Show tricolore al Mugello: vincono Dovizioso su Ducati ma anche Pasini e Migno


Fantastica giornata italiana al Mugello con Dovizioso vincente e cinque italiani nella Top 10 di MotoGP. Vicono anche Pasini e Migno

– di Alberto Bortolotti –

Una giornata da incorniciare. Tre vittorie su 3 al Mugello, tutte provenienti dalla Romagna, dominio tricolore nelle tre classi e trionfo Ducati in Motogp, 5 piloti nei primi 10 (Dovizioso, Petrucci, Bautista, Lorenzo, Pirro), due di questi sul podio.

Petrucci, Domenicali e Dovizioso in festa al Mugello (ph. Ducati)

Andiamo per ordine. La Motogp è stata prima un duello tra le Yamaha di Vinales e Rossi, è apparso Lorenzo e poi Dovizioso, reduce, tra l’altro, da una intossicazione alimentare notturna, si è successivamente involato. Ora è secondo nel Mondiale, 26 punti dietro Vinales. A fine gara, raggiante, ha detto: “Sto provando tante emozioni e dire che le mie energie non erano al massimo (intossicazione alimentare). La Ducati ha lavorato benissimo e io questa vittoria l’ho sempre voluta. È un sogno che si avvera, come per tutti i piloti italiani. La moto andava molto bene, quando sono arrivato davanti ho visto che gli altri non ne avevano, non ho dovuto spingere al 100% all’inizio della gara e questo è stato importante. Con Viñales non è che stessi controllando, poi ho visto Petrucci e ho pensato che era una “bega” e dovevo tenere. È così difficile vincere al Mugello che capisco perché tutti piangono…“.

La Ducati non vinceva con Dovi dal 30 ottobre, gran premio della Malesia, dopo il successo di Iannone a Ferragosto in Austria, e al Mugello dal 2009 con Stoner.

Strepitosa gara di Danilo Petrucci con rossa non ufficiale, terzo dietro Vinales (secondo podio in carriera dopo quello “bagnato” di Silverstone 2015). Il romano ha cos’ commentato: “È un podio incredibile, quasi non ci credo, continuavo a guardare il maxischermo per vedere se ero davvero terzo. Ho cercato di stare con gli altri e poi ho fatto dei sorpassi, ho anche sentito di poter vincere, ma vicino a Dovi mi è mancato il fiato e con la posteriore ero in difficoltà. Così sono rimasto con Viñales per il podio. Il duello con Rossi? Mi sono detto, provaci, per una volta che sei qui… “.

A proposito del Dottore, conservativo il finale di Rossi che conquista la medaglia di legno e precede Bautista, Marquez (Honda non pervenute, ad alti livelli), Zarco, Lorenzo e Pirro.

In Moto2 la zampata del vecchio leone riccionese Mattia Pasini, su Luthi e Marquez junior. Quarto il leader del mondiale Morbidelli.

Giunge da Saludecio il boss di Moto3 Andrea Migno, in volata su Di Giannantonio e Guevara. In classifica comanda lo spagnolo Mir.

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