Shanghai è di Roger Federer: contro Rafa Nadal vince sempre lui


Si conclude l’ATP Masters 1000 di Shanghai con la migliore delle finali, Federer contro Nadal, e ritorna al trionfo lo svizzero dopo un’ora e 12 minuti e in due set secchi, 6-4 6-3

-di Giuseppe Cambria-

Roger Federer trionfa a Shanghai contro il rivale per eccellenza di questo 2017: Rafa Nadal (ph. Zimbio.com)

La migliore delle finali possibili del 2017.  quando accade non bisogna perdersela. Altre tre volte si è verificata, durante questa stagione, e il tabellino ha segnato sempre vincitore quello svizzero lì di 36 anni. A Shanghai Roger Federer blocca di nuovo (dopo le vittorie nell’ Australian Open, a Indian Wells e Miami Open) il rivale spagnolo Rafael Nadal, che appena la settimana scorsa, in Cina, ci aveva vinto un ATP 500. I due campioni, in quest’anno incredibile per entrambi, si sono spartiti anche la Cina. Nadal è apparso in grande forma e a grandi livelli tecnici nella semifinale contro Marin Cilic, superato in due soli set, 7-5 7-6, dopo due ore. Invece Federer è approdato in finale dopo una rimonta eccezionale ai danni di Juan Martin Del Potro, chiusa in tre set con il punteggio 3-6 6-3 6-3. Sotto la bandiera rossa si è riaperta improvvisamente la sfida per il primo posto nel ranking, anche se la distanza tra i due resta ancora considerevole.

Fedal numero 38 – La storia si ripete per la quarta volta in questa stagione di tennis straordinario e si ripete anche l’esito finale. Il 38° match che li vede l’uno contro l’altro parte con un Roger Federer di un altro livello che mette in chiaro subito le sue posizioni: risposte aggressive e tre palle break. Entra l’ultima con un passante di rovescio lungolinea e arriva il primo break fulmineo. Il servizio passa allo svizzero. Anche lì è inarrestabile. Il tabellino a fine match segna 10 ace. Solo 4 ne entrano nel 4-2, con un sesto game (con Federer al servizio) che dura solo 50 secondi. Il primo set è compromesso per Rafa a causa del servizio perso all’inizio. Il primo set si chiude sul 6-4 con poche storie, dopo 35 minuti. Il secondo set riparte con l’intensità in calo e un equilibrio apparente che si protrae fino al 2-2. Il game decisivo è il successivo. Nadal prova a mettere in difficoltà l’avversario andando alla ricerca degli angoli, ma l’audacia non lo premia e l’avversario non perdona: break e 3-2. Federer al servizio lascia a zero lo spagnolo nel game successivo e lo scontro si volge verso la conclusione. Il tennis dello svizzero è molto veloce, favorito anche, e soprattutto, dal campo. Non c’è scampo per Rafa che subisce un altro break, quello decisivo, in chiusura, stampando la pallina contro la rete. Dopo un’ora e 12 minuti Roger Federer trionfa nel quarto scontro, con un 6-4 6-3 finale, che lo ha visto di fronte a un Rafa Nadal apparso in calo, ma giustificabile dopo questa stagione straordinaria e la quantità di impegni avuti. Per ora il primo posto dello spagnolo è salvo e al sicuro, ma tutto è possibile per la matematica. Cosa più importante: sembra doverosa per lo spagnolo un’altra rivincita contro l’elvetico. Per l’orgoglio e per il piacere degli amanti del tennis. Perché la migliore delle finali possibili, vada come vada, non stanca mai.

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