Si riaccendono le luci sulla fine di Pantani


In pochi mesi ben due procure hanno avviato nuove indagini sulla morte e sul rapido declino della carriera di Marco Pantani, scomparso nel 2004 in circostanze mai del tutto chiarite

– di Marco Vigarani –

Pantani al Giro d'Italia in maglia rosa

Pantani al Giro d’Italia in maglia rosa

Dieci anni dopo la sua scomparsa, Marco Pantani continua a far discutere a causa di tante ombre che ne riempiono gli ultimi anni di vita dal ritiro avvenuto durante il Giro d’Italia del 1999 fino alle tragiche ore della sera di San Valentino del 2004. In cinque anni il ciclismo ha perso un protagonista assoluto e lo sport italiano un eroe in grado di catalizzare l’attenzione di tutta la Nazione scattando sui pedali in salita. Il suo lento declino professionale e umano è ancora al centro di speculazioni e indagini che nelle ultime settimane hanno spinto le Procure di Rimini e Forlì ad approfondimenti di indagine che potrebbero finalmente fare chiarezza sull’intera vicenda.

È notizia delle ultime ore l’avvio di un’indagine del procuratore forlivese Sottani sull’esclusione di Pantani dal Giro del 1999 a causa di un valore troppo elevato di ematocrito nel sangue rilevato durante un test a Madonna di Campiglio. L’ipotesi di reato è quella di associazione a delinquere ed i prodromi della vicenda porterebbero dritti alla Camorra tramite il giro delle scommesse illegali che allora spopolavano nel mondo del ciclismo. Già da tempo infatti è noto che quell’anno intorno al Pirata ci fosse un clima di grande tensione acuito da minacce più o meno esplicite per fare in modo che non fosse lui il vincitore della manifestazione visto che il gran numero di puntate sul suo trionfo avrebbe causato una grossa perdita ai bookmakers. Il criminale Renato Vallanzasca anni fa raccontò di essere stato avvicinato da un compagno di reclusione per caldeggiare un investimento sulla mancata vittoria di Pantani e nelle prossime settimane il pm di Forlì sarebbe pronto ad incontrare il possibile testimone per approfondire la vicenda. I dubbi sulla correttezza di quei valori di ematocrito raccolti a Madonna di Campiglio sono infatti ulteriormente rafforzati dai risultati dei test assolutamente regolari fatti poche ore prima e poche ore dopo.

Marco Pantani è scompardo il 14 febbraio 2004

Marco Pantani è scomparso il 14 febbraio 2004

Qualche settimana fa invece si era tornati a parlare delle anomalie riguardanti la morte del campione, archiviata ufficialmente come suicidio o overdose accidentale. Troppi dettagli di quelle ultime giornate trascorse in una camera d’albergo non combaciano e allora la Procura di Rimini ha riaperto le indagini ipotizzando il reato di omicidio volontario. C’è un video girato dalla Polizia che documenta tre ore di ricerche ed indagini in appena 51 minuti e che pertanto verrà sottoposto a perizia ma anche anomalie come un lavandino visto da un testimone oculare al centro della stanza e poi tornato inspiegabilmente in bagno sia nei verbali che nel già citato documento video. Ci sono i dubbi sulla modalità sull’assunzione della cocaina e sulla possibilità di ingerirne una quantità così elevata senza cedere prima, ma anche un’ora del decesso anticipata di varie ore rispetto ad una prima analisi che la fissava alle 17. Proprio allo stesso orario si sarebbe fermato l’orologio da polso di Pantani a causa di un forte impatto causato da una colluttazione o addirittura dallo spostamento del cadavere all’interno della stanza. Le indagini in corso guidate da Giovagnoli stabiliranno se tutte queste inesattezze siano soltanto frutto di negligenza o se ci siano altre responsabilità ma potrebbero anche congiungersi ad un certo punto con quelle del filone forlivese per cercare di offrire uno scenario chiaro ed esaustivo della tragica fine del ciclista.

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