfrutta le ultime energie e le distrazioni della Virtus per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio facendo correre un brivido lungo la schiena dei tifosi bianconeri ma le costanti gite in lunetta delle Vu Nere sono sufficienti a condurre in porto con successo la prima fondamentale vittoria della stagione contro i giallorossi di coach Martino. Il finale di 73-57 racconta chiaramente la storia di una sfida tesa, esteticamente non esaltante ma vinta con merito da una Virtus apparsa comunque abbastanza matura per invertire finalmente il trend negativo contro Ravenna ed evitare passi falsi nell’esordio in questa semifinale.

Al termine della gara coach Ramagli ha dichiarato: “È stata esattamente la partita dura e fisica che mi aspettavo ma noi siamo stati intensi come i nostri avversari ed incisivi dentro l’area. Abbiamo rispettato il piano partita a livello tecnico ma a livello fisico dobbiamo essere più duri essendo ai playoff e raddoppiare gli sforzi visto che stasera Ravenna è stata diversa da quella vista contro Verona”.

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