Solo conferme in A: vincono tutte le big. Atalanta show a Verona


Nella 19^ giornata di Serie A le big trionfano all’ultimo respiro. L’Atalanta asfalta il Chievo a Verona, l’Empoli batte il Palermo nello scontro-salvezza

– di Tiziano De Santis –

Dries Mertens (sx) e Lorenzo Insigne (in piedi al centro) esultano con Lorenzo Tonelli, autore del 2-1 decisivo in Napoli-Sampdoria (ph. Mediagol.it)

Dries Mertens (sx) e Lorenzo Insigne (in piedi al centro) esultano con Lorenzo Tonelli, autore del 2-1 decisivo in Napoli-Sampdoria (ph. Mediagol.it)

Il nuovo anno porta solo conferme in Serie A. Nella prima giornata del 2017, in realtà l’ultima del girone d’andata, tutte le big, ad eccezione della Juventus, riescono ad ottenere i 3 punti, seppur soffrendo ai limiti di ogni pronostico. I bianconeri, pur non giocando una gara esaltante, stendono il timido Bologna di Donadoni senza correre particolari rischi allo Juventus Stadium. Ma andiamo con ordine: se l’Empoli di Giovanni Martusciello supera meritatamente il quasi inesistente Palermo di Corini grazie alla terza rete stagionale, su rigore, di Maccarone, salendo a quota 17 punti in classifica, il Napoli di Maurizio Sarri incontra più di una difficoltà nell’anticipo serale del San Paolo. L’organizzazione tattica imposta alla Samp da Giampaolo è perfetta nel primo tempo e non è un caso che i padroni di casa non riescano a recuperare lo svantaggio targato Schick-Hysaj per i primi 45 minuti di gioco. Nella ripresa, l’andamento viene ribaltato totalmente dal rosso estratto da Di Bello nei confronti di Silvestre per un fallo inesistente ai danni di Reina: il difensore blucerchiato viene, infatti, ingiustamente punito per un colpo mai dato al portiere azzurro sullo sviluppo del rinvio successivo all’angolo doriano. La Samp resta in 10 e il Napoli ne approfitta prima con Gabbiadini, che a 77′ non può sbagliare sotto porta dopo l’ennesimo ottimo assist di Callejon, e poi con Tonelli, bravo a insaccare il definitivo 2-1 dopo una bella giocata di Strinic in area di rigore. Il Napoli torna alla vittoria dopo il pareggio con la Fiorentina e sale a 38 punti in classifica. Per la Samp si tratta di una beffa clamorosa e probabilmente immeritata.

L'esultanza di Ivan Perisic e Mauro Icardi in Udinese-Inter 1-2 (ph. Tuttosport.com)

L’esultanza di Ivan Perisic e Mauro Icardi in Udinese-Inter 1-2 (ph. Tuttosport.com)

Il pranzo della domenica è accompagnato dal match della Dacia Arena tra Udinese e Inter. La squadra di Delneri passa al 17′, quando Jankto non ha problemi nel superare Handanovic dopo una bella giocata di Samir, ottimo nel prendere palla a centrocampo, saltare tre avversari come birilli e notare l’inserimento del compagno. Sul finire della prima frazione di gioco, i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Widmer, prima di essere puniti dalla legge del “gol sbagliato-gol subito”: Perisic riceve bene da Icardi in area di rigore e spara un sinistro su cui Karnezis non può nulla. Il pareggio scuote i nerazzurri, che sono l’unico team ad entrare in campo nella ripresa: i numerosi sforzi degli uomini di Pioli vengono premiati nell’1-2 finale firmato dallo stesso Perisic, il quale all’87’ consegna 3 punti importantissimi ai suoi grazie a un pregevole colpo di testa sulla precisa punizione sul secondo palo di Joao Mario. Durante il caffè pomeridiano, allo scialbo 0-0 di Reggio Emilia tra Sassuolo e Torino si contrappone la spettacolare gara di Verona tra il Chievo di Rolando Maran e l’Atalanta di Gian Piero Gasperini: gli ospiti confermano quanto di buono fatto vedere sinora con una grande prova collettiva e individuale. In particolare è il Papu Gomez a rompere l’equilibrio del match al 4′ su assist di Freuler, prima di ripetersi al 23′ dopo un bel controllo sul cross di Spinazzola. Al 42′ è Conti a chiudere di piatto una gara perfetta, dopo la respinta non impeccabile di Sorrentino. A nulla serve, nella ripresa, l’1-3 dell’intramontabile Pellissier, perchè al 69′ Freuler, su assist di Petagna, riporta a tre le distanze dei bergamaschi. Continua la striscia positiva dell’Atalanta dopo il pareggio col Milan e la vittoria sull’Empoli; per il Chievo, invece, si tratta del secondo k.o. di fila dopo quello contro la Roma. Roma che riesce a conquistare il bottino pieno contro il Genoa di Ivan Juric al Marassi, campo in cui tutte le big hanno trovato difficoltà in questa stagione. I capitolini non sono un’eccezione a tale regola, pur riuscendo ad uscire vincitori dalle mura nemiche grazie alla sfortunata deviazione di Izzo sulla conclusione di Bruno Peres al 36′.

Carlos Bacca e Gianluca Lapadula esultano dopo il gol del colombiano in Milan-Cagliari 1-0 (ph. Tribuna.com)

Carlos Bacca e Gianluca Lapadula esultano dopo il gol del colombiano in Milan-Cagliari 1-0 (ph. Tribuna.com)

S’impongono allo stesso modo anche i cugini biancocelesti: all’Olimpico, infatti, Immobile salva i suoi solo al 90′, beffando Festa dopo un brutto controllo di Martella. Vince di misura e all’ultimo respiro anche il Milan di Vincenzo Montella, che domina il Cagliari in entrambi i tempi pur senza far registrare una gran quantità di conclusioni nello specchio della porta avversaria, specie nel primo tempo. A risultare fatale per le sorti dell’incontro è Gianluca Lapadula, che, subentrato a Pasalic al 79′, impiega soli 9 minuti per illuminare San Siro con un grandissimo assist da terra per Carlos Bacca, che con freddezza batte Rafael e i sogni di gloria del Cagliari con un solo colpo. Il Diavolo di Milano torna alla vittoria dopo due partite e sale a quota 36 punti in graduatoria, con una gara da recuperare e a -9 dalla Juventus capolista. I bianconeri non brillano nel primo tempo del posticipo serale con il Bologna di Roberto Donadoni, ma riescono comunque ad entrare negli spogliatoi sul 2-0 per un tè caldo: di Higuain e Dybala i gol, il primo bravo a dettare la profondità a un ritrovato Pjanic, il secondo impassibile nello spiazzare Mirante dal dischetto. Il 3-0 arriva su colpo di testa al 55′, quando Lichtsteiner mette in mezzo una bella palla per il Pipita, ancora una volta impeccabile sotto porta. I bianconeri danzano a ritmo di tango argentino e Allegri supera Conte nel record di gare casalinghe terminate in trionfo. La 26^ permette ai campioni d’Italia di allungare sulla Roma di 4 lunghezze, alla luce dei 45 punti conquistati sin qui.

 

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