Streaming nuova frontiera dello sport: Amazon e Facebook all’attacco


I colossi Amazon e Facebook sono pronti a dare l’assalto ai diritti del grande sport per trasmettere eventi in streaming e soppiantare le pay-tv

– di Marco Vigarani –

Lo streaming online è pronto a soppiantare la diffusione della pay-tv

Se avete meno di quarant’anni probabilmente avete una certa dimestichezza con Netflix e pertanto i discorsi seguenti non vi stupiranno più di tanto. Stiamo per vivere una nuova rivoluzione nel modo di fruire lo sport e pare che i cambiamenti siano davvero dietro l’angolo. A pagare il prezzo dell’innovazione con ogni probabilità saranno le pay-tv che rischiano di dover cedere il passo in modo più o meno definitivo ai grandi colossi dell’entertainment online con la loro diffusione capillare e parvenza di straordinaria democrazia. Possedere un abbonamento alla tv satellitare o una connessione internet veloce in realtà infatti sono due aspetti dello stesso status medio-borghese.

Cosa sta per accadere? Nell’accesa battaglia per i principali diritti tv degli sport più amati stanno per entrare nuovi agguerriti attori che rispondono al nome di Amazon, Netflix e Facebook pronti a riscrivere le regole del gioco. Nell’aprile 2016 il ruolo di antesignano è toccato a Twitter che, attraverso la sua controllata Periscope, si è aggiudicato per 10 milioni di dollari la possibilità di trasmettere i dieci match del giovedì del campionato NFL ma dopo appena un anno è arrivato Amazon con un’offerta da 50 milioni ad aggiudicarsi il medesimo pacchetto redistribuendo parte dei diritti al classici canali televisivi per rientrare dell’esborso. Lo stesso colosso dell’e-commerce però si è da poco aggiudicato un nuovo progetto ambizioso rilevando per 13 milioni di dollari l’esclusiva dei 34 eventi del circuito ATP a partire dal 2019. Probabilmente il prossimo passo di questa complessa partita a scacchi sarà compiuto da Facebook che aveva messo sul tavolo 600 milioni per la Premier Ligue di cricket in India per poi farsi superare all’ultimo istante dalla 21-Century Fox. Il colosso di Zuckerberg ha prontamente rilanciato su altri fronti investendo per l’anno in corso 6,25 miliardi di dollari per ottenere alcune partite di Premier League, NBA, MLB ed anche la Champions League per il mercato americano. Recenti voci accreditano poi proprio Facebook ed Amazon di una possibile offerta faraonica per i diritti della Liga per il triennio 2019-2022 e di un fortissimo interessamento anche per la Premier League.

Nel nostro piccolo e con colpevole ritardo, anche l’Italia sta aprendo le finestre al vento del cambiamento in particolare grazie alla piattaforma Discovery che si è aggiudicata i diritti pay per il campionato di basket con un’offerta di circa 2,5 milioni di euro lasciando soltanto le briciole alla Rai. Non solo tv grazie ai canali Eurosport ma soprattutto tanto streaming per mezzo del portale online che consente di assistere a tutti i match della giornata passando da un parquet all’altro con un unico abbonamento stagionale. In minima parte anche il mondo del calcio si è già parzialmente convertito visto che la piattaforma OTT Sportube si è garantita dalla stagione in corso la possibiltà di trasmettere online l’anticipo del sabato alle 18, il lunch match della domenica ed una sfida delle 15 portando la Serie A dentro tablet e smartphone degli italiani. La rivoluzione dello streaming sta arrivando.

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