Successo per We Love Football: valori, bel gioco e divertimento


Grande successo per We Love Football di Marco De Marchi, manifestazione che ha animato la città tra bel gioco, talento e valori sani

– di Luca Nigro –

Nicola Rizzoli ha arbitrato la finale di We Love Football al Dall'Ara

Nicola Rizzoli ha arbitrato la finale di We Love Football al Dall’Ara

Con la finalissima disputata stamane allo stadio Renato Dall’Ara tra Atletico Madrid e Paok Salonicco, si è chiusa la prima edizione del We Love Football, torneo internazionale dedicato esclusivamente alla categoria under 15. Una manifestazione voluta fortemente dall’ex capitano rossoblu Marco De Marchi e organizzata (direi in modo eccelso) dalla Oblivion Production. La caratura del torneo, si è intuita sin dalla sua presentazione e a beneficiarne è stato l’intero hinterland bolognese. Ospitare e poter ammirare squadre di altissimo livello che fanno del proprio settore giovanile il loro fiore all’occhiello riconosciuto in tutta Europa, non può che far bene all’immagine della città. Un’immagine valorizzata dalla presenza di Nicola Rizzoli (arbitro della finale) e dai tanti ex rossoblu accorsi per premiare le squadre partecipanti al torneo. In questa quattro giorni, si è visto un calcio di ottima qualità ma soprattutto votato al fair play. Mettere a confronto le varie culture calcistiche europee tra di loro, è stata l’arma vincente dell’iniziativa. Ajax ed Anderlecht, seppur non abbiano passato i rispettivi gironi, hanno messo in campo un’idea ben precisa di calcio che nasce dai più piccoli fino ad arrivare alla prima squadra. Si mira allo spettacolo, ma soprattutto al divertimento. Il tatticismo e la ricerca spasmodica della vittoria, non sono caselle da riempire ad ogni costo. La qualità prima di tutto. E chi se ne frega se prendi qualche gol in più o non vinci una partita o ancor di più un torneo. L’importante è confrontarsi con altre realtà giocando a calcio, facendo divertire al contempo i ragazzi in campo ma soprattutto il pubblico. Ed io onestamente mi sono divertito.

Marco De Marchi consegna il primo We Love Football all'Atletico Madrid

Marco De Marchi consegna il primo We Love Football all’Atletico Madrid

Vedere i ragazzi dell’Atletico ricercare sempre la giocata di fino (il colpo di tacco era all’ordine del giorno), e non essere mai ripresi dal proprio tecnico, in Italia te lo sogni. La due giorni pasquale al Dall’Ara, ha regalato partite piacevoli ed alcune giocate spettacolari. Come quelle degli spagnoli Cedric Teguia e Victor Carpintero che in semifinale (contro il Torino) ed in finale, hanno deliziato i presenti allo stadio. Bravo l’Atletico, squadra già con una sua precisa identità e con tanta qualità. Ma un plauso va ai greci del Paok Salonicco. Temperamento e forza dei singoli (uno su tutti Georgios Vrakas) non manca di certo alla formazione ellenica e se è arrivata in finale dopo aver eliminato Juventus, Atalanta e Ajax, un motivo ci sarà. Di alcuni giocatori visti al We Love Football ne sentiremo presto parlare. Come quelli della selezione di Serie B italiana di mister Massimo Piscedda. Un po’ a sorpresa hanno raggiunto la semifinale, eliminando Fiorentina, Zenit e Borussia Dortmund, perdendo poi di misura contro il Paok. Per quello visto in questi quattro giorni, anche le giovanili di B, annoverano ragazzi molto interessanti che hanno dimostrato di potersi confrontare alla pari con le più grande realtà del calcio europeo. Sfortunato il Torino che dopo aver superato nel girone Anderlecht, Milan e Liverpool, si è arreso in semifinale alla qualità dell’Atletico. Un ottimo primo tempo, non è bastato. Concludo, parlando dei ragazzi del Bologna. Si sono battuti lottando ad armi pari contro i pari età della Lokomotiva Zagabria e dell’Inter ma non solo. Possono vantare un piccolo record: sono stati gli unici a non perdere contro i campioni dell’Atletico Madrid, inchiodandoli sullo zero a zero. Questo è certamente un segnale positivo per il prossimo futuro del Bologna.

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