Spalletti attacca un giornalista: le repliche di Mediaset, Ordine e Ussi


In conferenza stampa Spalletti ha attaccato il giornalista Cherubini di Mediaset: ecco le risposte al comportamento del tecnico giallorosso

Spalletti ha ignorato sistematicamente Totti in queste settimane (ph. Zimbio)

Mediaset, Ordine ed Ussi compatti nella critica a Spalletti (ph. Zimbio)

Ha fatto piuttosto scalpore la conferenza stampa durante la quale Luciano Spalletti ha deciso di attaccare frontalmente un cronista di Mediaset, reo di aver fatto una domanda sull’ambiente all’interno dello spogliatoio dopo aver raccolto le parole del mediano Nainggolan rivolte al vice tecnico capitolino (“Quando mi fate cambiare ruolo, ditemi bene le cose perché dopo lui (riferito a Spalletti, ndr) se la prende con me e non è solo colpa mia”). Ecco che allora l’allenatore, interrogato in conferenza stampa, aveva reagito sbattendo la testa sul tavolo ed accusando poi Marco Cherubini di aver attaccato ripetutamente il lavoro dello staff. In questi giorni si è ormai completato il quadro delle risposte all’atteggiamento di Spalletti e che meritano un approfondimento. Il primo a parlare è stato il direttore di Mediaset Alberto Brandi che ha detto: “Lo considero un attacco gratuito e ingiustificato a un collega che da sempre segue la Roma con professionalità e credibilità. Confido in una pronta rettifica e in un doveroso chiarimento“. È arrivata quindi la nota dell’Ordine dei Giornalisti in cui si legge: “Le dichiarazioni di Luciano Spalletti preoccupano l’Ordine nazionale dei Giornalisti. Sono episodi che si ripetono ciclicamente non solo a Roma e che feriscono il diritto sacrosanto di cronaca e di critica sancito dalla Costituzione e dalla legge sull’Ordinamento professionale. Classificare come non veritieri e soprattutto dolosi i resoconti dei colleghi, nel caso specifico documentati dalle immagini televisive, significa non avere il giusto rispetto dei ruoli e gettare fango su cronisti che ogni giorno informano correttamente lettori e telespettatori“. Infine poche ore fa anche l’Ussi ha preso posizione dichiarando: “Cherubini, in realtà, ha riportato correttamente l’episodio senza raccontare bugie o travisare la realtà. L’accusa rivoltagli d’aver voluto danneggiare la Roma appare, quindi, oltre che pretestuosa, infondata e soprattutto offensiva per il collega che si è limitato a svolgere il suo lavoro. L’USSI esprime solidarietà a Marco Cherubini, invita Luciano Spalletti a tenere comportamenti più rispettosi nei confronti dei giornalisti e sollecita un chiarimento tra le parti per chiudere dignitosamente questo increscioso episodio e creare un clima più sereno, di cui hanno bisogno la stampa sportiva ma soprattutto Spalletti“. Va ricordato che non si tratta del primo caso di mancanza di rispetto da parte di allenatori e società nei confronti di operatori dei media tra attacchi diretti ed esclusioni da eventi quali presentazioni e conferenze stampa.

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