Shaq a Wrestlemania, nel ring che fu anche di Donald Trump


Domenica notte Shaquille O’Neal ha preso parte a Wrestlemania, il massimo evento del wrestling mondiale a cui parteciparono anche Donald Trump ed altri personaggi noti

– di Marco Vigarani –

Shaquille O'Neal sul ring di Wrestlemania 32 (ph. NYDailyNews)

Shaquille O’Neal sul ring di Wrestlemania 32 (ph. NY Daily News)

Domenica notte gli USA hanno celebrato una delle notti di sport più attese dell’anno, una serata che ogni anno festeggia in grande stile uno degli spettacoli più amati del pubblico americano: Wrestlemania. Difficile tracciare una separazione netta tra sport e show quando si parla di wrestling ma sicuramente riuscire a radunare oltre 100mila spettatori paganti nell’AT&T Stadium di Arlington in Texas è stata un’impresa memorabile per la WWE, la più ricca e famosa compagnia del mondo. Arrivata alla sua 32esima edizione dello show più lungo e ricco dell’intera annata, Wrestlemania non ha tradito le aspettative dei fan in tutto il mondo sia per l’azione che per i colpi di scena a sorpresa che ogni anno animano la serata. Durante un incontro che vedeva impegnati contemporaneamente diverse decine di lottatori ha infatti fatto il suo ingresso nel ring anche Shaquille O’Neal, l’ex stella NBA ritiratasi nel 2011 dopo diciannove anni di carriera e quattro titoli. Il famosissimo cestista aveva già partecipato ad uno sketch firmato WWE nel 2009 ma domenica notte ha davvero partecipato all’azione mostrando una certa disinvoltura nonostante una massa decisamente fuori dal comune: 216 cm di altezza per oltre 150 kg di peso. Non è chiaro se la sua apparizione sia destinata a restare un evento isolato o se invece si possa realizzare quel pensiero espresso dallo stesso Shaq qualche anno fa dopo la sua prima apparizione: “Quella del wrestler professionista è una carriera che non mi sento di escludere – disse – magari non a tempo pieno, magari solo per qualche apparizione, ma a me il wrestling piace da morire“.

Donald Trump in occasione di Wrestlemania 23 (ph. Business Insider)

Donald Trump in occasione di Wrestlemania 23 (ph. Business Insider)

Vince McMahon, proprietario della WWE ed erede di una famiglia che ha il wrestling nel sangue, già allora nel 2009 lasciò la porta spalancata per Shaq (“Se quando ha finito con il basket vuole tornarmi a trovare e sono sicuro di accontentarlo“) ed è consapevole del beneficio economico e d’immagine che otterrebbe da un impiego frequente dell’ex cestista nei suoi show. Gli spettacoli del brand più importante al mondo nel settore sono sempre stati un terreno fertile per protagonisti anche di altri sport e non solo. Se l’ex portiere Tim Wiese sta lavorando per diventare un vero e proprio wrestler, in passato hanno avuto un ruolo sul ring anche leggende della boxe come Mike Tyson e Floyd Mayweather ma anche numerosi attori come Hugh Jackman o cantanti come Snoop Dogg che sabato scorso è stato introdotto nella WWE Hall of Fame. Un film o un album da promuovere sono sempre stati un buon motivo per apparire a bordo ring ma anche la passione da fan può bastare: risale appena allo scorso novembre lo schiaffo (ovviamente studiato a tavolino) di Wayne Rooney ai danni di un atleta che lo stava provocando da bordo ring. Addirittura nel 2007 fu l’attuale candidato alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump ad impegnarsi in prima persona per diverse settimane in una sfida verbale con McMahon culminata in un match proprio a Wrestlemania tra i campioni scelti dai due imprenditori. Lo sconfitto avrebbe dovuto farsi rasare i capelli dal vincitore e come sappiamo la bionda proverbiale chioma del magnate newyorkese è rimasta al suo posto.

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