Stop al mercato, le pagelle della Serie A


In una finestra di Gennaio che non ha regalato sorprese e colpi di scena, le squadre che lottano per la salvezza l’hanno fatta da padrona. Deludono le grandi, col Napoli in testa

– di Calogero Destro –

E’ stata una finestra di mercato abbastanza tranquilla quella che si è chiusa ieri sera, alle 23, in quel di Milano. Una sessione di cui rimane certo l’amaro in bocca alle grandi: tra chi non è riuscita a piazzare il colpo per il definitivo salto di qualità (Napoli e Inter su tutte) e chi, invece, sperava di poter riassestare del tutto un bilancio costantemente in difficoltà (leggasi alla voce Roma/Dzeko). Sono state allora le cosiddette “medio-piccole” ad alimentare la lista dei trasferimenti, provando a rafforzarsi, tramite operazioni intelligenti e a basso costo, in vista del rush finale.  Ecco, di seguito, le pagelle di tutte le squadre della nostra Serie A:

 

GianPiero Gasperini, ha guidato l’Atalanta ai sedicesimi di finale da imbattuta ma non è stato premiato dalla dirigenza nel mercato di Gennaio (ph.zimbio)

Atalanta, voto 5: Gli orobici stanno disputando una stagione straordinaria: potrebbero raggiungere la seconda qualificazione consecutiva in Coppa e diventare (qualora riuscissero ad eliminare il Dortmund ai sedicesimi) una potenziale mina vagante in Europa League. L’arrivo dell’unico Rizzo non sarà certo sufficiente per allungare una rosa che avrebbe avuto bisogno, a questo punto della stagione, di un paio di rinforzi in più.

Benevento, voto 6,5: La squadra del presidente Vigorito ha cercato di colmare le pesanti lacune emerse nel girone d’andata con ben 7 acquisti, alcuni dei quali in grado di poter trasmettere al gruppo la necessaria esperienza (Da Puggioni fra i pali, all’ex Tottenham Sandro, in mezzo).  per portare a casa qualche punto in più ne finali di partita, che spesso hanno condannato i sanniti.

Bologna, voto 6,5: Il ritorno di Dzemaili ha dato ben altro spessore alla mediana del Bologna, che potrà contare pure su due nuovi acquisti in difesa: l’argentino Paz e l’ex carpigiano Romagnoli, che andranno a prendere il posto di Maietta, passato all’Empoli. Sull’esterno l’arrivo di Orsolini è un buon colpo, ma non convince appieno la formula.

Cagliari, voto 5,5: In difesa c’è da vincere la scommessa Lykogiannis, in mezzo quella del giovane classe ‘2000, Caligara. C’è curiosità per vedere all’opera in nordcoreano Han in Serie A, così come il centravanti colombiano Ceter. Un mercato con poche garanzie e tante incognite.

Giaccherini, dopo 18 mesi di panchina tornerà a vedere il campo a Verona (ph. ZImbio)

Chievo 6: Non c’erano da fare rivoluzioni fra i clivensi, che hanno aggiunto ad una rosa già competitiva il poliedrico Giaccherini, ma anche il classe ’93, Bani (arrivato dalla Pro Vercelli), in difesa.

Crotone, voto 6: Possibilità economiche limitate, mosse intelligenti. Fatti due ottimi acquisti: Capuano per puntellare la difesa e Ricci per dare qualità all’attacco.

Fiorentina, voto 5: Un mercato che visto solo lo scambio di prestiti con Sassuolo fra Babacar e Falcinelli. Viola sulla strada giusta per chiudere a metà classifica.

Genoa, voto 5,5: La salvezza, per il Grifone, non appare affatto scontata. Gli arrivi di Bessa e dell’ex doriano Pereira potranno certo contribuire alla causa, ma anche non bastare per uscirne vincenti.

Verona, voto 5: Ryder Matos e Bruno Petkovic per dare nuova verve all’attacco veneto, ma anche gli addii del pilastro Caceres e di Giampaolo Pazzini. Troppo poco, anche se la vittoria di Firenze sembra dire tutt’altro.

Inter, voto 5:  Lisandro Lopez ha completato il pacchetto dei centrali di Spalletti, che sotto l’albero, però, avrebbe preferito un trequartista di qualità come Pastore.

Juventus, voto 6: La rosa dei campioni d’Italia sarebbe stata difficile da ritoccare a Gennaio, e così Marotta ha piazzato un altro colpo con vista sul futuro, portando a Torino il giovane Fernandes, centrocampista classe ’99 ambito da mezza Europa.

Lazio, voto 5,5: Alla corte di Simone Inzaghi è arrivato Caceres, soluzione in più per la difesa biancoceleste. Potrebbe non bastare per la volata finale Campionato/Europa League.

Milan, s.v.: senza infamia e senza lode: il peso del mercato estivo non ha permesso a Mirabelli di  compiere praticamente nessuna operazione, se non l’uscita di Paletta.

Matteo Politano: il suo passaggio al Napoli è sfumato in extremis (ph.zimbio)

Napoli, voto 4: Un disastro. Per programmazione e scelta della tempistiche, come dimostra il tentativo (fallito) in extremis per Politano. I rinforzi tanto acclamati da Sarri non sono arrivati, e il tecnico partenopeo dovrà accontentarsi dei recuperi di Milik e Ghoulam.

Roma, voto 4,5: Una squadra in difficoltà che avrebbe avuto bisogno di ben altre “scosse” dal mercato, mentre ha perso ulteriore serenità a causa della telenovela Dzeko, salutando infine Emerson e accogliendo J. Silva.

Sampdoria, voto 6: Riesce a tenere i migliori (su Caprari c’erano sirene napoletane) e perciò, Giampaolo, può già sorridere.

Sassuolo, voto 6,5: C’era bisogno di maggior sostanza in avanti, ed è arrivato Babacar, quasi un lusso per chi lotta per non retrocedere. Da sottolineare anche l’acquisto di Lemos per puntellare la difesa.

Spal, voto 6,5: La squadra ha rafforzato notevolmente la mediana con glia arrivi di Kurtic e Luiz (è partito l’anonimo Rizzo), mentre in difesa, Semplici, potrà contare su Cionek.

Torino, s.v.: Nulla da segnalare sotto la Mole, se non il secondo tentativo a vuoto di portare Donsah in granata.

Udinese, voto 5,5: Oddo ha fatto compiere ai friulano un grande salto di qualità, per questo la società avrebbe potuto premiarlo con un paio di pedine per permettergli di lottare fino in fondo per l’Europa.

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