Super Belgio nel ranking FIFA, meno in quello UEFA


Clamoroso risultato del Belgio che arriva al primo posto del ranking FIFA anche se la classifica UEFA lo vede ancora fermo al nono gradino

– di Marco Vigarani –

Belgio in festa per l'accesso ad Euro 2016 ed il comando del ranking FIFA (ph. Zimbio)

Belgio in festa per l’accesso ad Euro 2016 ed il comando del ranking FIFA (ph. Zimbio)

La fine dei gironi di qualificazione ad Euro 2016 ha regalato una grande sorpresa che sconvolge le dinamiche del ranking FIFA, strumento ufficiale che misura con un valore numerico il rendimento di tutte le Nazionali del mondo. Da poche ore la miglior squadra sul pianeta è diventata il Belgio, mai prima d’ora così in alto in classifica e premiato dal trionfo nel Gruppo B ai danni di Galles e Bosnia ma anche di avversari di caratura nettamente inferiore come Israele, Cipro e Andorra. La formazione allenata da Wilmots può contare su un invidiabile parco di giovani talenti come Hazard, De Bruyne, Fellaini, Witsel e Lukaku e, data l’elimazione clamorosa dell’Olanda, ha ribaltato le dinamiche calcistiche dell’area imponendosi come Nazionale dominante. Un cammino praticamente perfetto quello compiuto in questi mesi da Nainggolan e compagni, caratterizzato da una differenza reti significativa di +19 che però non è stata sufficiente a regalare al Belgio un medesimo trionfo anche nel ranking UEFA.

Il caso paradossale che sta ponendo seri interrogativi agli sportivi di tutto il mondo infatti è che una formazione non riesca ad essere contemporanemente in vetta ad entrambi i ranking. La spiegazione risiede esclusivamente nei regolamenti alla base delle due competizioni. La UEFA ad esempio tiene conto esclusivamente delle gare ufficiali e non delle amichevoli, equipara i punti fatti a prescindere dal livello dell’avversario ma offre qualche bonus in più secondo i gol di scarto accumulati in positivo. La FIFA invece ammette che ogni gara possa contribuire alla formazione del ranking dando inoltre grande peso ai risultati più recenti e favorendo quindi una formazione come il Belgio, apparsa decisamente in palla negli ultimi mesi ma priva di un importante pedigree da esibire. È inutile quindi lamentarsi oggi dell’assenza dell’Italia tra le teste di serie perchè ben il 40% del sistema di calcolo FIFA è rappresentato dalle gare disputate in anni recenti e pertanto una goleada contro un avversario abbordabile negli ultimi mesi può valere più di una vittoria al Mondiale nel lontano 2006.

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