Stavolta Gentile non basta: la Virtus si arrende in volata a Venezia


Quasi sempre avanti, la Virtus si fa recuperare e battere nel finale da Venezia per 87-88. Gentile e compagni non riescono a battere i campioni in carica

– di Marco Vigarani –

Ale Gentile nel finale non è riuscito ad agguantare la vittoria contro Venezia (ph. Virtus)

Venezia è andata vicinissima alla caduta sul parquet del PalaDozza: la Virtus neopromossa ha di fatto dominato l’incontro con i campioni d’Italia in carica cedendo di colpo nel finale di gara. Vecchi demoni bianconeri sono tornati a farsi vedere proprio quando l’impresa sembrava ormai fatta ma non attenuano il fortissimo segnale che la compagine di coach Ramagli sta inviando al basket italiano. A maggior ragione visto che si avvicina sempre di più il momento dell’acquisto dell’ultimo tassello che renderà teoricamente il roster bianconero ancor più completo e performante per puntare ad un posto nei playoff. In avvio i veneti mostrano subito la propria forza in particolare con Peric ma la fisicità di Slaughter e soprattutto la mano calda di Aradori non solo tengono la Virtus a contatto ma la portano rapidamente ad un sorpasso con immediato allungo fino al +11. Coach De Raffaele trova in apertura di seconda frazione le bombe di Orelik ma per la Vu Nera sale letteralmente in cattedra Lawson consentendo addirittura di arrivare ad un clamoroso +17 che lascia sorpreso un PalaDozza festante ma anche furioso con i direttori di gara per un paio di fischiate dubbie a danno dei bianconeri prima dell’intervallo lungo. Ripartite dal 47-39, le due squadre aprono il fuoco dalla lunga distanza con Venezia in particolare trascinata dalla mira quasi infallibile di Johnson che infila quattro bombe nel canestro bolognese riportando la gara in equilibrio prima che Alessandro Gentile e Lafayette riescano nuovamente a mettere un buon margine. Il nuovo tentativo veneziano però trova terreno fertile nell’ultimo quarto nonostante le bombe di Stefano Gentile ed Aradori e gli ultimi minuti di grande tensione vedono Alessandro Gentile incaricato di eccessiva responsabilità non riuscire a condurre i compagni al successo. Eccesso di egoismo o pretesa di responsabilità da parte dello staff tecnico? Il dibattito sarà aperto per diverse ore in città a maggior ragione viste le condizioni precarie del ragazzo.

La lettura di coach Ramagli risulta però come sempre lucida ed equilibrata: “Magari sarebbero stati sufficienti due tiri liberi per cambiare il risultato ma comunque nell’ultimo quarto non siamo riusciti a entrare nella loro area come avevamo fatto prima. Sfidavamo i campioni d’Italia e siamo stati sempre sul pezzo mostrando voglia di fare l’impresa. Questa partita deve permetterci di aumentare la consapevolezza rispetto ad altre giocate in precedenza. A Trento l’avevamo buttata via, oggi sono dispiaciuto per non aver vinto ma non ho nessun rammarico“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA 87-88
(25-16, 47-39; 75-68)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A. 19; Umeh 5; Pajola NE; Petrovic NE; Ndoja 6; Rosselli 3; Lafayette 7; Aradori 18; Gentile S. 6; Lawson 16; Slaughter 7. All. Ramagli
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 8; Peric 18; Johnson 19; Bramos 8; De Nicolao 2; Jenkins 9; Orelik 17; Bolpin NE; Ress 0; Biligha 0; Cerella 0; Watt 7. All. De Raffaele

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