Splendido tris Virtus: vittoria anche a Capo d’Orlando


A Capo d’Orlando arriva la terza vittoria consecutiva per la Virtus per 63-72 grazie al decisivo apporto degli americani Ray, White e Reddic

– di Marco Vigarani –

Hazell attacca il canestro a Capo d'Orlando (ph. Virtus)

Hazell attacca il canestro a Capo d’Orlando (ph. Virtus)

In questa stagione non era mai successo che la Virtus riuscisse a centrare tre vittorie consecutive ed il successo a Capo d’Orlando potrebbe regalare un futuro diverso alla truppa bianconera. La classifica infatti ora sorride grazie a due punti conquistati soprattutto per merito del gruppo degli americani al termine di un incontro altalenante in cui attacco e difesa spesso non hanno funzionato nello stesso momento ma che si sono rivelati comunque complementari. La difficoltà nel trovare il canestro avversario per i bolognesi è evidente sin dal principio quando il primo canestro arriva solo dopo tre minuti di gioco: la difesa arcigna però impedisce ai padroni di casa di allontanarsi mantenendo la gara in equilibrio almeno fino agli ultimi istanti che vedono un tentativo di allungo dei siciliani sfruttando anche un tecnico per proteste a coach Valli. Archie e Henry nel secondo quarto provano ad allungare trovando le pronte risposte di capitan Ray in attacco e le lunghe leve di Cuccarolo a conquistare rimbalzi fondamentali in area. Con gli uomini di Griccioli ancora avanti, la Virtus torna in campo dopo l’intervallo lungo accogliendo con un sospiro di sollievo il risveglio di White che supporta Ray nel replicare alle conclusioni di Hunt e Burgess. È forse il momento migliore dei bianconeri che trovano ritmo in attacco e solidità in difesa costringendo Capo d’Orlando a cinque minuti di astinenza dal canestro ed apprezzando anche le giocate offensive dell’ultimo arrivato Reddic. Proprio l’americano aiuta a rimbalzo in avvio di ultimo periodo con gli attacchi anestetizzati che funzionano solo a singhiozzo ed è ancora lui nel finale a dare un senso alle giocate di Ray con una stoppata ed un tap-in che mettono i sigilli alla vittoria bianconera.

Consapevole dell’importanza della vittoria ma anche della modestia che deve contraddistinguere la sua squadra fino alla fine della stagione, il tecnico Valli ha spiegato: “Sapevamo che sarebbe stata dura ma nel primo tempo ci è mancata la giusta intensità. Siamo cresciuti dal terzo quarto giocando bene dentro l’area ed i punti di Reddic ne sono una dimostrazione. Oltre alle poche palle perse ed i numerosi rimbalzi catturati, sono soddisfatto della mentalità che abbiamo messo in campo. Ora continuiamo a lavorare concentrati“.

UPEA CAPO D’ORLANDO – GRANAROLO BOLOGNA 63-72
(17-12; 37-32; 54-55)
UPEA CAPO D’ORLANDO: Archie 8, Freeman 11, Hunt 11, Basile 2, Soragna 8, Cordaro NE, Cochran 0 , Burgess 11, Henry 12, Bianconi NE. All. Griccioli.
GRANAROLO BOLOGNA: White 12, Cuccarolo 5, Gaddy 6, Imbrò 0, Mazzola 2, Benetti NE, Hazell 9, Ray 21, Reddic 15. All. Valli
Arbitri: Seghetti, Ranaudo e Sardella.
Note: t2 CDO 20/34 BO 22/54; t3 CDO 3/17 BO 6/21; tl CDO 14/17 BO 10/14; rimb CDO 31-4 BO 26-18.

Classifica
Milano 30; Venezia 26; Sassari, Reggio Emilia 24; Brindisi 20; Trento 18; Cremona, Cantù, Bologna 16; Avellino, Pistoia 14; Roma, Capo d’Orlando, Varese 12; Pesaro 8; Caserta 6.
(Cremona e Reggio Emilia una partita in meno, Bologna penalizzata di due punti)

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