Splendido Dovizioso a Zeltweg: vince in volata su Marquez


Entusiasmante successo di Dovizioso su Ducati in Austria davanti a Marquez e Pedrosa. Quarto un redivivo Lorenzo

– di Alberto Bortolotti –

Solo la Moto3 sfugge alla regola del tricolore in Austria, lì è sopratutto Spagna, Mir, che comanda in classifica con un margine di 64 punti, su Ottl e Martin; Di Giannantonio è sesto e Bastianini decimo.

Andrea Dovizioso festeggia in Austria il terzo successo stagionale (ph. MotoGP)

Dopo l’ennesimo trionfo in Moto2 di Morbidelli, che ora ha 26 punti di margine, arriva l’epico duello in Motogp di Dovizioso e Marquez, con la vittoria del forlivese su Ducati e il terzo posto dell’altro hondista Pedrosa, proprio nella settimana in cui il circus su due ruote piange la scomparsa del principe dei suoi fotografi, il bolognesissimo Marco Guidetti.

A fine gara ecco le dichiarazioni di Marc Marquez: “Dovi ha vinto la gara in accelerazione, perché aveva un po’ più di trazione rispetto a me. Ieri mi trovavo molto bene con la gomma dura, ma oggi era troppo morbida con questo caldo. Io recuperavo su di lui soprattutto nelle due curve a sinistra, ma ero veramente al limite per provarci fino alla fine“.

Ancora Ducati per la medaglia di legno per il redivivo Jorge Lorenzo, poi arriva l’infilata di Yamaha, il non ufficiale Zarco davanti ai due togati portacolori Vinales e Rossi. Insoddisfatto, Valentino elenca i numerosi problemi della sua Yamaha: “Ho avuto tanti problemi in frenata e soprattutto accelerazione, poi ho fatto due errori che mi hanno rallentato, ma più di andare a prendere Zarco non potevamo fare. Tecnicamente le scelte erano giuste: con la posteriore dura abbiamo rifatto lo stesso run di sabato, ma dopo i primi buoni 10 giri non abbiamo retto nei successivi 18 perché non mi aspettavo un calo così repentino. Nemmeno se avessi messo la morbida dietro avrei potuto fare meglio perché Zarco è più piccolo di me e ha una guida più dolce“.

In graduatoria Marquez precede Dovi di 16 lunghezze, poi c’è Vinales a -24 e Rossi a -33. Soltanto undicesimo Iannone con la sua Suzuki.

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