Stop di Natale per la Serie A: si riaccende la polemica


La Serie A si ferma per Natale e Capodanno mentre la Premier League e la B continuano a giocare senza perdere spettatori. Anche Sarri si dichiara contrario alla sosta

– di Marco Vigarani –

Maurizio Sarri (ph. Zimbio)

Maurizio Sarri è contrario alla sosta nel periodo delle festività natalizie (ph. Zimbio)

Natale e Capodanno senza calcio sono ormai diventati una tradizione consolidata per la Serie A che anche quest’anno ha confermato la lunga sosta di un paio di settimane tra fine dicembre ed inizio gennaio. Nonostante un ampio partito di tifosi ormai stanchi delle continue vessazioni dovute alle decisioni della televisione satellitare nella composizione del palinsesto che obbligano ad orari e giornate sempre più improbabili, cresce però continuamente anche la fetta di appassionati che inizia a chiedersi se abbia davvero senso fermare il principale campionato tricolore per un periodo così lungo. A rilanciare il tema pubblicamente nei giorni scorsi ci ha pensato a sorpresa proprio uno dei protagonisti più stimati, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri che ha dichiarato: “La gente di spettacolo non dovrebbe smettere quando la gente ha più tempo. Credo che sarebbe meglio giocare ora piuttosto che in un turno infrasettimanale, d’altronde si gioca anche in Premier durante il Natale, perché non farlo anche qui?“. Il paragone appare sicuramente azzeccato così come la visione complessiva del calendario che, ulteriormente compresso su esplicita richiesta del ct azzurro Conte nella stagione che conduce ad Euro 2016, poteva giovare di un impiego utile e produttivo del periodo delle festività natalizie.

Natale in campo in Inghilterra e spettatori in aumento (ph. CheshireFA)

Natale in campo in Inghilterra e spettatori in aumento (ph. CheshireFA)

Va infatti ricordato che l’Italia non ha le esigenze di natura climatica e meteorologica che spingono la Germania ad operare una sosta di oltre un mese e che per latitudine geografica non dovrebbe avere problemi nell’imitare ad esempio la Spagna in cui la Liga tornerà in campo già il 30 dicembre. Alla luce della conferma della sosta natalizia emergerebbero allora valutazioni di natura economica riguardo all’interesse degli spettatori per il calcio piuttosto che per i pasti in famiglia ma esaminando i dati dell’ultima stagione anche in questo caso la giustificazione non regge. In Premier League ad esempio l’anno scorso il Boxing Day ha superato le 385mila presenze negli impianti a fronte di una media stagionale ferma appena sopra le 360mila mentre nelle tre giornate del periodo festivo la somma degli spettatori raccolti supera il milione. Guardando invece ai dati della Serie B, campionato nostrano invece in corso tra Natale e Capodanno, si scopre che se per la Vigilia nel 2014 c’è stato un calo dell’11%, il 28 dicembre si è invece guadagnato in media un migliaio di spettatori su ogni terreno di gioco. Se poi guardiamo ad altri sport come il basket vediamo che la partita nel giorno stesso di Natale è tutto tranne che un’eccezione come confermato dal calendario della Fortitudo o da quello della NBA che oggi propone anche la sfida stellare tra LeBron James e Stephen Curry.

CAMPIONATO SOSTA GIORNATA
Serie A 20/12 – 5/1 17^
Bundesliga 20/12 – 22/1 17^
Premier League x 17^
Ligue 1 20/12 – 8/1 19^
Liga 20/12 – 30/12 17^
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