Solito Bologna a due facce: col Frosinone è solo 2-2


Il Bologna regala il primo tempo al Frosinone e si sveglia solo nella ripresa conquistando comunque soltanto un pareggio in un altro scontro al vertice della Serie B

– di Marco Vigarani –

I rossoblù non riescono a vincere uno scontro diretto in vetta

I rossoblù non riescono a vincere uno scontro diretto in vetta

Che si guardi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, il Bologna continua a non convincere. Di fronte all’ennesimo scontro al vertice che avrebbe potuto lanciarla definitivamente ai piani alti della classifica, la squadra di Lopez dimostra una fragilità tattica e psicologica che non lascia troppe speranze per il futuro. Il tecnico uruguaiano affida in avvio le chiavi della regia a Casarini di fronte ad un Frosinone rivoluzionato rispetto all’ultima gara e le scelte arridono subito a Stellone con gli ospiti padroni del campo. Il pressing dei ciociari non permette ai rossoblù di ragionare ed uscire dalla propria metà campo ma il vantaggio arriva solo alla mezzora a causa dell’imprecisione negli ultimi passaggi che costringe Gucher, Dionisi e Ciofani a cercare la soluzione da lontano. Al 33esimo però proprio Ciofani su un corner vince il duello aereo con Oikonomou e con un’incornata imperiosa deposita in fondo alla rete il pallone del meritato vantaggio di fronte al quale il Bologna si inchina senza poter fare nulla per rimediare. La sensazione diffusa è che la barca stia per affondare ma Lopez si affida alle parole piuttosto che ai cambi e dopo l’intervallo i felsinei scendono finalmente in campo dimostrando grinta e convinzione pur mancando evidentemente di armi tattiche idonee a prendere il controllo della gara.

Daniel Bessa festeggia il suo primo gol in rossoblù

Daniel Bessa festeggia il suo primo gol in rossoblù

Bastano pochi minuti però per trovare il pareggio grazie ad un rasoterra preciso scagliato da Bessa (intanto passato in cabina di regia) che si spegne nell’angolino basso della porta del Frosinone. Sulle ali dell’entusiasmo e della spinta del Dall’Ara, il Bologna prova a capovolgere subito l’esito della gara guidato dalla mentalità di Zuculini e dalle fiammate di classe di Laribi. Poco dopo l’ora di gioco però la situazione si complica nuovamente con un calcio di punizione dalla trequarti che trova libero Zanon sul secondo palo e Oikonomou che scaraventa nella propria porta il passaggio del terzino frusinate. Nell’azione successiva gli uomini di Stellone avrebbero anche l’opportunità di chiudere la gara ma Ceccarelli è bravo a rimontare su Dionisi e la paura di perdere spinge Lopez ad effettuare i primi cambi che però non cambiano l’ormai arcinota disposizione tattica. Improta prende il posto di Casarini poi Masina rileva Morleo ma il Bologna continua a non creare pericoli concreti e allora serve un regalo del portiere avversario per rimettere di nuovo in piedi la gara: a cinque minuti dal termine Zappino esce male sul corner, manca il pallone e lascia Maietta libero di calciare in porta per il 2-2. Nel finale poi Curiale ha ancora un’occasione per regalare la vittoria al Frosinone ma si allunga troppo il pallone in contropiede e spreca tutto per la soddisfazione moderata di un Dall’Ara che vede ancora una volta i rossoblù rischiare grosso davanti agli occhi di un Tacopina apparso davvero in tensione.

Siamo soltanto a metà dicembre e la strada per la Serie A è ancora lunga, ma per il momento sembra non passare da Bologna: questi giocatori e questo allenatore non sembrano ancora pronti per agguantare la promozione. Nelle ultime sette giornate è arrivata soltanto una vittoria e sembrano sempre più chiare le difficoltà di un allenatore che, pur avendo il controllo dello spogliatoio, non riesce ad ingranare la marcia successiva soprattutto contro le formazioni che sembrano destinate a lottare fino alla fine con il Bologna per un posto in paradiso.

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