Splendido tris Virtus: anche Sassari deve inchinarsi al PalaDozza


La Virtus non si ferma più e batte anche Sassari 89-72 con Aradori top scorer assistito da Gentile e Umeh. Emozione per il ritorno di Spissu al PalaDozza

– di Marco Vigarani –

Aradori è stato il top scorere contro Sassari con 17 punti (ph. Virtus)

Nel giugno del 2015 sorprendentemente Sassari si laureava campione d’Italia. Due anni dopo la Virtus si è ripresa il suo posto nel basket di massima categoria. Ieri la Virtus ha battuto nettamente Sassari lanciando il primo vero messaggio a tutte le contendenti: i bianconeri sono una neopromossa molto pericolosa. Prima che iniziassero le ostilità, c’è stato però un momento emozionante con l’abbraccio del popolo virtussino a Marco Spissu, uno dei protagonisti della cavalcata verso la promozione che è tornato da avversario raccogliendo cori, striscioni ed applausi. Proprio l’ex è stato subito l’ancora di salvezza per gli uomini di Pasquini contro un avvio lanciato dei bolognesi sulle robuste spalle di Slaughter ma la gara è rimasta in equilibrio e la panchina di Ramagli ha offerto soluzioni importanti con i primi minuti stagionali di Stefano Gentile, uniti all’esperienza di Rosselli e Umeh. Anche nel secondo periodo la sfida è rimasta incerta e tesissima con difese spesso prevalenti sugli attacchi, tanti falli e qualche infrazione di 24″ ed è stato così necessario superare l’intervallo lungo per assistere al primo vero break. Fortunatamente è stata la Virtus a piazzarlo grazie al talento di Aradori che ha iniziato a macinare gioco e canestri in collaborazione con il solito Ale Gentile portando i bianconeri nettamente avanti nonostante i tentativi di Hatcher e Bamforth di tenere gli isolani in gara. L’ultimo quarto si apre con la sostanziale parità e così serve una scossa di energia data dalla precisione offensiva di Umeh e dalla difesa asfissiante di Lafayette, veri protagonisti del parziale decisivo che vede le Vu Nere allungare nei minuti finali gestendo con autorità tempo, falli e rotazioni fino al suono della sirena conclusiva. Divario finale forse più ampio di quanto dimostrato nei 40′ ma gara davvero di grande solidità per una Virtus attesa da un nuovo test difficilissimo tra una settimana al cospetto dei campioni in carica di Venezia.

Come sempre, la lettura di coach Ramagli è stata lucida e densa di cautela: “Questa è stata una partita importante in cui abbiamo fatto anche cose non semplici come prendere il 76% dei rimbalzi controllando i tabelloni. Tutti hanno dato un contributo e così siamo stati efficienti con tanti quintetti diversi distribuendo meglio le energie. I ragazzi hanno pensato prima di tutto al bene della squadra e questo dimostra che dopo un mese siamo cresciuti: non siamo una grande squadra ma stiamo facendo grandi passi avanti. L’ultimo tassello?Quando troveremo quello giusto lo prenderemo“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 89-72
(18-21, 41-37; 66-60)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A. 15; Umeh 14; Pajola NE; Ndoja 8; Rosselli 6; Lafayette 9; Aradori 17; Gentile S. 7; Lawson 5; Slaughter 8. All. Ramagli
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 5; Bamforth 6; Planinic 7; Devecchi 0; Randolph 14; Pierre 6; Jones 10; Stipcevic 4; Hatcher 12; Polonara 8; Picarelli NE; Tavernari NE. All. Pasquini

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