Stoner su Ducati: “Moto fantastica! Torno in pista? Vedremo…”


Emozione nel mondo Ducati per il ritorno in pista di Casey Stoner dopo oltre cinque anni. L’australiano conferma buone sensazioni e lascia la porta aperta alla MotoGP

– di Marco Vigarani –

Stoner ha percorso 54 giri a buon ritmo (ph. Ducati)

Stoner ha percorso 54 giri a buon ritmo (ph. Ducati)

La mattina del 30 gennaio 2016 rischia di passare alla storia del motociclismo come un nuovo inizio ma certamente è già entrata nel cuore dei ducatisti di tutto il mondo che hanno visto Casey Stoner tornare in pista. Il ritorno si è consumato sulla pista di Sepang ad oltre cinque anni dall’ultima volta (secondo al GP di Valencia del 2010) ed è stato un’emozione forte per tutti gli appassionati e addetti ai lavori che hanno visto il pilota australiano tornare in sella ad una Ducati, un binomio che ha scritto pagine indelebili della storia del motociclismo italiano. “Non sono una persona che si emoziona – ha confessato Stoner – ma questa giornata ha significato qualcosa per me. Tornare a lavorare con questa azienda e queste persone è fantastico così come per tutti noi è stato bellissimo vivere questa giornata di lavoro. I progressi della Ducati sono fantastici: sono stati fatti passi avanti enormi perchè tutti conoscono la potenza di questa moto ma oggi ho trovato anche una grande guidabilità e mi sono sentito stabile anche nelle curve lente. Non posso elencare pregi e difetti perchè sto anche cercando di abituarmi alle gomme ma sicuramente non mi aspettavo di trovarmi a mio agio così velocemente“.

Casey Stoner farà qualche wild card in stagione? (ph. Motociclismo.it)

Casey Stoner farà qualche wild card in stagione? (ph. Motociclismo.it)

Stoner quindi ha anche parlato dei suoi obiettivi per la nuova stagione e frenato leggermente sulle ipotesi di un suo ritorno in pista: “Intendo migliorare questa moto ed ottenere risultati importanti per la Ducati. Cercherò di dare il meglio in ogni test e sarebbe fantastico vedere che il mio lavoro porta risultati per Dovizioso e Iannone, ottimi piloti che l’anno scorso hanno fatto bene. Non ho però pianificato per il momento di fare wild card anche se sono consapevole del fatto che sarebbe ottimo testare la moto in un weekend di gara in condizioni più realistiche. Il fatto che l’anno scorso volessi fare Austin non significa che voglia a tutti i costi tornare a correre: dipende da molte cose, vedremo cosa succederà“. I tempi di percorrenza al termine dei 54 giri percorsi da Stoner nelle vesti di collaudatore sono decisamente confortanti se non addirittura invitanti: il giro migliore è stato completato in 2’02” ed il record della pista, in gara e con gomme diverse, è stato fermato da Lorenzo a 2’00”6. Non sarebbe giusto oggi dare illusioni e cullare vane speranze, ma il lavoro è iniziato sicuramente nel modo migliore ed è evidente che se dovesse proseguire su questa strada tutte le parti in causa sarebbero invogliate a fare un ulteriore passo avanti.

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