Super Lawson piega Trieste: la Virtus si giocherà la Coppa contro Biella


Ritorno da protagonista per Lawson che con 25 punti ed un quarto finale da trascinatore ammazza Trieste e porta la Virtus in finale contro Biella

– di Marco Vigarani –

Lawson firma 25 punti al ritorno dopo l’infortunio (ph. Schicchi)

Una semifinale con tante note positive alle spalle ma anche un solo giorno per recuperare energie fisiche e mentali sono il bagaglio che accompagna la Virtus alla sfida contro Trieste, guidata a sua volta con grande disinvoltura da coach Dalmasson ad un facile successo su Legnano. Se ieri i bianconeri avevano riabbracciato Ndoja, oggi hanno fatto lo stesso con Lawson ritrovando un vero e proprio trascinatore in grado di animare l’intero gioco di squadra al cospetto di una combattiva Trieste troppo legata però all’estro di Green. Anche oggi la sensazione migliore è che i ragazzi di Ramagli abbiano ottenuto la vittoria senza sprecare troppe energie, sfruttando il collettivo per non chiedere sforzi eccessivi a singoli già provati dagli ultimi due mesi di battaglie. L’avvio mostra subito alla Virtus la pasta ben diversa di Trieste rispetto ad Agrigento ed in particolare conferma il talento del duo americano Green-Parks, entrambi subito protagonisti. Con Rosselli a battagliare, serve un’iniezione di fiducia ai bianconeri ed arriva dal ritorno in campo appunto di Lawson che si prende i primi applausi ed aiuta il compagno a ricucire lo strappo fino al primo vantaggio bianconero sul 15-14. Aperto il perfetta parità, il secondo periodo inizia con Spissu a segno e Da Ros a rispondergli ma soprattutto con un Lawson davvero in forma che fa sorridere il pubblico bianconero in una partita che si mantiene sempre vivace ed in grande equilibrio anche se Trieste sembra aggrappata prevalentemente alle giocate di Green piuttosto che ad un vero e proprio gioco di squadra arrivando comunque sul 47-46 all’intervallo lungo. Le bombe di Baldasso firmano quindi un tentativo di fuga friulano con Rosselli, stasera particolarmente reattivo in attacco, a tenere viva la speranza delle Vu Nere almeno fino alla fiammata di Umeh e Ndoja che riporta la gara su un’effimera parità prima che il solito martellante Green riporti nuovamente a distanza di sicurezza i ragazzi di Dalmasson. Nell’ultimo quarto la Virtus però trova la forza dei vincenti riprendendo la parità e volando sulle ali di Lawson: il californiano in piena trance agonistica ammazza con percentuali mostruose da lontano le speranze triestine e firma colpo su colpo la decisiva fuga felsinea. Il parziale di 23-2 della Virtus offre un vantaggio consistente a pochi minuti dal termine che non viene più dissipato fino al 74-86 di chiusura che consegna ai ragazzi di Ramagli la finalissima di domani contro Biella che nel pomeriggio aveva battuto 89-81 Treviso.

Ancora sorrisi nel dopopartita per coach Ramagli che dice: “Oggi abbiamo dato vita ad una partita molto bella ed equilibrata, giocata a viso aperto come si vorrebbe sempre da manifestazioni di questo tipo. Trieste ha una squadra fortissima ed è stata dura avere la meglio su di loro. Ora abbiamo una finale da giocare quindi dobbiamo recuperare le energie. Contro Biella sarà una bellissima sfida per me visto che ho ancora tanti amici là però ammetto di non aver visto giocare la loro squadra e quindi partiremo da zero nella preparazione“.

ALMA TRIESTE-SEGAFREDO BOLOGNA 74-86
(20-20, 47-46, 68-64)
ALMA TRIESTE: Parks 9, Bossi 3, Green 37, Schina, Ferraro ne, Pecile 2, Baldasso 12, Gobbato ne, Simioni, Prandin, Da Ros 11, Cittadini. All. Dalmasson.
SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 11, Umeh 11, Spizzichini 3, Petrovic ne, Ndoja 6, Rosselli 21, Michelori 4, Oxilia, Penna 1, Lawson 25, Bruttini 4. All. Ramagli.

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